No, non si tratta di una richiesta di lavoro, ma del sogno di Emma Travet (di seguito Emmat), o meglio del titolo del suo primo romanzo. Italiana, 26enne, giornalista pubblicista sfruttata dal suo capo Mr Vintage (non perché sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero!), ironica, creativa e…promessa sposa. Queste le premesse del libro, promosso e comunicato in maniera del tutto autonoma dall'intraprendente autrice, Erica Vagliengo, giornalista freelance, sia offline che online, con il progetto emmat. Merchandising compreso, e venduto su MySpace: specchietti da borsetta, portachiavi, spillette, burrocacao ed adesivi, che riprendono alcuni particolari citati nel romanzo. Erica, alla ricerca di un editore che lo pubblichi, spera di coronare il suo sogno prima dei 40 anni! Parliamone direttamente con lei, per conoscerlo meglio e, magari… chissà…provare a realizzarlo.
1. "Voglio scrivere per Vanity Fair": un romanzo 'self-promoted'. Come nasce questa idea?
L'idea del romanzo è nata 3 anni fa. Ho avuto in mente da subito che oltre alla strada classica (scriverlo ed inviarlo alle case editrici), avrei cercato di promuoverlo da sola, in maniera diversa, magari attraverso la creazione di un merchandising e mettendolo su internet. Non avevo, però, l'idea precisa di come realizzare il 'pacchetto'. Finalmente, nel 2006, ho conosciuto MySpace, grazie alla mia amica Helene di New York. Così ho costruito la prima pagina personale. Grazie ad essa ho incontrato una grafica di talento, un fotografo stylist (che mi ha ispirato il personaggio di Wolfango), una globetrotter amante del fashion, italia¬na ma di stanza a Londra che ha poi tradotto il romanzo, ed una ragazza che, lavorando nell'editoria, si è prodigata in mille consigli dopo aver letto alcuni capitoli del libro. Ad inizio 2007 avevo in mano il team per realizzare la promozione del romanzo. Così sono partita: ho inviato alcune foto scattate da me a Marta, la grafi
ca, insieme alle idee di come avrei voluto la copertina del libro, gli sticker, gli specchietti da borsetta ed i portachiavi. Marta è stata molto brava, perché ha realizzato quanto avevo in testa, in modo perfetto. Poi ho contattato alcuni ragazzi di Torino che realizzano pin, sticker, etc...Ho chiesto un preventivo e, visto il prezzo buono, ho inviato le grafiche. Una volta avuto il materiale l'ho fotografato e messo in vendita sul nuovo MySpace (http://myspace.com/emmat_vanity), creato apposta a giugno 2007, per promuovere il progetto emmat (perché, alla fine, non è solo un romanzo, ma un progetto vero e proprio)...ad essere onesti, avevo pronti solo i due
primi capitoli, che ho messo subito sul blog, per testarli su un potenziale pubblico. Ho ultimato il romanzo a fine settembre, ma ho deciso di non inserirlo per intero su MySpace, per evitare che me lo copiassero.
E, per tutelarmi maggiormente, ho intrapreso le pratiche per registrare il marchio. Nel frattempo, il progetto emmat continua a vivere, al di là del romanzo stesso, su MySpace, grazie al costante aggiornamento dei contenuti scritti e fotografici.