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04/09/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Cinema e web: l’emozione viaggia in rete

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L’emozione viaggia in rete.
Al Digital Expo durante il  convegno ‘Cinema e web’ organizzato nell’ambito della 67° Mostra Internazionale d‘Arte Cinematografica di Venezia si è discusso dello stretto rapporto che intercorre tra cinema e web. Pierpaolo Saporito, High Level Advisor dell’Alleanza Onu per le ICT e presidentedell’ Osservatorio per la Comunicazione Culturale e Audiovisiva nel Mediterraneo ha individuato il cinema come valido strumento per il superamento del digital divide che caratterizza i Paesi più poveri del mondo. Occam è da sempre impegnata nella lotta alla povertà attraverso le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione. “L’audiovisivo e il cinema in particolare – ha affermato Saporito - è in grado di trasmettere informazioni in modo condensato, ma soprattutto ha la capacità di portare un messaggio evocativo ed emozionante. Questo comporta un forte impatto della comunicazione cinematografica. La lotta alla povertà può essere portata avanti anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie.”
Si registra una forte resistenza da parte dell’ assetto nazionale degli stati e delle compagnie. C’è un décalage tra i paesi in via d’evoluzione che hanno capito l’innovazione e quelli meno sviluppati. L’onda della rivoluzione digitale sta sconvolgendo tutti i media e il cinema in particolare. La comunicazione è caratterizzata da un’orizzontalità, che capovolge la piramide del potere. In un simile contesto possono avere grande rilevanza anche i social network.
Il cinema nasce su pellicola, arriva ai giorni nostri in formato digitale. L’evoluzione digitale comporta anche la necessità di riqualificare le competenze professionali degli operatori del settore. Nel contesto della produzione, della postproduzione e della distribuzione  il workflow professionale assume, infatti, un andamento diverso. Il reale taglio dei costi è fatto dalla distribuzione: il reale taglio dei costi è, infatti, dato da un costo di stampa più contenuto.  
Massimo Ballerini, account manager D2, ha posto l’accento sulle trasformazioni che hanno investito il cinema negli ultimi anni. Gli stessi investimenti pubblicitari sono cambiati: ‘Il cinema non è solo appannaggio dei grandi marchi. Il digitale ha consentito di rompere le regole del gioco, potendo realizzare spot con risorse inferiori. E’ possibile introdurre pubblicità in forma locale, è possibile realizzare comunicazioni crossmediali. Il digitale consente una facilità maggiore anche nel gestire la creatività. Forse quello che manca ancora oggi è la vera cultura del digitale, ovvero la consapevolezza delle enormi potenzialità di ciò che il digitale può fare.”

Serena Poerio



Redazione MyMarketing.Net
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