Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
25/09/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

È tempo di decisioni!

Arte
Se ci fosse la macchina del tempo….
Il “mestiere” di qualsiasi attività umana è quello di prendere decisioni.
La decisione definisce la possibilità delle persone e delle organizzazioni di poter essere libere, di non essere costrette a condurre le proprie azioni nel binario rigido dell’obbligo o della costrizione.
Spesso tormentati dal carico di responsabilità che ogni decisione porta con sé, non ne vediamo l’immenso potere creativo, l’evidenza di non essere costretti a dipendere da situazioni ambientali, da norme e leggi costrittive, da abitudini o, peggio, dalla nostra inerzia che ci porta a praticare ciò che siamo abituati a fare.

Una decisione esclude le altre possibili decisioni. Ogni decisione restringe l’ambito delle possibilità, perché non consente più di praticare scelte che deriverebbero dalle decisioni non prese, ma allo stesso tempo definisce ciò che il decisore valuta essere maggiormente vantaggioso: in qualche modo si passa da una definizione casuale del futuro, determinata da fattori e volontà esterne, ad una definizione valutata, che non risolve incertezza e rischio, ma sicuramente orienta verso un risultato voluto. E’ per tale ragione che anche quello di non prendere decisioni è un atto decisionale: il non decidere non sospende il divenire, ma rinuncia a influire attivamente su di esso.

La decisione riguarda il futuro, dove si svilupperanno le sue conseguenze positive e negative.
Il futuro però non dipende solo dalla decisione presa, ma è la complessa definizione di sviluppi di decisioni e situazioni ambientali (dipendenti o indipendenti da decisioni umane) con la quale interagisce.
Spesso, però, il decisore non dispone di informazioni complete, nel senso che non conosce tutti gli aspetti significativi del contesto e non ha la capacità di ricercarli, ignora talune opzioni o non è in grado di prevedere tutte le conseguenze ad esse associate.
La decisione risente quindi sia delle condizioni del contesto, che possono essere più o meno note, sia della capacità di controllo dei fattori interni, ovvero degli elementi su cui si può agire direttamente.
Se ci fosse una macchina del tempo le decisioni perderebbero ogni significato. Un pò come succede per la realtà virtuale, dove qualsiasi scelta non comporta conseguenze drammatiche, dove si può ritentare con altri assetti, tornare indietro o cambiare gioco.
Ma l’unica macchina del tempo che conosciamo oggi va in una sola direzione e la realtà in cui viviamo non è fortunatamente quella virtuale. La decisione è quanto ci serve a viaggiare nel nostro tempo nel modo migliore, il joystick che ci permette di interagire con la nostra realtà, muovendo al meglio le nostre intenzioni.

Mauro Carletti
Senior Partner di COMITES srl
mc.comites@libero.it
www.comites.mi.it



Comites
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MANAGEMENT - 07/11/2012
Kotler: 'L'Italia ha dimenticato il marketing'
MANAGEMENT - 19/01/2016
La Business Mobility nel mondo
MANAGEMENT - 10/02/2011
Customer Equity, ma attenti alla competizione
MANAGEMENT - 18/01/2016
Il futuro dell‘ecommerce
MANAGEMENT - 12/07/2010
Il web 2.0 non convince i marketing manager
 
 

Business Video