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29/09/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Da Smau a scuola di innovazione

Con un giro d‘affari 2010 di 11,5 miliardi di euro, in crescita del 13% sul 2009, i mercati digitali consumer in Italia sembrano non conoscere crisi. Se si prendono in considerazione tutti i comparti basati su piattaforme digitali, è l‘e-commerce business to consumer a fare la parte del leone, andando a incidere per il 47% (5,4 mld di euro) sul dato complessivo. La vendita di prodotti o servizi non digitali su internet, infatti, è cresciuta del 15% rispetto allo scorso anno, grazie agli italiani che hanno acquistato prevalentemente viaggi, elettronica di consumo, assicurazioni, editoria, musica e abbigliamento. E‘ solo uno dei dati più significativi emersi dalla seconda edizione dell’Osservatorio SMAU - School of Management Politecnico di Milano sui mercati digitali consumer, anticipata in occasione della conferenza di lancio di Smau, che dal 20 al 22 ottobre raccoglierà a Milano i protagonisti del mondo dell‘information & communications technology. “Gli Italiani sono sempre più digitali - ha sottolineato Raffaello Balocco (nella foto), responsabile scientifico dell‘Osservatorio -. Questa semplice osservazione è la conseguenza di una serie di fenomeni che negli ultimi mesi sono stati alla ribalta della cronaca. Sempre più italiani utilizzano molteplici terminali digitali, con funzionalità che fino a poco tempo fa, sembravano impensabili: cellulari e smartphone capaci di andare su internet per fruire di contenuti e servizi in qualsiasi luogo ci si trovi, connected tv in grado di navigare sul web, tablet pc con funzionalità e applicazioni sempre più avanzate. La digitalizzazione è forse il fenomeno che più di ogni altro sta cambiando radicalmente il modo di vivere degli italiani: a livello di acquisti, di intrattenimento e di accesso ai media. Avere un quadro chiaro dei mercati digitali e delle loro interconnessioni sempre più spinte è una necessità per riuscire a cogliere con successo la sfida della digitalizzazione”. Lo studio, realizzato attraverso interviste ai principali player di ogni comparto e all‘elaborazione di fonti secondarie, dedica particolare attenzione al mondo della pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali. Un mercato che vale circa 1,6 miliardi di euro e che si dimostra in grande crescita (+20%). A fare da traino le tv digitali che fanno registrare un +30%, seguita da internet dove la crescita dell‘advertising si attesta intorno al 18%. Resta sostanzialmente stabile, invece, la quota della pubblicità su piattaforma mobile, dove però è in atto un‘importante evoluzione. Circa il 40% del mercato digitale, pari ad oltre 4,5 mld di euro,invece, è rappresentato dai contenuti digitali e servizi a pagamento, in crescita del 7% rispetto al 2009. In questo caso a fare dare la spinta sono le vendite di abbonamenti premium sulle Sofa-TV digitali (+ 6% nel 2010) e il boom dei giochi e delle scommesse su internet, cresciuti di oltre il 30% nel corso dell‘anno. In calo del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari (ad esempio, giochi, suonerie, musica, ecc.), in attesa che il nuovo paradigma del Mobile Internet e dell’Application Store dia i suoi frutti.

Andrea Crocioni


Redazione MyMarketing.Net
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