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02/10/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Ricercate nuovi mercati, incominciando da quelli più vicini: la Turchia

Ancora una volta mi appoggio alle competenze e alla produzioni editoriali di testate economico-finanziarie di riferimento.

In questo caso si tratta di un eccellente articolo di Guido Salerno Aletta apparso su Milano Finanza .

Assist turco per l‘Italia il titolo e passaggio invitante per dare seguito al mio stimolo alle imprese a cercare nuovi mercati di sbocco.

La vicina Turchia cresce a ritmi entusiasmanti, è in testa nelle ore lavoro settimanali e nell‘aumento della produttività.

Aletta svolge un profondo paragone tra l‘Italia anni 60 e la Turchia di oggi.

Come per il bel paese allora, operatori e analisti cominciano a dar il giusto peso ai soli numeri, + che a preconcetti rimandi ad una gloriosa storia passata.

Come 50 anni fa eravamo l‘estremo confine con il socialismo reale, oggi Ankara interfaccia l‘Europa con il mondo islamico e ne manifesta le conseguenti frizioni.

Con maggiore attualità il punto non è tanto nell‘allargamento ad oriente dell‘Unione, a cui tra l‘altro personalmente sono contrario come coloro che lo vedono figlio o di utopie o di interessi contrari all‘Unione stessa.

Si tratta in realtà di vedere la comunione di interessi tra il nostro paese e la Turchia.

Noi schiacciati nella periferia di una Europa da sempre concentrata sulla forza dell‘asse franco-tedesco, la Turchia nel continuo dentro e fuori da una Unione a cui, come indicato, ancora forse fisiologicamente non appartiene.

Bisogna ripercorrere la storia, puntando ad un nuovo baricentro ovvero l‘Unione Euro Mediterranea.

L‘Italia deve essere protagonista nel confronto commerciale con tutto il bacino del Mediterraneo ed in primis con quei paesi come la Turchia che crescono con forza e continuità.

Ma come ben dice, sempre su Milano Finanza, Luca Gualtieri in un articolo tecnico in calce al precedente:

"Ignoranza e luoghi comuni sono i peggiori nemici di chi fa impresa.

Soprattutto se l‘imprenditore decide di puntare il timone verso l‘estero per sbarcare su nuovi mercati".

Parole che considererei come base di un nuovo manifesto sul fare impresa.

Oggi i mercati sono più complessi, più ampi anche geograficamente.

E‘ necessaria una maggiore conoscenza che chiamo quasi una nuova cultura nell‘impresa.

Comprendere i mercati di interesse con propedeutiche ricerche, non basarsi su preconcetti o sbrigativi approcci operativi.

Partire dalle realtà più vicine, strategiche e affini storicamente come la Turchia.

Dario Ferrigato
Consulente Senior ADVBOUCLE Strategic Minds
(www.advboucle.com)




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