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24/10/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Prepaid Summit Europe 2010

Il 13 e 14 ottobre scorsi si è svolto a Milano il Prepaid Summit Europe 2010, il principale evento europeo dedicato al mondo del prepagato, organizzato da VRL Financial News - azienda leader nell’ambito del market intelligence per i servizi finanziari - in collaborazione con Cards International ed Electronic Payments International. Accanto a varie e interessanti relazioni, nell’occasione sono anche state presentate due specifiche ed esclusive ricerche: una svolta da TNS per la stessa VRL e focalizzata sulle potenzialità e le barriere del mobile payment in Italia, l’altra commissionata da VRL e Mastercard a Polymath Consulting sul tema dell’utilizzo delle carte prepagate nel mercato retail in Italia e UK.  
Denominata ‘Mobile Payments: barriere ed opportunità per il decollo sul mercato italiano’, l’indagine quali-quantitativa di TNS è stata effettuata presso un campione di utilizzatori di telefono mobile di età compresa tra i 18 e i 55 anni; ne è emerso che il mobile payment è recepito come un’opportunità per innovare e rendere più efficiente il sistema dei pagamenti, intercettando ambiti d’uso del contante. Sono stati proposti due diversi concept di mobile payment, per testare sia la modalità di pagamento NFC (ovvero di prossimità sul punto vendita) sia la modalità Remote (in questo caso il pagamento è delocalizzato e viene effettuato tramite internet o  applicazioni scaricate sul telefonino). I dati sull’intenzione di utilizzo espressa dal campione appaiono positivi per entrambe le modalità (rispettivamente 71% e 59%): un risultato che, unito alla disponibilità  a pagare un fee (solo il 15% non si aspetta alcun costo del servizio), rende il mobile payment un’opportunità per   rendere più efficiente il sistema dei pagamenti. I potenziali utilizzatori fanno capo a tre cluster principali: Native Mobile  (giovani/adulti già avvezzi alla tecnologia), Light banking fans (i sostenitori della ‘dematerializzazione del denaro’) e  Adulti con dimestichezza tecnologica  (abituati per ragioni di lavoro  a utilizzare soluzioni evolute).  Va anche detto che la domanda potenziale e l’elevata diffusione del cellulare non sono fattori sufficienti a garantire lo sviluppo del mobile payment in Italia: gli operatori interessati (banche, telco, retailer) ne sono consapevoli e le loro perplessità si legano a elementi come la frammentazione della filiera distributiva, la mancanza di standard tecnologici e la presenza di diversi attori coinvolti.
La ricerca qualitativa voluta da MasterCard e VRL  ha invece coinvolto 20 tra i principali gruppi bancari e altrettanti retailer del mercato italiano e britannico, concentrandosi sul rapporto tra banche    e retailer in materia di carte prepagate. E’ stato   evidenziato che in Italia i retailer si dimostrano ‘protettivi’ nei confronti dei clienti  e non hanno ancora ben chiara la situazione a livello di regolamentazione legislativa, mentre i loro omologhi in UK fanno della salvaguardia e dello sviluppo del proprio brand un obiettivo prioritario e sono in possesso di un data mining sofisticato.  Quanto al confronto fra le banche dei due Paesi, quelle italiane non sembrano comprendere in pieno l’importanza della partnership con i retailer, mentre quelle britanniche incontrano difficoltà nel far capire ai retailer stessi i vantaggi del prepagato e, comunque, esprimono la convinzione che il mercato locale seguirà il trend di crescita del prepagato registrato negli Stati Uniti.           

Mauro Murero



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