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27/10/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

World Business Forum 2010

Si apre oggi la settima edizione italiana del World Business Forum, presso Fieramilanocity. Quasi duemila manager e due giorni di formazione con i massimi esponenti del management internazionale.
In apertura il noto consulente Ram Charan, che dal negozio di scarpe di famiglia comincia a studiare ingegneria fino a laurearsi in ingegneria. Un MBA e un dottorato presso la Harvard Business School e poi una folgorante carriera come formatore dei principali CEO di fama mondiale.

 “15 minuti di presentazione e 45 minuti di conversazione. Il valore degli esseri umani è nella conversazione, e le idee emergono perché abbiamo centinaia di migliaia di neuroni che hanno una costante attivazione – ha esordito Ram Charan  nel suo discorso sull’Execution, ovvero sulla costruzione della cultura del successo anche in tempi di crisi - Bisogna sia pensare con chiarezza per rendere tutto comunicabile e comprensibile, sia collegare la strategia alle azioni”. Il leader deve trovare la complessità e far pratica nel proprio business: riunire il team, disegnare 4 colonne intestate alle parole margine, velocità, ricavi e soddisfazione dei clienti. A questo punto si devono definire le priorità e gli obiettivi, sviluppando idee per ogni parola chiave. Così tutti avranno un quadro più ampio della situazione e vedere tutti i collegamenti fra le varie aree aziendali. Ecco nascere il team building, che collega il business alle strategie. Infine si penserà alle priorità più importanti, e ripetere questo esercizio ogni trimestre affinché si creino le abitudini di una vera e propria squadra.

Tra gli altri relatori che si sono alternati sul palco, Francis Fukuyama, che ha parlato di alcune conseguenze della crisi finanziaria in Cina. “A differenza di altri Paesi che hanno promosso il libero commercio, l’apertura dei confini, i cinesi manifestano una maggiore chiusura e non condividono questo atteggiamento e strategia – ha dichiarato - Le ambizioni cinesi hanno puntato ad ampliare il potere militare, per esempio espandendo le basi militari nei paesi asiatici per contrastare eventuali attacchi di altre potenze. Forse una forma di responsabilità democratica  potrebbe risolvere, almeno parzialmente la situazione. Secondo Francis Fukuyama,la conseguenza sarà l’ascesa del populismo. Negli anni ‘30 dello scorso secolo la grande crisi ha portato all’ascesa della destra, adesso potrebbe esserci un’ascesa del populismo di sinistra, ma lo slancio politico va ancora verso destra. Più sarà lungo l’imbarazzo economico, più aumenteranno le probabilità di tali reazioni populistiche. Questo è lo scenario in cui in futuro le imprese dovranno operare.

Sono in atto diversi mutamenti radicali su cui riflettere, per esempio  la nascita della società civile globale, unico contrappeso al capitale globale (simile ad un pubblico democratico ma con un forte accentramento del potere che potrebbe essere pericoloso), così come l’informatica e le tecnologie correlate. Infine ricordiamo  i grandi mutamenti organizzativi sia nel settore privato che nelle grandi organizzazioni non governative.

Mutamenti su cui riflettere per affrontare il futuro con maggior consapevolezza e abilità. Domani altri guru porteranno al World Business  Forum la propria esperienza per raggiungere questo obiettivo.

Deborah Baldasarre

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 Ram Charan
Redazione MyMarketing.Net
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Commenti: 1
Commento di: 
Il: 04/11/2010 alle 16:27 
brava deborah!!

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