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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
08/11/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

mediaPro 2010

Il 2-3 novembre si è tenuto a Londra l’evento mediaPro 2010 - The Future of Integrated Communications. L’evento come ogni anno ha richiamato molti partecipanti e visitatori da più parti d’Europa. Traducendo in numeri: 12.000 key marketing e media decision maker, 1.000 top spending in press advertising e oltre 1.000 tra i brands più attivi su i più importanti siti di social media.

Stupisce sempre l’affluenza che generano ancora gli eventi che trattano di comunicazione integrata. Ma la “promises of integration”, bassi costi, grande impatto e aumento delle vendite, è troppo allettante. Benché internet, in generale, e l’esplosione dei social media, in particolare, forniscano il collante perfetto per creare l’approccio giusto con il marketing integrato, siamo solo all’inizio perché ci sono molteplici opportunità di combinare l’offline con l’online.

Questo il concetto che viene ribadito più volte durante il corso della manifestazione. Tim Brooks, Managing Director, Guardian News & Media affronta il tema di come leagenzie e i proprietari di media stanno pensando a strumenti sofisticati nell’era digitale per fidelizzare il consumatore. “The Guardian si è trasformato da “single platform” a “multi platforms” (portandolo, ad esempio, su i-pod, i-Phone e theguardian.co.uk. ndr): la moltiplicazione delle piattaforme ha aumentato la visibilità e il valore aggiunto del prodotto ma ricordiamo che è anche una grande sfida ancora tutta da giocare” afferma Tim Brooks. Più interattivo è stato l’intervento di Nicola Yershon, Director of Innovative Solutions, Olgilvy London portando ad esempio l’utilizzo estremo delle tecnologie emergenti all’interno delle campagne marketing per far vivere al consumatore un’indimenticabile digital branded experience. Caso di successo il lancio di Ford S-Max attraverso un’esperienza multisensoriale attiva (Ford Freeze). Un’enorme video proiezione sul London’s Senate House e sul Ventilation Building a Liverpool ha simulato la glaciazione degli edifici: gli spettatori potevano interagire con la video proiezione provocando il distaccamento delle finte lastre di ghiaccio attraverso alcune apparecchiature situate intorno al perimetro degli edifici. Solo alla fine della rappresentazione, conclusasi con la scalata da parte di un professionista, è stato rivelato lo scopo dell’evento e quindi il lancio del prodotto. http://www.youtube.com/watch?v=GVzIYJSEoR8&translated=1

Dopo la testimonianza di uno dei guru della “carta stampata” e di un’agenzia cheè nata e cresciuta con l’advertising tradizionale, è la volta del caso di un prodotto con un brand molto forte che si è spinto anche lui verso il social marketing: L’Oréal. L’intervento di Georges-Eduoard Dias, Senior Vice President Digital Business L’Oréal ha fatto luce su come l’attenzione si sia spostata da un utilizzo passivo del web, sia come consumatore che come azienda, allifestreaming e cioè alla capacità di comunicare il cambiamento di idee, gusti e bisogni giorno dopo giorno condividendolo con altri. Usando il motto di Georges-Eduoard Dias “From E-Tailing to Social Retailing” L’Oréal ha lanciato il primo “selling site” della storia di L’Oréal.

Federica Mariotti



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