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26/02/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Si conclude l’edizione 2008 dell’Osservatorio Multicanalità

 

Con l’evento milanese del 29 gennaio e quello romano del 19 febbraio ’09, l’Osservatorio Multicanalità ha chiuso la sua seconda edizione con un successo di pubblico  e partecipazione maggiore rispetto al  2007.


Ben due gli appuntamenti che quest’anno hanno visto al centro dell’attenzione il tema della ‘multicanalità’ dal 2007 ormai indagato da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano.

Questa edizione si è rivelata particolarmente ricca. La ricerca 2008 ha infatti dimostrato che il consumatore multicanale è in evoluzione, ben 7,2 milioni gli italiani multicanale, che vuol dire una crescita del 31% rispetto all’anno precedente.
Se nel 2007 Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, hanno identificato una nuova mappa di segmentazione del consumatore italiano, nel 2008 hanno focalizzato l’attenzione sulle dinamiche evolutive della multicanalità, studiando il fenomeno ad ampio spettro con particolare riferimento a tre tematiche principali: 1 - l’evoluzione del consumo dei “nuovi media” da parte della popolazione italiana; 2 - l’impatto della multicanalità nel processo d’acquisto del consumatore; 3 - l’approccio delle aziende italiane alla multicanalità nella gestione della relazione con i consumatori.


Elemento importante che si evince dalla ricerca è che in Italia è cresciuto il livello di consapevolezza e di utilizzo di Internet da parte dei consumatori: 22 milioni di utenti unici a Dicembre 2008 con un tempo medio di connessione procapite mensile di 26 ore e 11 minuti; e un aumento del 32% rispetto al 2007 del tempo di navigazione.
Certo, l’Italia deve ancora crescere molto in questa direzione. “A fronte di quanto emerso dalla ricerca 2008, strategie di interazione multicanale e bidirezionale con il consumatore/cittadino saranno sempre più prioritarie per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni – conferma Andrea Boaretto, Responsabile Progetti Area Marketing della School of Management del Politecnico di Milano – Tuttavia al momento sia alle imprese sia alle PA manca una piena consapevolezza del potenziale multicanale nonché una visione strategica e integrata di tutti i punti di contatto. Ad esempio una nostra ricerca effettuata nel mese di gennaio 2009 ha rilevato solo 50 Comuni Italiani con una presenza su Facebook, ma nella maggior parte dei casi replicando informazioni e notizie del sito, senza un’apertura al dialogo e al confronto attivo con il cittadino”.

Altra importante evidenza è che Internet non è più prerogativa dei target giovani, ma attrae anche le fasce più mature della popolazione italiana e crescono la consapevolezza e l’utilizzo di Internet più evoluto. Tant’è che la maggioranza degli utenti (63%) appartiene alla fascia adulta (25-54 anni), ovvero ai target con la maggiore autonomia decisionale nei processi di acquisto.

Se fin dalla sua nascita l’Osservatorio ha indagato il rapporto multicanale tra ‘azienda e consumatore’, quest’anno ha allargato il suo raggio d’azione iniziando a considerare e indagare la relazione tra ‘PA/Istituzioni e cittadino’. Di qui l’esigenza di dedicare un evento ad hoc al tema.
L’appuntamento romano – realizzato con la collaborazione del Gruppo Adnkronos – ha quindi discusso di multicanalità con un linguaggio diverso e soprattutto ne sono emersi dati ed elementi di notevole interesse. Per dirla in numeri, la Pubblica amministrazione mostra più fiducia nel web di quanto non facciano le aziende private: nel 2008 sono aumentati del 17% gli enti pubblici e le istituzioni che hanno investito on line (seppur, come confermato sopra da Andrea Boaretto quasi sempre manca una vera strategia di comunicazione), mentre le aziende sono cresciute meno, raggiungendo quota 11%. Sarà l’effetto Obama?
“Ogni mese in Italia un navigatore su due visita almeno un sito di eGoverment - conferma Cristina Papini, Sales & Project Manager di Nielsen Online. I punti di contatto col cittadino possono essere molteplici e le Amministrazioni Pubbliche, con diversa velocità e grado di interazione, lo stanno comprendendo e stanno mettendo a disposizione dell’utente/cittadino un’offerta online ad alto valore aggiunto. Un caso di successo è quello dei servizi forniti su internet dall’Agenzia delle Entrate che da anni costituisce un riferimento per il contribuente ‘reloaded’”.

Sia che si tratti di ‘aziende’ che di pubblica amministrazione, Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, hanno quindi dimostrato che l’imperativo categorico della comunicazione oggi è ‘integrare più strumenti di comunicazione, valorizzandoli come singoli e ottimizzando i risultati che possono dare se utilizzati in sinergia tra loro’. Come dire: “Il fine – comunicare – giustifica i mezzi. Tutti!”

“L’incertezza dello scenario economico, culminata con la crisi di fine anno, ha influenzato il comportamento del consumatore che presta sempre maggiore attenzione ed investe più tempo nella decisione di acquisto – spiega Giorgio Ferrari, Media, Entertainment and Durable Industry Manager di Nielsen.  In parallelo, la crescente penetrazione delle nuove tecnologie ha favorito un approccio sempre più ‘reloaded’ del consumatore che utilizza sempre più i canali di comunicazione innovativi sia per cercare e condividere informazioni che per accedere a servizi on-line.  L’indagine condotta nell’ambito dell’Osservatorio Multicanalità dimostra che, sia in un contesto privato che istituzionale, riuscire a stabilire punti di contatto virtuosi con il cittadino/consumatore diventa un fattore di successo estremamente efficace”.

Sulla scia di Obama la politica italiana si sta adeguando a nuovi modi di comunicare con il cittadino e sono le agenzie di comunicazione le prime a dover sviluppare delle competenze multicanale in ottica ‘politica’. Lo stesso vale per Connexia che, come spiega Giovanni Pola, Marketing & Sales Director di Connexia, “sta collaborando come consulente strategico con il mondo della politica e con alcune liste elettorali che si presenteranno alle prossime elezioni di giugno, per portare anche nelle campagne elettorali il vento nuovo che il cittadino-consumatore ‘in evoluzione’ si aspetta dalla politica. Partecipazione attiva, informazione trasparente, coinvolgimento e relazione diretta: se questi aspetti sono importanti nel rapporto fra aziende e clienti, lo sono molto di più quando si parla di governo del territorio e politiche comunitarie. Indispensabile, come per le aziende, una reale disponibilità al confronto e la voglia di mettersi in gioco. I cittadini sentono il bisogno di un’inversione di rotta e i politici più lungimiranti, non solo grazie all’ormai classico esempio della vittoria di Obama, hanno capito che i vecchi schemi non valgono più.”

 

Per maggiori informazioni: www.multicanalita.it



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