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27/02/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Estetiche virali: fumetti cattivi

 

 

Ricordate i pomeriggi dopo-doposcuola con gli innocenti e divertenti cartoni animati di una volta? Hanno riempito di gioia e illusione i vostri occhi nell’età fanciullesca? Dimenticateli!
Pensate piuttosto a quando si rimbalzava, col telecomando in mano, tra le piccole reti private locali in cerca di Ken il Guerriero o Lamù. È lì che ci accorgemmo per la prima volta che i cartoon non proprio corretti e convenzionali ci piacevano molto di più.
Le prime avvisaglie di questo cambiamento si ebbero quando le edicole cominciarono a riempirsi di manga giapponesi e quando capitò che un bel giorno anche i supereroi americani si ruppero le palle di essere sempre duri e puri e macchiarono le loro linde tutine da “femminielli” con fango e sangue. Allora Batman cadde in depressione, Spiderman ebbe le crisi di coscienza e Superman prese a scippare le vecchiette che uscivano dalle poste. Ok, forse le cose non sono andate proprio così, ma si avvertiva che qualcosa di strano stava avvenendo, soprattutto quando apparvero vere e proprie opere d’arte come Watchman di Alan Moore e Sin City di Frank Miller fantastiche e così poco rassicuranti. Fu così dunque che si scombussolò completamente l’idea che i fumetti fossero solo intrattenimento per bambini e adolescenti brufolosi.
Ora, mentre Eric Cartman di South Park è il mito di ogni ragazzino, i Simpson sono un po’ nostri vicini, e The Family Guy è il sostituto deviato dei Robinson, in rete fioriscono sempre più numerosi i webcomics, strisce pubblicate con cadenza regolare da autori non proprio “sani di mente”. Niente di veramente eccezionale fin qui, se non fosse che questi fumetti trattano di argomenti molto spesso adatti solo ad un pubblico adulto e nemmeno tanto “normale”. Sono sboccati, violenti, stupidi e bizzarri. Forse qualcuno potrà trovarli niente affatto divertenti e addirittura volgari e diseducativi… beh questo qualcuno è una persona “trista e noiosa” (come direbbe il poeta.. chi, boh!). Diciamo la verità, i fumetti cattivi e scorretti fanno ridere… e molto!
Dunque per chi non ne può più del buonismo disneyano e dei finali con la morale troppo zuccherosa, ecco una lista di alcuni webcomics veramente brutti, sporchi e cattivi:

 


Schlock Mercenary -  È un webcomic di Howard Tayler che segue le avventure di Tagon’s Toughs, una banda di mercenari dello spazio che risolvono la maggior parte dei loro problemi attraverso la violenza e grazie ad una potenza di fuoco veramente spropositata. Il personaggio principale, Sergeant Schlock, è un amorfo carbossilico che somiglia un po’ ad un mucchio di  merda con gli occhi e ha la passione per le armi di elevato calibro.


 


 


 

 

 

 

 

 

 

Questionable Content -  La storia si incentra su Marten, studente appassionato di indie-rock che condivide l’appartamento con Pintsize, un computer antropomorfizzato o "Anthro-PC" e  Faye, una ragazza con un senso dell’umorismo a dir poco irritante, un discreto amore per l’alcool e alcune storie passate che riguardano il padre. Dora è la ragazza di Marten, una gothic-girl che ama il metal ed è il capo di Faye al "Coffee of Doom", un coffee shop. Mentre le prime strip si basavano in buona parte su battute legate alla musica indie o alla tecnologia, col tempo è cresciuta la componente interpersonale, rendendo QC una sorta di sitcom umoristica sui generis. Anche sotto l’aspetto grafico la striscia si è evoluta molto negli anni. Dai disegni scarni e un po’ grezzi degli esordi Jeph Jaques, l’autore del fumetto, ha affinato notevolmente il tratto, concedendosi qualche interessante sperimentazione (pur rimanendo legato al disegno digitale). Linguaggio per adulti, battute sul sesso e sui fluidi corporei e tutte le storie e le angosce dei venti-e-qualcosa anni sono presentate qui in modo sapiente.

 

 

 

 

 


  


 

 

 

 

 

Sinfest - Slick è un aspirante pappone, basso e con l’amore per le gare di poesia. Monique è una giovane alla moda che sembra interessata a tutto l’universo maschile tranne che al protagonista. Insieme cercano di risolvere i grandi quesiti della vita con l’aiuto di altri personaggi come Dio (raffigurato come una mano che esce da una nuvola), un Satana grande uomo d’affari, un Buddha che cavalca una nube, un Gesù molto sportivo e un occasionale Drago Cinese che schernisce Dio. Aggiungete a questi tutta una serie di comprimari legati sempre al mondo religioso come La Morte, Ezekiel, Ariel e un maiale che fuma marijuana e otterrete Sinfest, fumetto creato dall’artista Nippo-Americano Tatsuya Ishida.

  

 


 

 

 

 

 

 

Overcompensating - Anche se portati all’estremo, molti argomenti e gran parte dell’umorismo di questo webcomic provengono dalle esperienze di vita dello stesso autore Jeffrey Rowland. Appaiono quindi caricature di personaggi realmente esistenti come Richard Stevens, John Allison e Vera Brosgol, accanto ad altri decisamente inventati come Weedmaster P., Baby Lam e Tallahassee Econolodge (una specie di Paris Hilton). Nella versione a fumetti della sua vita Jeffrey si prende gioco di tutto e tutti in modo molto poco sottile e a volte anche con un punto di vista apertamente razzista.

 

 

 

 


 

 

xkcd - Creato dall’ex dipendente della NASA Randall Munroe, questo fumetto combina argomenti decisamente diversi tra loro. Alcune vignette infatti parlano della vita e dell’amore, altre di scherzi o di umorismo strambo basato sulla matematica o sulla scienza. In alcune strisce c’è solo del semplice humor e in altre anche dei riferimenti alla cultura pop. Sebbene sia conosciuto per i suoi originali disegni a stick figure (ovvero i personaggi hanno semplicemente quattro righe, una per arto, una centrale per il corpo e un cerchio per la testa), il fumetto mostra talvolta paesaggi, modelli matematici complessi come frattali o imitazioni dello stile di altri fumettisti (come durante la "parody week" - "La settimana della parodia"). Pur non contenendo particolari riferimenti sessuali, xkcd è un fumetto che non andrebbe letto dai bambini, a meno che non siano tristissimi e antipatici piccoli geni… è un fumetto per secchioni!

  

 


 

 

 

 

 

Cyanide and Happiness - Disegnato e scritto da quattro autori, Kris Wilson, Rob DenBleyker, Matt Melvin e Dave McElfatrick, questo fumetto sta diventando in poco tempo una delle strisce più famose e discusse sul web. Il disegno sarà anche semplice ma il contenuto è sicuramente contorto e controverso. Ha uno stile nero, cinico, offensivo ed irriverente ed ironizza su disabili, stupro, cancro, omicidio, suicidio, necrofilia, pedofilia, parafilia, malattie sessualmente trasmissibili e auto-mutilazioni. Include poi elementi di sessismo, razzismo, nichilismo e di violenza. Gli autori inoltre incoraggiano i fan al “leeching”, ovvero ad inserire collegamenti diretti alle strisce nei propri siti web, forum, blog o anche in social network come Myspace o LiveJournal.

   

 

 

 

 

 

 


Ctrl+Alt+Del - È sia un webcomic basato su un videogioco, che una serie animata creata da Tim Buckley. Il titolo si riferisce al comando di Windows Control-Alt-Delete e ha per protagonisti un gruppo di amici formato da Ethan, Lucas, Lilah, Zeke. Ha debuttato il 23 ottobre 2002 e il focus del fumetto si è gradualmente allontanato dalla gag a singola striscia per orientarsi verso storie più lunghe e con maggiore continuità. Non si disdegnano linguaggio non proprio forbito, situazioni per adulti e decapitazioni occasionali che lo rendono poco raccomandabile ad un pubblico pre-adolescente.

  

 


 

 

 

 

 

 

HijiNKS ENSUE - È un fumetto di Joel Watson decisamente fuori di testa, di cattivo gusto e molto, molto scorretto. Non segue una storia ben precisa e tratta, o meglio prende per i fondelli molti dei fatti di più stretta attualità; in una vignetta recente, infatti, l’esperienza di guardare il film Tropic Thunder è stata paragonata all’affogare nel vomito di unicorno. I personaggi sono caricature dello stesso autore e di due suoi amici Eli e Josh, ed esprimono quindi le idee e le personalità, seppur in maniera esagerata, dei corrispettivi reali.

  

 

 

 

 

 

 

Penny Arcade - Scritto da Jerry Holkins e illustrato da Mike Krahulik, ha come protagonisti gli alter ego a fumetti dei due autori, Tycho Brahe e Jonathan Gabriel (Gabe). I due personaggi passano la maggior parte del loro tempo giocando e commentando videogiochi, formando la base umoristica della striscia. Un altro tema, seppur meno comune, è il conflitto dei due personaggi nella vita reale. Il webcomic fa a volte riferimento anche ad altre sottoculture di Internet e spesso contiene delle battute spiegate dal news post che accompagna ogni striscia. C’è veramente poca continuità nelle strisce di Penny Arcade e ciò è dovuto all’avversione degli autori per il concetto stesso, tanto da definirla "dreaded continuity" (temuta continuità). Un personaggio che muore di una orribile e violenta morte in una striscia, ad esempio, potrebbe tornare nella successiva sano e salvo. Volgarità, blasfemia e violenza sono comuni in Penny Arcade e la striscia non è certo nota per il suo realismo. Qualsiasi tipo di creatura è stato inserito nel fumetto, inclusi gli zombie, un lettore di DivX parlante e Gesù. Iniziato nel 1999, Penny Arcade è uno dei grandi padri dei fumetti online.

 

 

 

 

 


Atland - Il regno di Atland è un fumetto settimanale di Nate Piekos, forse quello con le migliori illustrazioni. È ambientato in un contesto simile al medioevo popolato da creature mitiche e donne con tette enormi. Le storie sono scritte bene, le battaglie abbastanza violente e l’umorismo è molto spesso volgare. 

 

 


 


 

 

 

 

 

Happy Tree Friends - È  una serie a cartoni animati creata da Kenn Navarro e Rhode Montijo. Gli  episodi sono di lunghezza variabile e raffigurano degli animaletti coloratissimi che, nonostante il loro aspetto tenero, fanno una fine orrenda nel modo più strano e cruento possibile. Ogni episodio ha i titoli iniziali con una grafica assimilabile ad un libro per bambini, che raffigura il logo del cartone, il nome dell’episodio e i personaggi. Alla fine dei titoli di coda, segue un messaggio moralistico. Esempi sono "Lavati dietro le orecchie!" o "Non mordere più di quanto puoi masticare!". Nonostante ciò sia coerente con un libro per bambini, la morale contrasta largamente con la violenza raffigurata nell’episodio precedente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Battmann’ – La versione scostumata di Batman non poteva che essere creata da Gianfranco Marziano; uno dei personaggi più interessanti e controversi della scena underground italiana. Musicista, cantastorie e scrittore di culto il nostro si avvale della complicità del disegnatore Mario Perrotta per raccontare le storie di questo supereroe debosciato che, stanco di prenderle di santa ragione da Joker, si arrende al pianto di una giovanissima teppista fanatica e alla fine, esasperato, impazzisce, togliendosi la mascherina e andando in giro in cerca di donne, non prima di aver venduto la batmobile per una cadillac.


Ora tutti vi starete chiedendo: “Sì, belli questi fumetti, ma voi siete NinjaMarketing che c’entrate con questo? 
Ah! Poveri stolti! (come diceva il vate, chi?...domanda retorica).
Basta andare in Norvegia (non fisicamente ovviamente), dove Ringnes ha lanciato tre divertenti video di animazione con protagonisti i signori Fragola, Banana, Mela e Ananas. I video fanno parte della campagna SOLO SMOOTHIE FRUIT & BERRIES.
Vediamo per esempio il Sig. Fragola che torna a casa e trova la Sig.ra Fragola in compagnia del Sig. Banana. La cosa, comprensibilmente, infastidisce il sig. Fragola, che esplode dalla rabbia. Letteralmente! Alla fine i frutti (o meglio ciò che ne rimane) vengono chiusi in un pacchetto di Solo Smoothie, evidenziando come le caramelle siano prodotte a partire da frutta fresca.
La campagna è costituita da tre video, ed è firmata dalla McCann di Oslo e pianificata da OMD. Le tre clip sono tutte divertenti e piace molto anche l’humor e la violenza alla Happy Tree Friends.. Lanciato il 7 aprile, il video ha generato 221.000 views in totale. Il 92% delle quali in Norvegia, paese target. Vale a dire il 453% del target previsto.
Non avevate mai pensato che alcuni cartoon del genere potessero essere una possibilità in termini di branding vero?
E allora pensateci…

 

Daniele Mannina aka Pandemazio Kuranosuke

www.NinjaMarketing.it



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