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18/02/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Giro d’Italia. Fight for Pink

Si è svolta stamattina al Bit Borsa Internazionale del Turismo la presentazione del Workshop ‘Sport e Territorio – L’impatto economico generato dal Giro d’Italia’ organizzata da RCS Sport.  L’incontro era volto a illustrare i riscontri economici della manifestazione sul territorio.  Oltre a celebrare un evento che da più di un secolo infiamma i cuori degli appassionati con un nuovo look, suggerito innanzitutto dal claim ‘Fight for Pink’,  la conferenza ha messo l’accento selle opportunità e i vantaggi che le comunità locali e il territorio complessivamente possono trarre di riflesso dal Giro.

L’evento è seguito infatti da 350 milioni di persone di cui 35 italiani, trasmesso in 160 Paesi, su 32 TV straniere, 6 nazionali, 71 tv e radio locali e coinvolge 347 operatori televisivi di cui 100 stranieri. Erano 2.065 gli operatori dell’informazione presenti nel 2010, con 507 comuni italiani attraversati. Il fatturato generato dal passaggio del giro nelle città di tappa è stato nel 2009 di 34 milioni di euro, tra gli spettatori in giornata, quelli con soggiorno e le spese sostenute da RCS sul territorio.

Partendo dall’analisi del traffico generato dal passaggio del Giro nelle città  di tappa del 2009: 2.000 persone della carovana, 60.000 turisti e 28.000 camere prenotate, 1,2 milioni da altre località e 39.000 persone accreditate, è evidente come identità geografica e globalità della comunicazione siano i punti di forza della Corsa Rosa, che è storia e futuro dello sport italiano.

Per quantificare il ritorno di valore del Giro si parte considerando l’ambito economico, con un incremento dei livelli di spesa e dell’occupazione. A seguire il settore turistico, con la crescita della notorietà dell’area come destinazione turistica e l’aumento delle informazioni sulle potenzialità in termini di investimenti e sulle attività commerciali; quello ambientale, con l’offerta di nuovi servizi, la realizzazione di nuove infrastrutture e il legame a uno sport ecologico.

Non meno importante l’aspetto socioculturale, per il maggior interesse e partecipazione dei residenti ad attività associate all’evento, il rafforzamento di valori e tradizioni locali; infine un ritorno politico, con un maggior riconoscimento internazionale dell’area e dei suoi valori oltre alla diffusione dei valori politici e della popolazione locale.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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