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04/03/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Musica in ‘nuvole‘

cubo musica, telecom italia
Sembrano lontani anni luce i tempi delle musicassette e dei walkman che hanno caratterizzato gli effimeri anni Ottanta. C‘era la corsa ad accaparrarsi l‘ultimo album dell‘artista preferito e uno spulciare scrupolosamente la copertina con le foto e i testi delle canzoni.

Sono passati solo 30 anni che sono però riusciti a sconvolgere il mercato della musica e che l‘ha costretto, e lo sta costringendo, a reinventarsi per sopravvivere. Chi poteva immaginare che un giorno un‘artista avrebbe permesso a tutti di ascoltare il frutto del proprio lavoro gratis?  Eppure è accaduto e non è notizia delle ultime ore ma di ben 4 anni fa. Era il 2007 infatti quando i Radiohead avevano consentito il free download a offerta libera del loro intero album.

Questa soluzione è stata giudicata molto negativamente nell‘entourage musicale e la stessa band di Oxford è dovuta tornare sui suoi passi tant‘è che con il loro nuovo album hanno deciso di tornare al vecchio sistema con una differenza però: se prima i cd avevano un costo che si aggirava intorno ai 40 euro, i fan potranno ora scaricare le tracce al modico prezzo di 7 euro.

Una scelta in linea con quanto sta accadendo anche in Italia oltre che nel resto del mondo. Tutti sono infatti alla ricerca di un rapporto più diretto tra ascoltatori e artisti. Qualsiasi mercato ha bisogno di reinventarsi nel tempo e la musica non è da meno. Un concetto che sembra abbiano appreso anche le major discografiche, da sempre restie a ‘svendere‘ i loro prodotti e che hanno concluso accordi con vari portali che consentono il download a prezzi decisamente più convenienti.

Da tempo una multinazionale come la Sony aveva capito la direzione da prendere con il suo Qriocity e da oggi si aggiunge una realtà nostrana come Telecom che con Cubo Musica ha fatto il suo ingresso nel mercato della musica in ‘nuvola‘, un servizio che dà la possibilità di ascoltare la musica su internet in streaming e che fornisce all‘utente un‘enciclopedia musicale da far invidia al più appassionato dei collezionisti. Parliamo infatti di cifre che si aggirano tra i 4 e i 6 milioni di canzoni che possono essere anche scaricate per ascoltarle anche dove internet non arriva. Il tutto ad un modico prezzo che si differenzia in base alla modalità di pagamento. Si può scaricare la singola canzone, stipulare un abbonamento mensile oppure annuale con costi davvero competitivi (2,99 euro è il costo dell‘abbonamento mensile).

Gerard Leonhard, tra i massimi esperti di musica digitale, facendo una previsione afferma: “ è chiaro ormai come ascolteremo la musica nel futur su tutte le piattaforme e in vari luoghi. Su lettori portatili, cellulari, automobili. L‘utilizzo di base sarà gratuito. Pagheremo solo gli extra”. E continua Leonhard: “fra cinque anni ogni utente avrà con sé un lettore Mp3 o un cellulare per ascoltare gratis qualsiasi canzone via Internet. Sarà il fornitore della connessione a pagare le licenze ai discografici, che le concederanno a un bassissimo prezzo forfettario”.

E stando a vedere i tracollo dei ricavi del mercato musicale tradizionale, non può che essere questa la strada. Si è passati da 36,9 miliardi dollari del 2000 a 15,8 del 2010. Una flessione di oltre il 50% che riflette le abitudini dei giovani che ormai preferiscono utilizzare mezzi legali e non per avere la loro musica preferita su qualsiasi tipo di device, dallo smartphone al tablet per finire al lettore Mp3 oltre che al più tradizionale personal computer.

Secondo gli analisti questo sarà il futuro e a testimoniarlo vi è l‘interesse dei colossi Apple e Google il cui ingresso in questo settore farà esplodere il mercato ‘cloud‘.
Si prevede che si arriverà a un ascolto del tutto gratuito sovvenzionato da sponsor. Una formula sperimentata e riuscita da Dovvnlovers.it, il portale italiano con 256 mila utenti che quest‘anno raggiungerà il break even point.

Il progetto Cubo Musica di Telecom Italia sembra quindi essere inserito nella giusta direzione, l‘unica che concretamente potrà salvare il mercato della musica dalla bancarotta.

Andrea D‘Alessandro
 



Redazione MyMarketing.Net
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