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05/04/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Top 5 rules for Facebook Marketing

facebook
Mentre il marketing Facebook è in aumento tra le piccole e medie imprese, molte stanno ancora lottando per padroneggiarne le basi. "Molte persone hanno difficoltà anche solo con il set up di base della pagina", dice Nicole Kruge consulente Social Media Marketing. "Per esempio, continuo a vedere persone che creano la loro attività come una pagina di profilo, invece di una business page, o altri client che hanno aderito a gruppi e hanno diviso la loro base di fan."

Di seguito cinque comuni errori di marketing su Facebook che andrebbero evitati:

1. Broadcasting

Se chiedessimo a qualsiasi consulente di marketing sociale quale sia la funzione principale di Facebook, probabilmente vi dirà che è la ‘diffusione‘ dei messaggi. In realtà è molto più importante la sua capacità di acquisire fans attraverso contenuti rilevanti e coinvolgenti con un lavoro continuo.
"Con Facebook, le aziende di qualsiasi dimensione possono realizzare un‘efficace, word-of-mouth per la prima volta su scala. Ma Facebook è tutta autenticità, quindi se la vostra azienda non è autentica o non rafforza il legame con i clienti in un modo che sembri genuino, la comunità verrà subito a saperlo", sostiene la portavoce di Facebook Annie Ta.
Peter Shankman, Social Media Consultant, imprenditore e autore di ‘Customer Service: New Rules for a Social Media World‘, concorda con quanto affermato sopra e afferma: "Il compito è quello di interagire, non solo diffondere. I fan sono alla ricerca di un motivo per connettersi con voi, e ve lo mostrano cliccando ‘like‘. L‘obiettivo è quello di dare loro un motivo per rimanere."
Secondo Andy Smith, co-autore di ‘The Effect Dragonfly: una rapida, efficace e potente via per utilizzare i Social Media per realizzare il cambiamento sociale‘, molte aziende chiedono subito  come Facebook farà guadagnare loro del denaro invece di pensare a come cercare di coinvolgere i clienti e fornire una significativa e autentica esperienza online. "I marketers devono riconoscere che la gente va su Facebook per effettuare una connessione o per la necessità/volontà di sentirsi parte di una comunità," dice Smith.

2. Non investire il tempo adeguato

Un altro errore comune è sottovalutare la quantità di tempo necessaria per attuare una strategia di successo su Facebook. Molti consulenti di social media applicano la mentalità ‘set it and forget it‘ riguardo a quelli che possiamo definire small business. "Alcuni proprietari di piccole e medie imprese hanno l‘impressione che impostare una pagina su Facebook, sia tutto quello che devono fare. Pensano che la gente in maniera quasi naturale accederà alla pagina e diventerà fan del loro prodotto o servizio", dice Taylor Pratt di Raven Internet Marketing Tools. "Ma ci vuole molto più impegno di così." Non è solo la crescita dei fans che soffre di questo approccio – si può anche danneggiare il rapporto con i fan esistenti, in particolare con quei clienti che si aspettano risposte tempestive ai loro posti e query." A differenza dei metodi tradizionali di pubblicità come uno spot radio o un elenco di Pagine Gialle, non si può semplicemente creare una pagina Facebook e lasciarla al suo corso", dice Alex Levine, uno stratega di social media che lavora presso la Paco Communications. "La creazione di una pagina Facebook è il primo di molti passi, ma la pagina deve essere aggiornata e monitorata costantemente."

3. Essere noioso e prevedibile

Quando pensano al marketing, alcuni titolari di aziende dimenticano che Facebook è un luogo sociale dove le persone condividono le cose che trovano divertenti, interessanti e utili con i loro amici. Al momento di pianificare i post, pensate a quale tipo di contenuti i tuoi fans vorrebbero in realtà condividere al momento di pianificare i tuoi post. Shankman mette in guardia anche dal fatto di diventare troppo prevedibile. "Gli aggiornamenti dello stato da soli possono diventare noiosi. E così foto, video e prodotti multimediali in generale. Il lavoro degli specialisti è quello di mixare insieme. Nel momento in cui diventano prevedibili, noiosi o fastidiosi, verranno nascosti. Quindi è necessario che siano veri, vari e personali, una foto qui, un video là, un nome di uno dei tuoi fans qui." La Creazione di troppi ‘filler‘ content, per la pubblicazione automatica dei contenuti dal blog o feed Twitter può anche far deragliare gli sforzi. Giuseppe Manna, Community Manager a Infusionsoft, consiglia di utilizzare gli strumenti di pubblicazione native di Facebook per ottenere il massimo beneficio da social network." Qualunque cosa tu faccia, non automatizzare nulla", spiega Manna. "E ‘bello il ‘set and forget ‘, ma il rischio è duplice: i sistemi di publishing a volte hanno problemi, e Facebook da una bassa priorità ai contenuti auto-published."

4. Mancato apprendimento riguardo ai meccanismi e ai tool si Facebook

Dal momento che Facebook è un mezzo relativamente nuovo, molte imprese stanno ancora esplorandone tutte le funzionalità e stanno perdendo la creazione di un‘ottima esperienza di marca. "Molte piccole imprese non si avvalgono degli strumenti di Facebook per presentarsi al pubblico", spiega Krug, il quale vede anche frequenti errori su uno degli elementi più basilari della presenza su Facebook: l‘immagine del profilo. "La maggior parte delle aziende carica una versione del loro logo, ma l‘immagine di anteprima risultante che appare nella news feed spesso coglie solo alcune lettere nel mezzo del loro logo - questa  immagine parziale, priva di significato, andrà a costituire il modo in cui saranno brandizzati attraverso Facebook" dice Krug. Facebook ha inoltre integrato gli Insights come sistema di analisi dei dati, spesso trascurati, e con essa l‘opportunità di analizzare le post-performance per vedere quali tipi di contenuti ottengono il maggior interesse.

5. Violare i termini di Facebook

Non solo è fondamentale sapere come Facebook funziona e quali strumenti sono disponibili, ma è anche importante conoscere le regole della strada - cosa che a molte aziende manca. "Ogni giorno vedo le organizzazioni mettere in pericolo le comunità che sono in crescita, violando i termini che hanno deciso di accettare quando è stata creata la loro presenza su Facebook", dice Lisa Jenkins Small Business Marketing Consultant. Quali sono le violazioni più comuni? Alcuni costruiscono una comunità in una pagina personale, invece di una vera e propria pagina facebook. Altri non riescono a rispettare le regole di facebook e pensate anche ai ‘tag" di persone che si trovano in una immagine senza il loro permesso. "Taggare persone per ottenere la loro attenzione non è solo una violazione dei termini, ma può essere considerato come un comportamento abusivo - che porta ad minore attenzione da parte di Facebook e può esporre li profilo ad essere rivisto", avverte Jenkins. Per evitare questi errori comuni, è necessario investire tempo nella conoscenza della piattaforma, portare avanti un processo di educazione su come costruire e mantenere un pubblico e non dimenticare di entrare in contatto con gente come si fa nella vita reale. "Ciò che distingue le piccole imprese  dalle società di grandi dimensioni è la loro capacità di fare collegamenti personali con i clienti", afferma Ben Nesvig di FuzedMarketing. "Esse tendono a dimenticarlo quando approdano a Facebook, ma è la loro grande forza e risorsa".

Vittorio Di Giambattista


Redazione MyMarketing.Net
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