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08/04/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Cinema 2.0: sale vuote, divani pieni

Le sale si svuotano, i dvd s‘accartocciano al sole, seguendo la triste fine delle VHS che riempiono le discariche. La Settima Arte nata dal genio dei fratelli Lumière boccheggia ma l‘amore per i sogni di celluloide cresce e si fortifica, nelle mille e una declinazioni, legali e non, che sbocciano sui nuovi device.
È irrimediabilmente cambiato il modo di accostarsi ai film, sin dai tempi dei primi dvd la scansione a capitoli permetteva di guardare a puntate, in quei rari scampoli di libertà che le mille occupazioni che chiamiamo vita ci lasciano.

Il successo che fu dell‘home video continua sul pc, dai tempi dei primi videonoleggi la gente ha  perso semplicemente l‘abitudine di andare nel buio della sala. Solo i cinepanettoni e il cinecalzettone, nuova categoria partorita da Checco Zalone, reggono.

Sempre più si va imponendo lo streaming che spesso significa semplicemente fruizione di contenuti piratati. Lo zoccolo duro dei veri amatori non riesce più ad aspettare i tempi tecnici dell‘adattamento e della traduzione, come sta dimostrando Kick Ass, l‘ultimo cine-comics. I nerd divorafumetti hanno già letto il fumetto e scaricato la versione originale, prontamente tradotta dalle numerose subfactory. La stessa cosa capita con le serie tv e con gli anime. I puristi hanno mai assaggiato le versioni più filologicamente corrette, tanto da ribellarsi ai tentativi d‘edulcorare la versione originale, come è successo proprio col trailer di Kick Ass.

Blockbuster ha issato la bandiera bianca, anche qui da noi, i giganteschi punti gialli e blu si stanno riciclando in palestre o birrerie.
I dati Cinetel confermano questa tendenza, Hollywood non affascina più, mentre il cinema "made in Italy" guadagna quote significative di mercato. Si producono film senza riuscire a ritrovare l‘alchimia che richiamava milioni di persone che volevano l‘esperienza estetica completa, dalla fila chilometrica al gigantesco secchiello di pop corn.

Gli esercenti corrono ai ripari con offerte, carte sconto, abbonamenti, coupon ma è una battaglia anacronistica. Lo spettatore ha fiutato anche la truffa delle conversioni last minute in 3D. Sulla scia dello straordinario successo di Avatar troppi avevano cavalcato l‘onda degli occhialetti. Invano.

Le classifiche drogate dai successi di Cameron e Burton sono un vecchio ricordo sbiadito.
Restano le sale sempre più vuote. Tranne i fenomeni di costume inspiegabili sulla carta che mandano a gambe all‘aria ogni tentativo di previsione.

Il cinema però attira ancora, il Sunset Boulevard è ancora pieno di sceneggiatori che cercano di vendere i propri soggetti. Come ha intuito Google, il colosso di Mountain View che ha investito 100 milioni di dollari per rafforzare il suo canale YouTube.
Cambierà solo il modo di gustarci i sogni di Hollywood, non più in pellicola ma comodamente seduti su una sedia ergonomica, davanti a un televisore intelligente di ultima generazione.




Antonino Pintacuda



Redazione MyMarketing.Net
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