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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
29/04/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Internet per le PMI italiane

digitale
I dati del ‘Fattore Internet‘ (ricerca Google/BCG) sull‘impatto del web sull’economia italiana e le prospettive di crescita dell‘Internet economy sono molto interessanti.

Il report lo è anche perché, tra le varie case history, vi sono aziende tipiche del tessuto delle PMI italiane, come Sediarreda (che stiamo seguendo con Studio Cappello), che di fatto hanno fatto crescere esponenzialmente la loro attività grazie al web e al  Search Marketing e che hanno dimostrato concretamente (la frase che mi piace usare quando parlo di servizi operativi di web marketing) che chi osa con il web porta a casa tanto e di più rispetto a chi è prudente o ‘tradizionalista’.

I dati parlano chiaro:

  • Il Fattore Internet nel 2010 contribuisce all’economia italiana con 31,5 miliardi di euro, 2% del PIL, per arrivare a raddoppiare nel 2015
  • 17 miliardi di euro il valore della merce acquistata offline dopo averle cercate online e principalmente nei motori di ricerca
  • Dal 2009 al 2010 le aziende online hanno avuto:
    • un incremento dei ricavi fino al ,2% contro la perdita del 4% delle aziende offline
    • un incremento del 15% delle esportazioni contro un aumento del 4% delle aziende offline

Le Piccole e Medie Imprese che usano internet attivamente:

  • Crescono più in fretta
  • Raggiungono una clientela più internazionale
  • Assumono più persone
  • Sono più produttive rispetto alle aziende non attive sul Web

Questi i motivi principali per il successo del Fattore Internet:

  • internet è molto utilizzato attivamente dalla popolazione tra i 6 e 44 anni
  • si dedicano oltre 1,5 ore al giorno a internet ,social media e motori di ricerca
  • l‘ecommerce sta decollando con percentuali a due cifre
  • il marketing sul web può essere molto mirato sul target

Se teniamo conto che nell‘indice di performance del Fattore Internet (e-intensity index) l‘Italia si colloca al 26° posto, i margini di crescita sono devastanti e tutti da cavalcare, soprattutto perché nonostante le carenze per lo sfruttamento di internet siano anche infrastrutturali, le principali sono quelle culturali, la difficoltà cioè per le aziende di capire internet e dargli il giusto valore anche negli investimenti.


Andrea Cappello
Studio Cappello -
Posizionamento Nei Motori Di Ricerca
Search Advertising Blog -
Search Engine Marketing





Studio Cappello WMR srl
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