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11/05/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Google diventa ‘Music‘

google music
Google si lancia nel mondo della musica e allarga il suo core business con ‘Google Music‘, per ora disponibile solo in versione beta. In questo modo entra in diretta concorrenza con Amazon e iTunes, due portali che sono riusciti a trarre profitti dalla vendita di contenuti musicali in formato digitale.
Il nuovo servizio è stato annunciato nella giornata di ieri alla Google I/O Conference di San Francisco, un mega evento che richiama gli sviluppatori indipendenti di software.

Alla conferenza è intervenuto Paul Joyce, product manager di Google Music, il quale ha rivelato che il servizio consiste in un vero e proprio music manager che permette di scaricare, gestire e riprodurre i contenuti musicali digitali, su qualsiasi piattaforma compatibile  Parliamo chiaramente di personal computer e tablet e smartphone che adottano il sistema Android, di cui BigG è proprietaria. Si tratta quindi di un servizio che offre la possibilità di creare degli archivi fatti di contenuti musicali digitali che possono essere fruiti in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento attraverso una connessione internet.

Le mosse di Google, insieme all‘operazione di Microsoft che ha comprato Skype, possono essere viste come i simboli di una stagione estiva che si preannuncia agguerrita per i professionisti del mondo internet. A breve ci sarà l‘IPO di LinkedIn e, secondo gli esperti del settore, anche il social di Zuckerberg seguirà la stessa strada per ottenere finanziamenti. Il social dedicato al mondo del lavoro entrerà in borsa il 19 maggio, e le sue azioni avranno un prezzo che oscillerà tra i 32 e i 35 dollari. Il suo valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 miliardi dollari, ma nelle casse dei fondatori entreranno, dopo imposte e tasse, circa 150 milioni di dollari.

Se queste sono le cifre di LinkedIn, un sito con 100 milioni di utenti, Facebook, con i suoi 600 milioni di users, se si quotasse in borsa, potrebbe capitalizzare molto di più, battendo, e anche di molto, RenRen, che al suo ingresso in borsa ha sbalordito tutti con un + 30% di valore rispetto alle previsioni.
A conferma del fatto che i mercati emergenti legati al world wide web sono un campo tenuto in seria considerazione dagli investitori, c‘è l‘ultima esperienza legata all‘IPO di Yandex, il motore di ricerca più usato in Russia, che pensa di raccogliere 1,5 miliardi di euro quotandosi il 24 maggio alla borsa di New York. A fine mese si quoteranno anche Freescale, spinoff di Motorola che produce microchip per molteplici applicazioni. Successivamente arriverà a New Yoprk anche Goupon che ha da poco concluso un accordo con Live Nation per offrire sconti sui biglietti di eventi live.

Insomma un modo di novità che si susseguono di giorno in giorno e che fanno del web un settore in grande fermento che non manca di stupire e attrarre gli investimenti di coloro che credono nello sviluppo di un‘economia 2.0.

FONTE: Il Sole 24 Ore

Andrea D‘Alessandro


Redazione MyMarketing.Net
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