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10/05/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Brunch e fiori per la mamma

Era domenica scorsa la festa della mamma, e per milioni di figli in tutto il mondo è stata caccia al regalo.
Qui in Italia è una data molto sentita e le sue origini vanno molto indietro nel tempo: si parte dall’antica Grecia, per arrivare alla festa in onore della dea Rea che celebravano i romani nei primi giorni di maggio, fino alla festa della mamma, legata nella tradizione cristiana al culto mariano, comparsa in Europa nel 1600. C‘è la Mothering Sunday d‘oltre manica, e anche negli Stati Uniti è diventata festività nazionale nel 1914, in Italia invece, si celebra ufficialmente dal 1957, e cade di solito la seconda domenica di maggio.

Da allora, pare che tra i vari processi di modernizzazione, emancipazione femminile, o lotta per la parità dei sessi, lo status di mamma abbia sempre lo stesso valore, almeno affettivo. Non si sono dimenticati perciò i tradizionali metodi per festeggiare le mamme e come sempre poesie e fiori sono andati per la maggiore, in aggiunta a espedienti più di tendenza come un brunch con la mamma o trattamenti di bellezza.

Quest‘anno però la caccia ai regali per le mamme in tutto il mondo è scattata con grande anticipo. I possibili regali sono stati googlati con un crescendo nell‘ultimo mese per un aumento globale del 150% , e solo negli Stati Uniti la crescita è stata del 350%. Sembra proprio che l‘idea dell‘anno, stando alle statistiche di Google, sia stata quella di portare la mamma al ristorante: la ricerca di ‘brunch‘ per il giorno della mamma è lievitata del 650%. In testa alla classifica dei regali per le mamme di tutto il mondo rimangono ad ogni modo i fiori, e solo gli americani hanno speso circa 1,9 miliardi di dollari in mazzi di fiori o piante.

Negli USA la lotta tra i colossi nazionali dei fiori per attirare i navigatori in cerca di un indirizzo online, è stata combattuta a suon di indirizzi sponsorizzati o pratiche ancor più spregiudicate tra i quattro big: Teleflora, FTD, 1800Flowers.com e ProFlowers. Anche se gli interessati smentiscono, secondo il New York Times, tutti avrebbero messo in atto pratiche più o meno lecite per far salire i loro indirizzi e i loro link nei risultati delle ricerche di Google. Lo stesso quotidiano ha fornito questa settimana a Google una lista di almeno seimila link ai grossi fioristi online che sono stati creati nel corso dell‘ultimo mese, ma il motore di ricerca, pur ammettendo che questi link sono stati creati ad hoc, ha assicurato che non hanno avuto effetti concreti in termini di risultati.

Non è chiaro quale sia l’incidenza effettiva delle campagne acquisti di link sulle visite complessive ai siti delle aziende, che comunque negli ultimi mesi hanno registrato un aumento degli accessi. Da parte sua, in onore della ricorrenza, anche quest‘anno, Google ha disegnato il suo Doodle: il logo del motore di ricerca è diventato viola con un fiore stilizzato al posto della ‘l‘, un omaggio floreale web a tutte le mamme.

Roberta Masella



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