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18/05/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Microsoft+Skype, in ricchezza e in povertà?

Sorgono un mare di punti interrogativi, dopo l‘acquisizione per 8,5 miliardi di dollari in contanti di Skype Technologies da parte di Microsoft. Sebbene fosse noto da tempo che date le sue enormi disponibilità finanziarie l‘azienda fondata da Bill Gates avesse l‘intenzione di allargare i suoi orizzonti, dato che dispone di più di 50 miliardi di dollari da sperperare come meglio crede.

Questo enorme patrimonio l‘ha accumulato nel corso degli anni di indiscussa supremazia sul mercato dei sistemi operativi per personal computer. Ultimamente però il suo monopolio è stato messo in ombra da da Google prima, Facebook poi, e infine da Apple. Senza contare che per quanto riguarda la tecnologia mobile Microsoft è rimasta indietro negli ultimi anni e per recuperare terreno deve investire in nuove possibili linee di business, come la telefonia via web nella quale Skype è leader indiscusso.

Il progetto con Skype sarà quello di rendere disponibile il pacchetto per fare telefonate IP soltanto a utenti con pc, smartphone e tablet  targati Microsoft. Tra le varie critiche all‘operazione c’è chi dice che sarebbe stato più saggio comprare Nokia, chi già vede un totale fallimento in quest‘acquisizione e chi semplicemente prende in giro Steve Ballmer e la sua incapacità di uscire da uno stile dirigenziale incapacità di rinnovarsi.

In generale qualsiasi siano le ragioni che l‘hanno mossa, la somma di 8,5 miliardi di dollari sembra davvero spropositata per comprare Skype.  Nonostante le critiche, l‘entusiasmo che si respira in casa Redmond non sembra affatto scalfito. Per farsene un‘idea basta leggere la mail interna con cui Ballmer comunica l’acquisizione di Skype ai suoi dipendenti. Il prezzo pagato è così irragionevolmente esagerato che deve per forza essere in vista di qualcos‘altro.

Se però poniamo sufficiente attenzione riguardo un dato in particolare, ovvero che Skype si è disciolta in Microsoft, e Microsoft possiede l’1,6% di Facebook, con la quale Skype avevano grandi progetti, si realizza che adesso, per realizzarli, dovranno passare per Microsoft. Una strategia, insomma, che per similitudine potremmo ricollegare a quella di procedere al corteggiamento di una ragazza passando per l‘amica un po‘ più bruttina per attirare l‘attenzione dell‘amata: magari non proprio matura e non sempre vincente, ma a volte tuttavia premia.

Una delle ragioni per cui Microsoft ha comprato Skype è perciò quasi lampante, ossia rivoluzionare il settore mobile: Microsoft si è inserita con grande ritardo nella corsa all’innovazione del settore mobile ma, ora come ora, può contare su di un buon sistema operativo e una solida partnership con Nokia per quel che riguarda la componente hardware, una partnership che sembra stia maturando in un rapporto ancor più stretto.

Ricordiamo comunque che Microsoft rimane una delle azienda di software più importanti del mondo e, di sicuro, una delle più rivoluzionarie. Non si arriva così lontano infilando una decisione sbagliata dietro l’altra. Anche ammettendo che gli ultimi anni non hanno certo arriso alla compagnia di Redmond, questo non significa che ogni singola azione di Ballmer sia irragionevole ed espressione di incompetenza.

Rimane il dubbio circa la sopravvivenza di Skype sulle altre piattaforme e il futuro rapporto con il settore della telefonia mobile. Ballmer dato rassicurazioni entrambe le direzioni ribadendo che continuerà a promuovere lo sviluppo del programma sugli altri dispositivi presenti sul mercato e che eventuali dissapori con le aziende di telefonia mobile verranno superati tranquillamente.

From: Steve Ballmer
Sent: Tuesday, May 10, 2011 4:26 PM
To: Microsoft – All Employees (QBDG)
Subject: Microsoft & Skype

Today we announced an agreement to acquire Skype, the leading Internet communications company. You can see the full details here. Pending regulatory review, Tony Bates, CEO of Skype, will report to me as President of our newly formed Skype Division.
This is a big step forward today for Microsoft and Skype, and one that has substantial benefits for our joint consumer and business customers. On its own, Skype is a powerful consumer brand with more than 170 million connected users, synonymous in many places around the world with voice and video communications. We will help them grow even stronger.
By bringing together the best of Microsoft with the best of Skype, we will drive a new era in communications. We see a huge desire to do more with video, to make it easier for people to connect from multiple devices, to move from chat to phone to video and back in a way that is easy, natural, and human. We see with Kinect the power of using the biggest screen in the house–the living room TV screen–as the place where people connect with friends and families. We see with Windows Phone 7 the way communication moves from personal to professional in a blink of the eye. And we know that people want more connection and richer communication, across many devices and around the world.
Together, Microsoft and Skype will deliver that kind of communication and connection. In the future, Skype will support Microsoft devices like Xbox and Kinect, Windows Phone and a wide array of Windows devices, and we will connect Skype users with Lync, Outlook, Xbox Live, Messenger and other communities. I want to call out the success we have had with the introduction of Lync specifically and the value of connecting that to a consumer community of Skype. And we’ll continue to invest in and support Skype clients on non-Microsoft platforms.
Today’s announcement underscores who we are as a company. We are ambitious and forward looking. We have big goals and aspirations. And when we look into the world and see opportunities to do more with technology, we’ll drive toward them and keep pushing. Sometimes we’ll build ourselves, as we’ve done most recently with Bing and Kinect. Sometimes we’ll partner or form an alliance to seize the moment, as we’ve done with Yahoo! and Nokia. And other times we’ll make an acquisition, as we’ve announced today–one that plays to both company’s strengths and opens new opportunities not available otherwise.

Exciting times!

Steve

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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