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20/05/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

L‘Italia del 2020 secondo Microsoft

Se vi sentiti immersi nella tecnologia fino ai capelli e non ne potete più di passare dal computer al tablet o all‘iPhone. Se pensate che la situazione non potrà fare altro che peggiorare e finirete per mangiare cereali e chips, forse potete tirare un sospiro di sollievo e guardare verso un orizzonte più roseo.

Almeno così è come l‘ha dipinto Microsoft, nella convinzione che nel nostro Paese tutti quei dispositivi che adesso usiamo per comunicare con il web finiranno per scomparire, o meglio si smaterializzeranno e andranno a integrarsi armonicamente con tutto il nostro mondo. Non stiamo parlando nemmeno di futuro remoto, ma del 2020, praticamente il futuro è dietro l‘angolo.

Per quella data, l‘azienda di Bill Gates, che con la recentissima acquisizione di Skype ha suggerito in quale direzione si sta avviando, avrà messo a punto un nuovo sistema operativo che sarà addirittura in grado di sondare lo stato d‘animo dell‘utente, la disponibilità di tempo, o il contesto sociale. Tuttavia la base su cui poggeranno tutte le innovazioni tecnologiche in agenda esiste già: si tratta della cloud, la nuvola, ovvero quel deposito tangibile dei dati che ci appartengono.

L‘idea che Microsoft vuole trasmettere e inculcare nella popolazione italiana è la possibilità di un futuro senza computer proprio partendo dalla nuvola. Sembra che Microsoft punti a una tecnologia pronta a un cambiamento radicale, e soprattutto a una classe di potenziali utenti numerosissima, che nel 2020 saranno sparsi su ogni fascia d‘età e molto più affini e aperti alle continue innovazioni. Sono dieci gli scenari possibili che si srotolano davanti ai nostri occhi, nel caso questo cambiamento avvenisse davvero: dal rapporto con l‘istruzione, alla salute, alla pubblica amministrazione, fino alla casa autosufficiente. Saranno tutti volti alla semplificazione più totale. L‘obiettivo sarà quello di integrare la rete con la quotidianità, in maniera defilata e non invasiva.

Tutto questo sarà possibile solo nel 2020, per quanto riguarda l‘Italia, perchè in quanto a innovazione partiamo da un livello molto inferiore rispetto agli altri paesi, ma per allora i giovani di oggi che avranno accumulato esperienza e sempre più dimestichezza con i dispositivi tecnologici non si dovranno più porre il problema di spostare i contenuti da un dispositivo all‘altro. Con la cloud tutto sarà centralizzato e mosso attraverso internet.

Le basi per questa  tecnologia  ci sono già e attraverso la cloud accedere a qualsiasi informazione sarà quasi naturale, ma noi saremo pronti?

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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