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21/05/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Londra Olimpiadi 2012

mascotte
La polemica sulla gestione ticketing non aiuta la brand awareness

A poco più di un anno all’apertura dei Giochi Olimpici 2012,i londinesi (e non solo loro) entrano in polemica con la LOCOG (London Organising Committee of the Olympic Games) per come è stata gestita la vendita dei biglietti, conclusasi il 26 aprile a mezzanotte.

Dopo le critiche accese riguardanti il “ logo pasticciato” e l‘ancor più pasticciata mascotte Wenlock (secondo alcuni giornalisti Wenlock dal punto di vista grafico è un duro colpo per il prestigioso english design) la controversia si sposta su una parte fondamentale dell’organizzazione olimpica, il ticketing: più di 20 milioni di richieste sono pervenute per 6,6 milioni di biglietti. LOCOG ha scelto martedì della scorsa settimana (10 maggio) di iniziare il processo di assegnazione dei biglietti, con il conseguente ritiro dei soldi dai conti bancari dei candidati scelti che hanno fatto domanda per avere uno o più biglietti olimpici.

Insolitamente LOCOG ha deciso di iniziare questo processo di prelevamento ben sei settimane prima che le persone prescelte venissero informate della loro assegnazione dei biglietti o in ogni caso degli eventi che fossero effettivamente a pagamento. Si tratta di un "sistema bizzarro", secondo la rivista dei consumatori inglesi Which?, che apre la porta ad un altro potenziale scandalo per i Giochi del 2012: con solo un quarto delle domande conclusasi con successo, LOCOG si deve preparare alle conseguenze enormi di milioni di scommettitori delusi, le cui richieste sono state respinte per mancanza di disponibilità. Per finire LOCOG ha deciso di gestire la situazione non rivelando l‘assegnazione definitiva dei biglietti per gli eventi olimpici del 2012. Milioni di richiedenti quindi non è riuscito a ottenere un biglietto per gli eventi sportivi da loro prescelti perché molte delle attrazioni più popolari aveva almeno la metà dei biglietti pre - booking per vip e sponsor.

Quindi la crisi imminente del ticketing nello East End fa intravedere non solo come la burocrazia si stia concentrando sulla meticolosità e l’organizzazione estrema non tenendo in considerazione che i Giochi dovrebbero essere universali e accessibili ma tutto questo danneggia immancabilmente anche la percezione del brand e dei valori che dovrebbe comunicare.

Nel 2005 Le Olimpiadi londinesi furono promosse come i "giochi del popolo", proprio in contrasto con la sorprendente precisione militare dell’ultima edizione di Pechino 2008; la manifestazione di Londra dovrebbe essere un evento dai toni meno accesi in cui il pubblico sentirà un maggior senso di coinvolgimento e divertimento. Anche perché non esiste Paese al mondo che possa battere la Cina in fatto di efficienza e in ogni caso il Regno Unito si identifica non tanto per il suo perfezionismo ma soprattutto per l’eccentricità, il divertimento e l’immancabile orgoglio nazionale.

Secondo alcuni giornalisti inglesi di settore non è ancora troppo tardi per salvare il brand delle Olimpiadi 2012: l’ente organizzatore deve tornare però alla sua posizione originale promuovendo “a Games that belongs to the people” all’insegna del divertimento, dell’apertura il tutto eseguito con eccentricità molto british.

Federica Mariotti



Redazione MyMarketing.Net
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