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11/06/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Il futuro aziendale passa per il successo delle PMI

grafico, crescita, imprese
Le PMI sono importanti per il sistema Italia e credo che siano quelle sulle quali possiamo puntareper fare crescere la nostra economia. Vorrei condividere con voi la mia analisi. Cominciamo dalle multinazionali. La loro crescita in Italia non dipende da noi ma da strategie fatte in centri di poteri lontani e dalla loro difficoltà ad accettare alcune anomalie del sistema Italia (sindacati, burocrazia, giustizia ). Inoltre queste grandi aziende per il loro sviluppo hanno prevalentemente bisogno di operai e di tecnici e quindi la possibile occupazione è condizionata dal fatto che per queste tipologie di lavoro c’è anche una scarsa disponibilità di noi italiani. Resta invece interessante in queste aree la richiesta di personale per la vendita, per il marketing e per servizi di assistenza qualificata. alcuni dei quali saranno via via assorbiti dai lavoratori stranieri.

Per le multinazionali di origine italiana è forte la tentazione di localizzazioni internazionali sia per ragioni di mercato e sia per le facilitazioni economiche per nuovi insediamenti.

Nella grande e media distribuzione la prospettiva di crescita è legataallo sviluppo di grandi aziende e in futuro probabilmente solo di multinazionali. I piccoli e i medi esercizi si orienteranno sempre di più a diventare delle PMI del settore con la prospettiva di un aumento dell’occupazione per i lavoratori stranieri.

L’area dei servizi e largamente occupata da aziende medie e piccole con una accentuazione delle singole specializzazioni di settore e di impiego, con una grossa presenza femminile, tanta creativitàma con tendenza a una crescita limitata in termini dimensionali e di fatturato. Un settore particolarmente interessante e da sviluppare è quello del turismo.

La pubblica amministrazione resterà prevalentemente ad occupazione italiana e qualche volta protetta ( vedi il caso ATM di Milano che non può assumere autisti stranieri ) e avrà il grande compito di darsi efficienza e di dare servizi a costi più ridotti. Nell’area della sanità pubblica e privatasi aprono interessanti prospettive per i medici, per gli operatori della sanità e per l’assistenza sociale in virtù dell’aumento generale della vita media ma con una larga presenza di lavoratori stranieri. Nelle infrastrutture che poi sono il nodo cruciale del nostro sistema la crescita richiederà quel tipo di occupazione a cui noi non saremo più abituati.

Questa larga presenza di lavoratori stranieri, ormai trasversale, produrrà con la loro specializzazione unacrescita professionale interessante che porterà a iniziative imprenditorialiche saranno delle PMI multietniche: vedo quindi il nostro futuro aziendaleorientato sempre più verso le PMI il cui successo sarà determinante per la crescitadella nostra economia.

Una PMI è di fatto una entità in grado di sviluppare creatività nel prodotto e nel servizio, di vendere non solo in Italia ma in tutto il mondo. Deve in parallelo focalizzarsi sulla crescita dimensionale necessaria, implementare il cambiamentoin corso d’opera,integrare lavoratori di provenienza diversa e con una grande attenzione alle vendite specie nei nuovi mercati. Così profilata la PMI può diventare un forte polo di attrazione per risorse qualificate che possono attendersi positivi riconoscimenti lavorativi ed economici.

Se questo quadro è realistico il nostro problema è dove e come promuovere per i nostri giovani questo tipo di occupazione, produrre percorsi formativi e profili che facilitino l’accesso a questo segmento industriale. Alternativa una forte emigrazione di qualità per trovare lavori adatti alle aspettative dei nostri giovani con hanno seguito programmi universitari orientati ad una economia diversa da quella che si sta configurando per il nostro paese.

Per realizzare questo progetto servono tre condizioni.

  • La voglia dei giovani di partecipare a aziende di dimensioni più tipiche per l’Italia (da 10 a 100 persone ) e dove l’impegno lavorativo è più diretto e verificabile
  • La capacità di queste imprese di interpretare il cambiamento nei mercati e di saperli affrontare , di impiegare le nuove tecnologie in tutta la vita aziendale e di essere aperte alle alleanze strategiche per non andare da soli ad affrontare il mondo
  • Rivalutare una funzione manageriale da integrare con le capacità imprenditoriali della famiglia-proprietaria per affrontare la crescita strutturale

Qualche considerazione conclusiva: da questo quadro emerge che non dovremmo aspettarci la nascita di grandi fabbriche nuove in Italia, non dovrebbero esserci grandi richieste per le banche e le assicurazioniper la grande diffusione delle tecnologie innovative, la PA non può più essere un centro di assorbimento di nuove forze ( dovremmo tornare a ridurreprovince e comuni), i servizi tecnici nelle grandi opere pubbliche infrastrutturali saranno appannaggio dei lavoratori stranieri.

In sostanza i nostri giovani talenti devono vedere il mercato delle PMI come una grossa opportunità e con interessanti prospettive occupazionali.

Anche ADICO è impegnata per questo cambiamento con una maggiore offerta di formazione dedicata alle PMI, con iniziative e dibattiti per orientaresu queste tematiche la cultura manageriale del nostro paese. Bisogna ascoltare questi importanti attori della nostra economia per poter dare iconsigli giusti e utili.

 

Michele Cimino
Presidente ADICO

 



Adico
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