Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
17/06/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

L’evoluzione del mobile commerce nel Regno Unito e in Italia

marketing
Il mobile risulta un valido canale per l’acquisto di prodotti con un grado di complessità non elevato, con poche variabili che l’utente deve selezionare per la scelta del prodotto o, in ogni caso, per acquisti ripetitivi. Per questo motivo, in ambito soprattutto italiano, il numero maggiore di iniziative di m-commerce e con una buona risposta da parte dell’utenza è quello dei trasporti aerei e ferroviari, anche se non mancano alcuni interessanti progetti in altri comparti (ad esempio Yoox, TicketOne). Nonostante le potenzialità del mobile commerce, la dimensione del mercato italiano è ancora limitata, qualche decimo di punto percentuale del totale e-commerce, soprattutto se paragonata a Paesi come la Gran Bretagna dove solo eBay su mobile ha un valore di 5 volte superiore al totale registrato in Italia.

Ma anche nel Regno Unito, pur avendo un mercato mobile molto più attivo rispetto a quello italiano, si potrebbe fare di più. Infatti, secondo una ricerca condotta da Verdict ( società di ricerca retailinglese, ndr) per conto di eBay Uk, l’industria del mobile commerce potrebbe valere fino a £ 19 miliardi entro il 2021, ma la spesa dei consumatori su cellulare è rallentata dalla scarsa connessione a banda larga per il mobile.

La ricerca dimostra che lo shopping mobile potrebbe potenzialmente aumentare di quattro volte nei prossimi quattro anni fornendo introiti sui 4,5 miliardi di sterline entro il 2016 con ulteriori 13 miliardi di sterline entro il 2021.

Nonostante la crescita potenziale dell’m-commerce, Verdict sostiene che il mercato è ostacolato dall’inaffidabilità della banda larga mobile. Almeno 1,3 miliardi di sterline non sono state spese dai retailers del Regno Unito a causa del mal servizio di copertura della rete che spesso non è omogeneo, con velocità di connessione lenta.

La ricerca, basata su un sondaggio di 1.500 consumatori, mostra che la spesa mobile è di almeno il 20% inferiore alla media nazionale in alcune aree del Regno Unito, tra cui le Highlands scozzesi e nel Galles rurale. Quasi un terzo dei consumatori non sono riusciti a completare un acquisto sul loro cellulare a causa di problemi con la banda larga mobile.

eBay Uk ha promosso questa ricerca perché si sta battendo per il miglioramento dell‘m-commerce in termini di copertura di rete e con lo scopo di sostenere la ripresa economica del Regno Unito; questo report è stato recentemente presentato al Ofcom (il garante della concorrenza
nel settore delle comunicazioni del Regno Unito, ndr) per incentivare l’Ofcom a intraprendere più azioni migliorative entro la fine dell’anno quando sarà operativo il 4G (il termine 4Gè l‘abbreviazione di Quarta Generazione e si tratta di una tecnologia che è considerata il prossimo step in comunicazione su base wireless,ndr).

In Italia il mobile commerce ha raggiunto i 12 milioni di euro di transito nel 2010 grazie all’apporto di oltre 20 dei primi 100 operatori di e-commerce che hanno attivato il canale mobile. Il mobile commercesta crescendo spinto essenzialmente da due fattori: l’aumento dei mobile surfer in Italia – 12 milioni, secondo ComScore a novembre 2010, grazie alla migliore usabilità dei cellulari di nuova generazione e alle tariffe flat – e l’incremento dell’offerta di mobile site e Applicazioni, da 12 a 38 servizi.

* 13 nel settore Fashion (rispetto ai 5 del 2009);
* 5 nel settore Trasporto (rispetto ai 2 del 2009);
* 4 per biglietti per spettacoli presso cinema e teatri (rispetto ai 2 del 2009);
* 4 per la prenotazione e il pagamento di Hotel;
* 12 di natura diversa (rispetto ai 3 del 2009), che includono ad esempio siti come eBay e Amazon.

Il mobile commerce si adatta principalmente a quegli ambiti applicativi in cui il canale mobile, grazie alle sue caratteristiche di mobilità e immediatezza, può rafforzare la value proposition di quei prodotti o servizi per i quali si può avere la necessità di un acquisto quando si è in movimento, lontani dal proprio pc e a quelli con experience di acquisto semplice per loro natura. L’acquisto di biglietti per il trasporto (treni, aerei, navi), la prenotazione di alberghi per utenza business, il riacquisto di cui ci si ricordi estemporaneamente – es. un prodotto alimentare, le cialde del caffè – o il rilancio ad un’ asta sono solo alcuni esempi di come il nostro modo di comprare sta cambiando radicalmente e di quante opportunità di sviluppo avremo già nel corso del 2011.

D’altronde il mobile ha delle peculiarità, rispetto agli altri strumenti digitali, che lo rendono una propaggine dell’essere umano.

In particolare gli elementi di distinzione son

- l’enorme penetrazione demografica, con oltre 5 miliardi di dispositivi al mondo; in Italia il telefono cellulare raggiunge l’85% della popolazione italiana, con una penetrazione che è seconda solo a quella della Tv e ben superiore alle connessioni Internet, che coprono poco più della metà della popolazione italiana;

- l’evoluzione del device, che diventa sempre più uno strumento interattivo e multimediale con molteplici potenzialità (1 italiano su 3 ha un telefono smartphone);

- le caratteristiche peculiari dello strumento – quali personalizzazione, immediatezza, mobilità, interattività, localizzazione e comodità – che lo rendono l’unico strumento “always on” e sempre in tasca.

(fonte italiana: corso del “Mobile Payment: tra aspettative e realtà” promosso dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il DEI-Dipartimento di Elettronica e Informazione).

Federica Mariotti



Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
FOCUS ON - 20/02/2011
La cravatta fa l’uomo marketing
BRANDING - 12/06/2011
Un rinoceronte a pois per dare nuovo slancio al brand
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
 
 

Business Video