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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
27/06/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Brand awareness by YouTube

youtube
48 ore di video caricati ogni minuto; 3 miliardi di visualizzazioni al giorno; 60 giorni per superare i contenuti video caricati dai tre più famosi canali televisivi statunitensi in 60 anni. Non ci sono dubbi sui record di YouTube e sul fatto che, dopo Google e Facebook, sia il portale più frequentato dagli internauti, tanto da creare qualche preoccupazione anche alla televisione generalista.

Quella che potremmo definire una ‘televisione globale‘, ha saputo oltrepassare i problemi di copyright, ma soprattutto è stata capace di monetizzare il proprio valore e, attraverso la tradizionale pubblicità tabellare, gli overlay (gli annunci che compaiono nella parte bassa dei video) e i pre-roll (gli spot pubblicitari prima del video) è ora in grado di realizzare consistenti revenue sia per se stessa che per gli utenti ‘pro‘ (i titolari di un canale personalizzato sul quale caricare i propri contenuti multimediali).

Tutti coloro che hanno un minimo di familiarità con il web lo hanno frequentato almeno una volta, e questo fa sì che il portale sia un punto di incontro dove le aziende possono intercettare l‘attenzione dei consumatori, attuali e potenziali. Si tratta quindi, se sfruttato correttamente, di un formidabile mezzo attraverso il quale veicolare contenuti aziendali, aumentare la brand awareness, fare promozioni e, perché no, fare anche attività di customer care e post vendita, il tutto attraverso investimenti alquanto limitati con ROI che in molti casi sono elevatissimi.

Allo stesso tempo il social network di Google è anche uno strumento pericoloso che va utilizzato con molta attenzione in quanto il potere su questa piattaforma è nelle mani degli utenti che possono fare il bello e il cattivo tempo.

Nonostante ciò YouTube risulta essere una risorsa importante soprattutto per le aziende di piccole dimensioni che hanno a disposizione uno spazio dove far conoscere i propri prodotti e permettere a tutti di apprezzare l‘operato dell‘azienda, il tutto con costi relativamente bassi. Non è necessario essere dei grandi registi ma è fondamentale che il video sia divertente o interessante di modo da innescare il meccanismo della viralità. Pubblicizzare divertendo e informando; questo è il segreto per far si che un video diventi un cult e sia quindi in grado di creare un forte coinvolgimento. Una grande diffusione consentirà poi di convogliare il traffico sul proprio sito web e aumentare così la propria visibilità.

Un punto fondamentale riguarda la capacità di diventare degli opinion leader di un determinato settore iscrivendosi ad esempio a gruppi che condividono interessi, votando i video degli altri o inserendo commenti che possano migliorare la considerazione che gli utenti hanno del proprio marchio.

Come tutti gli strumenti del web, YouTube offre inoltre la possibilità di realizzare delle statistiche per valutare la bontà del proprio operato. Infine se integrato con Facebook, permette di ricevere un feed-back immediato e sentire quindi direttamente l‘opinione dell‘utente, senza dover affidarsi a congetture.

Non solo divertimento quindi, ma un valido mezzo con il quale poter gestire la ‘corporate image‘ e cercare di ampliare il business aziendale con uno sforzo economico limitato.

Andrea D‘Alessandro


Redazione MyMarketing.Net
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