Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
08/07/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Da zero a Zara

Negli ultimi anni l‘imprenditore Amancio Ortega, l‘uomo che ha creato un impero, è giunto ad essere uno degli uomini più ricchi di Spagna e del mondo, grazie ad una catena di negozi di abbigliamento casual: Zara

Il colosso in questione è il gruppo Inditex di cui Zara è la componente più conosciuta. Un fenomeno, quello del successo dell’azienda nata nel cuore della Galizia, analizzato e raccontato con dovizia di particolari e aneddoti in Zara – Come si confeziona il successo, del giornalista e analista economico spagnolo Enrique Badia (Egea, 2011, 272 pagine, 25 euro). Naturalmente, la linea Zara è destinata ad un pubblico abbastanza variegato e prevede, oltre la linea Basic, costituita da prodotti semplici, facilmente abbinabili tra loro, anche capi più ricercati che si rivolgono a clienti con maggiore potere d’acquisto e magari anche di una fascia d‘età più elevata.

Zara si è convertito in uno dei franchising di maggior successo, e la sua formula vincente è costituita da capi d‘abbigliamento ed accessori dai prezzi contenuti e dalla qualità media. I suoi negozi, ormai presente in tutti Paesi europei, ma anche in America (USA e America del Sud), in Medio Oriente, in Asia (Giappone, Hong Khong, Singapore) ed in Africa (per ora solo in Marocco) è una delle firme giovani più in voga del momento. Naturalmente la Spagna è il suo regno e qui Zara spopola tra le giovanissime, convertendosi in una zona off limits durante il periodo de ‘rebajas‘ (saldi). Si assiste spesso allo spettacolo di code che vanno dalle casse fino alla strada, nonostante non sia famosa per effettuare saldi particolarmente convenienti.

Ma anche per Inditex le difficoltà non tardano ad arrivare. Per far fronte ad una concorrenza sempre più agguerrita (soprattutto da parte della svedese H&M) e una domanda interna minacciata dal rallentamento dell’economia spagnola, Inditex deve ora cercare nuove soluzioni. Pablo Isla, amministratore delegato del gruppo dal 2005, in una recente intervista al Wall Street Journal, ha fatto sapere che, per resistere all’assalto dei competitor, Zara deve spingere ancora di più sulla velocità.
Ormai, i concorrenti principali di Inditex si muovono sempre più agevolmente sul terreno del fast fashion.Citando un esempio nostrano, il gruppo Benetton, la cui debacle è coincisa con lo sbarco della catena spagnola in Italia, propone nuovi modelli una volta a settimana.

Il caso Ortega-Zara è ormai studiato come storia esemplare in tutti i corsi di marketing e di economia delle università spagnole, come esempio illuminante di capacità imprenditoriale. Ed il suo libro ‘De cero a Zara‘ va a ruba tra le nuove generazioni, ansiose di carpire i segreti del re dell‘abbigliamento. Oltre 90 mila dipendenti sparsi in 5 mila punti vendita in 77 paesi, un fatturato di 12 miliardi di euro e un valore borsistico di oltre 32 miliardi ne fanno il secondo player mondiale nel proprio settore nonché la prima industria spagnola. 

Ortega, che è partito dal basso come commesso e ha poi avviato l’attività a livello familiare con una produzione poco più che ‘casalinga’, ha inventato un ‘modello circolare’, come lo definisce Giorgio Brunetti nella prefazione, con al centro il cliente e i suoi mutevoli bisogni e desideri. Un assortimento che viene rinnovato di continuo e un ottimo rapporto qualità prezzo sono le caratteristiche riconosciute del marchio, così come, meno conosciuta, una straordinaria capacità di pensare, produrre e distribuire in tempi rapidissimi e in ogni luogo i propri capi. Ma, anche, una normale strategia manageriale che consiste nel scegliere le persone giuste, nell’istruirle e nel delegare loro le responsabilità.

Ma la mossa vincente consiste nel farsi profeta di nuovi trend, in patria e non.

Roberta Masella



Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
BRANDING - 02/03/2011
Un Tram Lilla per riscoprire la tenerezza
 
 

Business Video