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11/07/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Zero Impact Web con Renault

In casa Renault entra una sezione ancora più green.

L‘azienda francese, infatti, ha aderito con il proprio sito web al progetto ‘Zero Impact Web‘, promosso da LifeGate, la piattaforma di riferimento in Italia per il mondo eco-culturale. L’obiettivo che si pone è di ridurre e compensare le emissioni di anidride carbonica generate dall’utilizzo di Internet.

Zero Impact Web, fa parte del progetto Impatto Zero, il primo progetto italiano che concretizza gli intenti del protocollo di Kyoto e permette di calcolare, ridurre e compensare le emissioni di CO2 generate dalle attività di persone, eventi, prodotti e aziende contribuendo alla creazione e alla tutela di foreste in crescita. La partecipazione di Renault al progetto contribuirà alla salvaguardia di 54.669 mq di foresta in Costa Rica grazie ai quali saranno compensate le emissioni di CO2 generate in un anno dal traffico giornaliero sul sito internet www.renault.it.

I cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra sono una delle principali minacce che il pianeta e l’umanità intera stanno affrontando. Uno dei vantaggi del web è proprio  quello di ridurre le distanze: abbattendo le barriere di spazio e tempo attraverso collegamenti con il mondo intero in tempo reale permette di ridurre le emissioni di CO2 , ma è bene ricordare che anche il web consuma energia: si stima infatti che l’Information Technology sia responsabile del 2% delle emissioni di CO2 europee, con circa 7 milioni di centri elaborazione dati e 40 miliardi di kWh consumati all’anno.

Il proposito di Renault è quello di ridurre il consumo di CO2 non solo la su strada, ma anche sensibilizzando i consumatori nelle azioni quotidiane, come la navigazione sul web, consentendo al navigatore di ridurre al minimo il proprio impatto sull’ambiente.

La scelta di Impatto Zero è caduta sul Costa Rica perché è lo stato con la più alta densità di biodiversità al mondo: contiene infatti il 4 per cento di tutte le specie viventi del pianeta anche se la sua superficie è pari solo allo 0,01 per cento delle terre emerse. Le recenti  politiche ambientali nell‘ottica di conservazione sono state coraggiose e hanno ridotto al minimo l‘impatto umano sull‘ambiente. L‘attività di deforestazione che ha devastato il territorio negli ultimi 60 anni è stata infatti arginata e grazie a questa inversione di tendenza, il 27 per cento del territorio del Costa Rica è attualmente costituito da aree protette.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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