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15/07/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Google: la rivoluzione è nei Circles

Google+
20 milioni di nuovi utenti a due settimane dal lancio, parte col botto Google+ con cui Big G ritenta la strada social sfidando sul suo stesso terreno Facebook attraverso Spunti, Videoritrovi e Circles di amici. Barriere dietro cui proteggere privacy per una condivisione sempre più intelligente, come ha spiegato uno dei responsabili, Bradley Horowitz, “Nella vita reale abbiamo muri e finestre, e posso parlare con te sapendo chi è presente nella stanza. Nel mondo online, ricevi una scatola ‘condividi‘ e poi condividi con tutto il mondo”. E sempre la creatura di Zuckerberg viene speronata con il nuovo pulsante +1, diretto concorrente dell‘onnipresente e imperante like.

La grande G a partire da Gmail ha diffuso uno standard che ora vorrebbe estendere anche nel versante social, dopo la bandiera bianca issata su Wave e Buzz. Perché “Fail fast, fail smart” resta il motto dell‘R&D di Google, ogni fallimento va archiviato in fretta per far fruttare la lezione che solo una caduta può impartire. Chi ha già provato il social della BigG commenta che ricorda fin troppo facebook. In casa Google puntano invece proprio sulle differenze tra i due servizi, soprattutto la videochat multipla e il feed di notizie condivisibile con una cerchia ben specifica di “amici”.

Sembra proprio che quel ‘plus‘, quel piccolo segno d‘addizione aggiunto al nome, ridisegnerà tutta la strategia del colosso di Mountain View. Il presidente esecutivo di Google, Eric Schmidt, non ha usato giri di parole alla recente conferenza stampa Allen & Co nella Sun Valley: “tutta la società convergerà verso Plus”. Un cambiamento epocale che ristrutturerà l‘universo che è nato dal successo del motore di ricerca più usato al mondo. Tutti i prodotti dell‘azienda si evolveranno verso la funzione Circles, marchio distintivo di Plus che mira a diventare il principale biglietto da visita per navigare liberamente, decidendo cosa e con chi condividere.

E a Mountain View sono già al lavoro sulla versione business perché “Il modo in cui gli utenti comunicano tra di loro è diverso da come comunicano con i marchi, e vogliamo creare un’esperienza ottimale per entrambi. Avremo qualcosa da mostrare al mondo entro la fine dell’anno”.

Come riporta La Stampa, sono già in molti a studiare le potenzialità del nuovo social che potrebbe cambiare il modo stesso di scrivere notizie per il web. L‘ex reporter del New York Times Jennifer Lee punta proprio sugli spark che, attraverso la promozione selettiva di un contenuto, disegnano un vero e proprio broadcast. E il professor Jeff Jarvis sprona i propri studenti della New York’s Graduate School of Journalism a trovare nuovi e inediti sviluppi nelle nuove funzioni di Google+.

Antonino Pintacuda


Redazione MyMarketing.Net
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