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24/08/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Divertirsi per spot

Il pubblico vuole ridere, vuole divertirsi, almeno quando guarda la tv o legge un libro. Questo ha fatto si che aumenti il numero di film o romanzi comici. E anche la pubblicità punta sul divertimento.

L’ironia attira l’attenzione e spinge il pubblico a comprare. Insomma tutti siamo stati attratti all’idea di un paradiso come quello ricreato con Bonolis e Laurenti nello spot della Lavazza,



o c’è forse qualcuno che non si è divertito con la pubblicità dello scoiattolo che salva la foresta o i ghiacciai con il chewingum delle Air Action Vigorsol ?



Secondo Annamaria Testa, personaggio famoso nella pubblicità italiana ironica degli anni ’70, “Tutto ciò che fa sorridere sospende per un attimo le nostre barriere razionali e suscita in noi un senso di gratitudine”.

Uno degli spot, sicuramente tra i più divertenti, è quello di George Clooney del Martini Spumante, con la battuta che tutti ricorderemo “No Martini, no party!”.


Tra i più recenti, invece, troviamo lo spot del chewingum della Vivident Blast. Dove sia il padre che il figlio esprimono la loro vera natura: il padre è in realtà la madre, e il figlio una marionetta.



Insomma, la pubblicità che sa far ridere attira decisamente il pubblico, e viene ricordata a lungo, come viene ricordato il prodotto che diventa sempre più richiesto.

Arianna De Felice


Redazione MyMarketing.Net
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