| Associazione Cesar Onlus Coordinamento
Enti Solidali a Rumbek
Il 9 luglio 2011 è una data memorabile per
il popolo del Sud Sudan: quel giorno la loro Nazione è diventata indipendente.
Attraversata da colonizzazioni, schiavitù e guerre, ha avuto una storia
burrascosa fino al 2005, anno della ratifica della Pace di Naiyasha tra gli
indipendentisti del sud e il governo centrale, che ha posto fine alla seconda
guerra civile sudanese e ha rifondato lo Stato, regolamentando l’ordinamento
democratico del Sud Sudan e dello Stato Centrale e i loro rapporti reciproci, e
stabilendo il percorso che avrebbe portato al referendum per l’indipendenza
della Regione. In base all’accordo di pace, nel gennaio del 2011 si è tenuto un
referendum regionale per l’indipendenza dal resto della Federazione Sudanese
che ha portato, il 9 luglio, alla completa indipendenza del Paese, ammesso
ufficialmente all’ONU il 14 luglio e diventandone il 193esimo stato membro.
In queste travagliate terre opera l’Associazione
Cesar (Coordinamento Enti Solidali a Rumbek - www.cesarsudan.org), una Onlus fondata
nel 2000 da un gruppo di persone che, insieme, hanno raccolto gli appelli e le
richieste di aiuto di Monsignor Cesare Mazzolari, Vescovo della Diocesi di
Rumbek; l’associazione è finalizzata al coordinamento degli enti impegnati a
promuovere attività di cooperazione e di sensibilizzazione a favore delle
popolazioni sud sudanesi e negli anni ha realizzato oltre 20 interventi in
svariati ambiti - educativo, sanitario,
umanitario, di accesso all’acqua, a sostegno della promozione umana e dello
sviluppo; dedica inoltre parte della sua attività alla sensibilizzazione sulla realtà del Sud Sudan, organizzando
iniziative di educazione allo sviluppo, mostre od eventi o affiancando realtà
associative e gruppi legati alla solidarietà; attraverso i gemellaggi, stretti tra alcune comunità italiane e sudanesi, sono
nate preziose esperienze di cooperazione mentre la gestione di una bottega di commercio equo e solidale
compartecipa alla promozione dello sviluppo del Paese.
Cesar è radicata nella Provincia di Brescia,
dove affondano le radici dell’impegno dei Padri Comboniani e dove la comunità
locale è tradizionalmente sensibile e attiva sui temi della solidarietà con i
paesi in via di sviluppo, e può contare su circa 30 gruppi di appoggio in tutta
Italia che collaborano alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione su temi,
iniziative e progetti associativi. Negli anni ha contribuito alla costituzione
della Arkangelo Ali Association AAA,
una ONG sudanese specializzata in progetti socio-sanitari, è divenuta membro
della Consulta per la Pace del Comune
di Brescia, dal 2008 è componente e socio dell’Associazione ONG e Onlus Lombarde Co.Lomba – Cooperazione Lombardia
e da settembre 2009 è anche un’Organizzazione riconosciuta dal Governo del
Sud Sudan.
I progetti sostenuti da Cesar sono il frutto
di accurati studi di fattibilità svolti in stretta collaborazione con i partner
locali presenti nei territori di riferiment la Diocesi di Rumbek e la Arkangelo Ali
Association; questi, per la loro esperienza maturata in
numerosi anni di presenza in Sudan nella gestione di progetti di cooperazione
internazionale, sono gli attori principali con i quali Cesar si rapporta
quotidianamente.
Il Sudan e il Sud Sudan sono Paesi
caratterizzati da uno stato cronico di non-sviluppo, determinato dalla
situazione economica e politica che si trascina fin dal periodo coloniale, resa
ancor peggiore da decenni di guerra civile, quasi ininterrotta dal 1956 al 2004;
una guerra civile devastante, che ha fatto del Sudan un esempio negativo di
atrocità e tragedie umane con tutti i suoi innumerevoli casi di violazione dei
diritti umani, le cui vittime principali sono i civili e, in particolare, le
donne e i bambini. Proprio le donne rivestono un ruolo fondamentale all’interno
dei singoli villaggi e, nonostante il grande lavoro quotidiano a loro carico,
tipico delle comunità rurali, soffrono ancora l’isolamento e la discriminazione
sociale, al punto che la donna sud sudanese risente ancor oggi di tassi di
analfabetismo, anche adulto, che tocca livelli altissimi.
In Sud Sudan le ragazze si ritrovano in una
situazione di forte svantaggio nei confronti dei ragazzi, il livello di accesso
al sistema scolastico femminile, per ragioni legate alla cultura tradizionale
che relega la donna ad un ruolo di supporto alla figura maschile, crea
situazioni insostenibili con percentuali molto basse di partecipazione
femminile al ciclo scolastico primari sul totale degli alunni delle scuole
primarie della Diocesi di Rumbek le ragazze sono solamente il 23% del totale.
Cesar ritiene che la questione
dell’educazione di base e quindi della costruzione del capitale umano sia la
chiave essenziale per generare processi di sviluppo duraturo. Non a caso negli
ultimi anni le donne, che stanno svolgendo un ruolo di leader del processo di
pace e di sviluppo della regione, hanno chiesto a gran voce di investire
sull’educazione di base e si stanno concretamente impegnando affinché tutta la
popolazione si responsabilizzi sull’importanza di frequentare la scuola.
Da qui la decisione di focalizzare l’impegno
su un progetto strategico di lunga durata: lo sviluppo del sistema di
istruzione di base; in particolare Cesar si è assunta la responsabilità di
costruire il Teachers Trainig Center di
Cuibet il quale, oltre a curare l’aggiornamento professionale dei 250
insegnanti già oggi attivi, ogni anno formerà 30 nuovi docenti. Si tratta di un
istituto di eccellenza sia sotto il profilo delle strutture (che verranno
realizzate in gran parte con personale e imprese locali) che della didattica e della
qualità dell’insegnamento; grazie ad esso, già nei prossimi 5 anni, 4500
bambini potranno finalmente avere un’istruzione primaria qualificata, impartita
da insegnanti preparati, che contribuirà sostanzialmente a ridurre il tasso di
abbandono scolastico.
Per realizzare questo progetto Cesar ha
lanciato la Campagna “L’educazione è la
chiave dello sviluppo”, per mobilitare l’opinione pubblica e raccogliere i
fondi necessari; nello specifico si intende raccogliere 1,5 milioni di euro in
3 anni, realizzare in alcune scuole italiane l’iniziativa “Aggiungi un posto in
classe, c’è un compagno in più” e infine costruire partnership tra comunità
italiana e sud sudanese per rafforzare i programmi di sviluppo sociale ed
economico.
Oltre a questa iniziativa specifica nell’area
dell’educazione Cesar è da anni impegnata negli ambiti:
- Acqua, realizzazione di
pozzi di estrazione, implementazione della rete idrica
- Sanità, potenziamento
attività sanitarie, programma di controllo della malaria, pagamento stipendi
personale sanitario, acquisto automezzi, assistenza sanitaria, invio di medici
e infermieri italiani, formazione personale sanitario
- Educazione, formazione
insegnanti, miglioramento spazi educativi, alfabetizzazione e miglioramento
didattico adulti e ragazzi, rinnovamento edifici scolastici, attrezzature
didattiche e arredi, formazione di volontari
- Sviluppo, emancipazione
delle donne, alloggi per anziani e malati, inclusione socio-economica ed
educazione sanitaria, laboratorio di sartoria, microeconomia
- Pastorale e
evangelizzazione
Tutto ciò è reso possibile da chi,
instancabilmente, da anni opera sia nell’associazione in Italia che nei territori
del Sud Sudan, ma anche grazie a tanti sostenitori che negli hanno contribuito
alla realizzazione dei progetti, citando, ad esempio, Ignazio Messina e C. Spa, che ha effettuato gratuitamente il
trasporto dei materiali di costruzione per l’avvio di un cantiere; la Centrale del Latte di Brescia che ha
sposato la campagna di raccolta fondi utilizzando anche i propri prodotti,
pubblicizzando l’attività sulle bottiglie di latte, riservando una quota delle
vendite ai progetti di Cesar e invitando i consumatori ad attivarsi; un gruppo di piccole imprese bresciane che ha
lanciato al suo interno una raccolta fondi a sostegno della campagna.
La Diocesi di Rumbek ha avuto, come tutto il
Sud Sudan, una storia molto travagliata,fatta anche di omicidi ed espulsioni di missionari, guerra, esodi di
massa, crisi economiche, sociali e umanitarie, come pure, soprattutto negli
ultimi anni, periodi di sviluppo, soprattutto grazie al prezioso contributo di
Monsignor Cesare Mazzolari da quando, nel 1990, divenne Amministratore
Apostolico di Rumbek e consacrato Vescovo il 6 gennaio 1999. Egli, divenuto
presidente onorario di Cesar Onlus, si è spento solo pochi giorni fa, il 16
luglio, dopo aver dedicato trent’anni della sua vita, fino all’ultimo respiro,
alla causa del Sud Sudan, ai suoi confratelli e a coloro che amava più di ogni
altra cosa, più di se stesso, lottando per insegnare e portare la pace e
l’autonomia dopo lunghi anni di violenza e guerra. Il messaggio che lascia a
tutti, amici, operatori e sostenitori è uno soltanto, completare ciò che lui ha
iniziato a realizzare, impegnandosi a sostenere e a non dimenticare la gente
del Sud Sudan, per troppi anni senza diritti né libertà.
Ivan
Basilico BPS –
Borsa Progetti Sociali www.borsaprogettisociali.it
ivanbasilico@unicatt.it
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