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29/07/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

L’educazione è la chiave dello sviluppo

cesar onlus
Associazione Cesar Onlus Coordinamento Enti Solidali a Rumbek

Il 9 luglio 2011 è una data memorabile per il popolo del Sud Sudan: quel giorno la loro Nazione è diventata indipendente. Attraversata da colonizzazioni, schiavitù e guerre, ha avuto una storia burrascosa fino al 2005, anno della ratifica della Pace di Naiyasha tra gli indipendentisti del sud e il governo centrale, che ha posto fine alla seconda guerra civile sudanese e ha rifondato lo Stato, regolamentando l’ordinamento democratico del Sud Sudan e dello Stato Centrale e i loro rapporti reciproci, e stabilendo il percorso che avrebbe portato al referendum per l’indipendenza della Regione. In base all’accordo di pace, nel gennaio del 2011 si è tenuto un referendum regionale per l’indipendenza dal resto della Federazione Sudanese che ha portato, il 9 luglio, alla completa indipendenza del Paese, ammesso ufficialmente all’ONU il 14 luglio e diventandone il 193esimo stato membro.

In queste travagliate terre opera l’Associazione Cesar (Coordinamento Enti Solidali a Rumbek - www.cesarsudan.org), una Onlus fondata nel 2000 da un gruppo di persone che, insieme, hanno raccolto gli appelli e le richieste di aiuto di Monsignor Cesare Mazzolari, Vescovo della Diocesi di Rumbek; l’associazione è finalizzata al coordinamento degli enti impegnati a promuovere attività di cooperazione e di sensibilizzazione a favore delle popolazioni sud sudanesi e negli anni ha realizzato oltre 20 interventi in svariati ambiti - educativo, sanitario, umanitario, di accesso all’acqua, a sostegno della promozione umana e dello sviluppo; dedica inoltre parte della sua attività alla sensibilizzazione sulla realtà del Sud Sudan, organizzando iniziative di educazione allo sviluppo, mostre od eventi o affiancando realtà associative e gruppi legati alla solidarietà; attraverso i gemellaggi, stretti tra alcune comunità italiane e sudanesi, sono nate preziose esperienze di cooperazione mentre la gestione di una bottega di commercio equo e solidale compartecipa alla promozione dello sviluppo del Paese.

Cesar è radicata nella Provincia di Brescia, dove affondano le radici dell’impegno dei Padri Comboniani e dove la comunità locale è tradizionalmente sensibile e attiva sui temi della solidarietà con i paesi in via di sviluppo, e può contare su circa 30 gruppi di appoggio in tutta Italia che collaborano alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione su temi, iniziative e progetti associativi. Negli anni ha contribuito alla costituzione della Arkangelo Ali Association AAA, una ONG sudanese specializzata in progetti socio-sanitari, è divenuta membro della Consulta per la Pace del Comune di Brescia, dal 2008 è componente e socio dell’Associazione ONG e Onlus Lombarde Co.Lomba – Cooperazione Lombardia e da settembre 2009 è anche un’Organizzazione riconosciuta dal Governo del Sud Sudan.

I progetti sostenuti da Cesar sono il frutto di accurati studi di fattibilità svolti in stretta collaborazione con i partner locali presenti nei territori di riferiment la Diocesi di Rumbek e la Arkangelo Ali Association; questi, per la loro esperienza maturata in numerosi anni di presenza in Sudan nella gestione di progetti di cooperazione internazionale, sono gli attori principali con i quali Cesar si rapporta quotidianamente.

Il Sudan e il Sud Sudan sono Paesi caratterizzati da uno stato cronico di non-sviluppo, determinato dalla situazione economica e politica che si trascina fin dal periodo coloniale, resa ancor peggiore da decenni di guerra civile, quasi ininterrotta dal 1956 al 2004; una guerra civile devastante, che ha fatto del Sudan un esempio negativo di atrocità e tragedie umane con tutti i suoi innumerevoli casi di violazione dei diritti umani, le cui vittime principali sono i civili e, in particolare, le donne e i bambini. Proprio le donne rivestono un ruolo fondamentale all’interno dei singoli villaggi e, nonostante il grande lavoro quotidiano a loro carico, tipico delle comunità rurali, soffrono ancora l’isolamento e la discriminazione sociale, al punto che la donna sud sudanese risente ancor oggi di tassi di analfabetismo, anche adulto, che tocca livelli altissimi.

In Sud Sudan le ragazze si ritrovano in una situazione di forte svantaggio nei confronti dei ragazzi, il livello di accesso al sistema scolastico femminile, per ragioni legate alla cultura tradizionale che relega la donna ad un ruolo di supporto alla figura maschile, crea situazioni insostenibili con percentuali molto basse di partecipazione femminile al ciclo scolastico primari sul totale degli alunni delle scuole primarie della Diocesi di Rumbek le ragazze sono solamente il 23% del totale.

Cesar ritiene che la questione dell’educazione di base e quindi della costruzione del capitale umano sia la chiave essenziale per generare processi di sviluppo duraturo. Non a caso negli ultimi anni le donne, che stanno svolgendo un ruolo di leader del processo di pace e di sviluppo della regione, hanno chiesto a gran voce di investire sull’educazione di base e si stanno concretamente impegnando affinché tutta la popolazione si responsabilizzi sull’importanza di frequentare la scuola.

Da qui la decisione di focalizzare l’impegno su un progetto strategico di lunga durata: lo sviluppo del sistema di istruzione di base; in particolare Cesar si è assunta la responsabilità di costruire il Teachers Trainig Center di Cuibet il quale, oltre a curare l’aggiornamento professionale dei 250 insegnanti già oggi attivi, ogni anno formerà 30 nuovi docenti. Si tratta di un istituto di eccellenza sia sotto il profilo delle strutture (che verranno realizzate in gran parte con personale e imprese locali) che della didattica e della qualità dell’insegnamento; grazie ad esso, già nei prossimi 5 anni, 4500 bambini potranno finalmente avere un’istruzione primaria qualificata, impartita da insegnanti preparati, che contribuirà sostanzialmente a ridurre il tasso di abbandono scolastico.

Per realizzare questo progetto Cesar ha lanciato la Campagna “L’educazione è la chiave dello sviluppo”, per mobilitare l’opinione pubblica e raccogliere i fondi necessari; nello specifico si intende raccogliere 1,5 milioni di euro in 3 anni, realizzare in alcune scuole italiane l’iniziativa “Aggiungi un posto in classe, c’è un compagno in più” e infine costruire partnership tra comunità italiana e sud sudanese per rafforzare i programmi di sviluppo sociale ed economico.

Oltre a questa iniziativa specifica nell’area dell’educazione Cesar è da anni impegnata negli ambiti:

  • Acqua, realizzazione di pozzi di estrazione, implementazione della rete idrica
  • Sanità, potenziamento attività sanitarie, programma di controllo della malaria, pagamento stipendi personale sanitario, acquisto automezzi, assistenza sanitaria, invio di medici e infermieri italiani, formazione personale sanitario
  • Educazione, formazione insegnanti, miglioramento spazi educativi, alfabetizzazione e miglioramento didattico adulti e ragazzi, rinnovamento edifici scolastici, attrezzature didattiche e arredi, formazione di volontari
  • Sviluppo, emancipazione delle donne, alloggi per anziani e malati, inclusione socio-economica ed educazione sanitaria, laboratorio di sartoria, microeconomia
  • Pastorale e evangelizzazione

Tutto ciò è reso possibile da chi, instancabilmente, da anni opera sia nell’associazione in Italia che nei territori del Sud Sudan, ma anche grazie a tanti sostenitori che negli hanno contribuito alla realizzazione dei progetti, citando, ad esempio, Ignazio Messina e C. Spa, che ha effettuato gratuitamente il trasporto dei materiali di costruzione per l’avvio di un cantiere; la Centrale del Latte di Brescia che ha sposato la campagna di raccolta fondi utilizzando anche i propri prodotti, pubblicizzando l’attività sulle bottiglie di latte, riservando una quota delle vendite ai progetti di Cesar e invitando i consumatori ad attivarsi; un gruppo di piccole imprese bresciane che ha lanciato al suo interno una raccolta fondi a sostegno della campagna.

La Diocesi di Rumbek ha avuto, come tutto il Sud Sudan, una storia molto travagliata,fatta anche di omicidi ed espulsioni di missionari, guerra, esodi di massa, crisi economiche, sociali e umanitarie, come pure, soprattutto negli ultimi anni, periodi di sviluppo, soprattutto grazie al prezioso contributo di Monsignor Cesare Mazzolari da quando, nel 1990, divenne Amministratore Apostolico di Rumbek e consacrato Vescovo il 6 gennaio 1999. Egli, divenuto presidente onorario di Cesar Onlus, si è spento solo pochi giorni fa, il 16 luglio, dopo aver dedicato trent’anni della sua vita, fino all’ultimo respiro, alla causa del Sud Sudan, ai suoi confratelli e a coloro che amava più di ogni altra cosa, più di se stesso, lottando per insegnare e portare la pace e l’autonomia dopo lunghi anni di violenza e guerra. Il messaggio che lascia a tutti, amici, operatori e sostenitori è uno soltanto, completare ciò che lui ha iniziato a realizzare, impegnandosi a sostenere e a non dimenticare la gente del Sud Sudan, per troppi anni senza diritti né libertà.

Ivan Basilico
BPS – Borsa Progetti Sociali
www.borsaprogettisociali.it

ivanbasilico@unicatt.it





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