Le aziende come motore fondamentale nel difendere e promuovere i diritti dei minori. E’ proprio questo il presupposto sul quale è nato nel 2008 Child Guardian, il premio promosso da Terre des Hommes - ong impegnata nell’aiuto diretto all’infanzia in difficoltà nei Paesi in via di sviluppo - per valorizzare le campagne pubblicitarie che dimostrino di saper offrire l’immagine più corretta dei bambini, coniugando il rispetto dei diritti dell’infanzia con un linguaggio comunicativo efficace. L’iniziativa è ora giunta alla sua quarta edizione e si può tracciare un bilancio sul percorso intrapreso, quello cioè di creare una società sempre più a misura dei bambini.
“Il primo step è proprio quello di creare una comunicazione che sia più a misura dei bambini - spiega Paolo Ferrara, responsabile comunicazione di TDH - e negli anni abbiamo riscontrato l’aumento di aziende con messaggi più interessanti in questa direzione, anche se ci sono settori merceologici che non hanno mai partecipato, come se si ‘autocensurassero’. D’altro canto, nei primi anni di Child Guardian le aziende sostenevano che la comunicazione commerciale non appartenesse alla corporate social responsability. Su questo approccio i progressi sono stati evidenti”.
La domanda nasce però ‘spontanea’: che cosa piace davvero ai bambini? “Lo spazio aperto lo scorso anno, chiamato ‘La parola ai bambini’ ci ha fatto comprendere bene quale tipo di messaggio commerciale li colpisce - aggiunge Ferrara -: certo, alcuni spot funzionano grazie a una pianificazione che bombarda il target, ma ai bambini piacciono delle belle storie emozionanti e che raccontino dell’amicizia”. Come ad esempio il soggetto ‘Asilo’ di Banca Intesa Sanpaolo, che per promuovere un mutuo racconta la storia di Giulia e Sara, amiche d’infanzia, e del loro progetto di aprire un asilo, vincitore lo scorso anno della categoria Tv. “I bambini lo hanno votato con un tifo da stadio - assicura Ferrara -. Questo significa che lo story telling ha ancora una carta in più su altri modelli che vengono più facilmente decriptati. I bambini hanno bisogno di riconoscersie ci riescono in quella storia intensa di amicizia e complicità tra due bambine che, diventate adulte, sono capaci di raccogliere le sfide del mondo del lavoro. Un’immagine positiva che mette in luce valori quali il coraggio e la fiducia nelle proprie capacità”. Per l’edizione 2011, la Giuria dei Piccoli, composta da alunni delle scuole primarie e secondarie milanesi, che affianca quella di esperti, si riunirà durante ‘Totem, i bambini della tribù dei media’, il primo villaggio sulla Media Education ideato dalla ongche si terrà il 25 e 26 ottobre al Palazzo delle Stelline di Milano e approderà a Roma il 20 novembre al Museo dei Bambini in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia
Il termine per le candidature, con iscrizione gratuita, è fissato per il 30 settembre 2011. Saranno ammesse le campagne pianificate dall’1 gennaio 2010 al 31 agosto 2011. Insieme alle aziende, da quest’anno un premio speciale sarà consegnato alle agenzie pubblicitarie e ai creativi che hanno realizzato le campagne vincitrici in una delle tre categorie previste: stampa-affissioni, tv, web-altri mezzi cioè radio, below the line e unconventional. “Il quadro si sta completando, perché per raggiungere l’obiettivo primario sono necessari concertazione e dialogo tra quattro attori: creativi - agenzie o freelance -, aziende, terzo settore e bambini/famiglie”, conclude Ferrara.
Il premio è organizzato con la collaborazione di Fondazione Pubblicità Progresso con la sponsorizzazione di Vodafone, Google, Fondazione Ugo Bordoni e Ria & Partners. Media partner sono Ansa, Il Giornalino e TVN Media Group.
Valeria Zonca
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