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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
19/03/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

WAS 2009: dal mobile ai social network

‘Le aziende viste dalla rete: individuare ed analizzare le discussioni online e agire di conseguenza’.

Questo il tema dell’intervento di Mauro Lupi, Presidente Ad Maiora, che ha delineato lo scenario di riferimento degli argomenti affrontati durante l’edizione 2009 del Web Analytics Strategies, evento organizzato da Wireless.
Come possiamo definire, oggi, il consumatore? Mauro Lupi ha fornito 3 definizioni, esemplificative del suo essere non solo destinatario, ma anche mittente delle strategie di marketing e comunicazione: -ConsumAttore: selettivo, infedele/ informato, competente -ConsumAutore: produce contenuti e influenza gli acquisti -ConsumatoRE: guida la relazione e fugge dai target

“Ascoltare è fondamentale – ha affermato Mauro Lupi - In questo momento, le persone parlano delle aziende, dei loro prodotti e dei loro manager. L’ascolto è importante per l’analisi e lo studio dei mercati, per ogni azione di marketing, quindi per comprendere, conoscere e studiare”.
Tra i canali da analizzare, i blog sono gli strumenti che consentono di avere uno specchio molto ampio di un numero rappresentativo di persone, mentre i forum sono specifici per alcuni argomenti. Non dimentichiamo anche YouTube, Flickr, Twitter, Wiki, non ultimo il social media Facebook, anche se in questo momento i dati di persone che non appartengono alla nostra rete di amici non sono rilevabili.

Oggi, ognuno di noi è potenzialmente un media e può fornire utili informazioni a livello online, per esempio tramite il rilevamento delle discussioni. Rilevare le discussioni online è efficace, in quanto:

-non sono rilevazioni invasive, perché si osserva senza chiedere;
-i contenuti sono sinceri, spontanei, prodotti utilizzando ‘le parole delle persone’;
-la rilevazione avviene in tempo reale e identifica facilmente i trends.

Molte aziende possono beneficiare dell’analisi delle discussioni online. La metodologia di analisi comprende: l’acquisizione di contenuti (spidering); l’analisi semantica degli argomenti e del sentiment; l’alerting; l’interpretazione(analisi qualitativa e quantitativa, con successivo utilizzo delle risultanze).

Nella tabella sottostante sono illustrati i settori aziendali interessati e le attività/iniziative che possono essere svolte.

  

 

“I media digitali possono essere monitorati e misurati come nessun altro media – ha dichiarato Giuseppe Fragola, CEO Imetrics Media Analytics - possono essere quindi monitorate le attività del navigatore. Per quanto riguarda la mobile analytics, indubbiamente è diversa dalle attività di web analitycs, sia per le tecnologie che per i sistemi di misurazione utilizzati. Le difficoltà tecniche che presenta, ormai quasi tutte risolte, sono relative: al tracciamento senza il supporto javascript; all’identificazione univoca del navigatore; alla difficoltà di acquisire i referrers; all’identificazione del device e del costruttore; alla geolocalizzazione delle chiamate”.

Possibilità di monitorare il profilo e l’identificazione del navigatore a 360°: la conversione, il grado di soddisfazione, il ritorno e centinaia di parametri sulle dotazioni tecniche di tutti i dispositivi.
Il mobile si presenta come nuovo medium, che esige nuovi standard. Il web mobile ha così necessità nuove e differenti, in quanto:

-l’hardware è tecnologicamente limitato;
-le caratteristiche sono diverse per ogni device;
-il web esige grandi monitor, il mobile piccoli display;
-le connessioni non sono sempre veloci;
-nasce l’esigenza di informazioni semplici ed immediate;
-mancano standard nello sviluppo di siti mobile;
-emerge la necessità di adottare appositi siti .mobi.

Ci sono due scuole di pensiero, due approcci tecnici al mobile marketing: la prima crede che l’esistenza di browser come Safari e Opera Mini, che miniaturizzano i comuni siti web, non renda necessario lo sviluppo di siti mobile; la seconda ritiene che sarebbe opportuno sviluppare autonomi siti mobile, con proprie caratteristiche, contenuti, standard, immagini, tecnologie e linguaggi di programmazione (xHTML, WML, cHTML).
“Il mobile è un medium autonomo – conclude Giuseppe Fragola - con propri utenti che hanno esigenze nuove che dobbiamo imparare a conoscere. Ci sono infinite opportunità, con prospettive di crescita straordinarie”.

Ralf Haberich, Direttore Marketing Europe Nedstat, ha presentato lo studio di un caso concreto, in cui erano stata poste alcune domande ai fruitori di contenuti online tramite il cellulare, per esempio:

D. Se i costi per collegarsi ad internet col cellulare diminuissero?
Il 30% ne usufruirebbe

D. Accetteresti pubblicità sul tuo cellulare?
Il 65% accetterebbe con un beneficio monetario, il 45% se l’annuncio fosse rilevante

“Premesso ciò – ha dichiarato Ralf Haberichdagli studi effettuati sul campione di riferimento abbiamo concluso che per navigare con il cellulare c’è bisogno di speciali siti web; inoltre, necessitiamo di un’analisi di questo mezzo per sfruttarne appieno tutte le potenzialità”.

Fare marketing con il cellulare?
Dobbiamo sapere che attività come l’acquisizione di codici sms, coupon, codici di risposta veloci, POS finder, link email, etc… consentono di generare traffico verso il sito mobile.
In seguito, potremo effettuare indagini e ricerche sull’esperienza e sull’atteggiamento, analizzandone i risultati.

Deborah Baldasarre



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