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19/11/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Social Media

social
Più del 50% degli internauti italiani svolge attività di Social Networking quotidianamente e il 63% interagisce in un mese con almeno la metà dei propri ‘amici’

 Se la grande dimensione delle audience dei social network rende sempre più attraente per i brand l’attività in questi siti, non c’è dubbio che la presenza debba poi essere debitamente calibrata e valutata. Secondo TNS Digital Life*, l’indagine globale su atteggiamenti e comportamenti degli internauti, in 60 Paesi (più di 72.000 interviste ad individui 16-64 anni), gli italiani dedicano a questa attività in media 4,8 ore alla settimana, pari al 21% del tempo settimanale speso in Internet. Come immaginabile, i giovani (16-20 anni) sono i più coinvolti (7,8 ore a settimana, pari ad un terzo del tempo speso online nella settimana). Il 77% di loro lo utilizza quotidianamente, circa un individuo su due fra i 21 ed i 55 anni accede quotidianamente, ad uso personale, mentre per coloro con più di 56 anni, si scende al 36%.







Fig. 1 – Social Networking – attività svolte quotidianamente e n. ore/settimana dedicate

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Le attività effettuate vanno dall’emailing (79%), all’approfondimento di contenuti di interesse (55%), all’informazione (47%), all’apprendimento (36%), all’home banking, arrivando fino all’acquisto online (17%).

Se abbiamo visto che gli internauti italiani spendono mediamente quasi 5 ore alla settimana in attività di social networking, lo studio indica inoltre che, più in dettaglio, inetworkers scrivono (48% di loro), leggono (74%) insomma…partecipano…e le aziende vedono in questa audience dalle dimensioni eccezionali, grandi opportunità a basso costo (almeno rispetto ai costi/contatto della comunicazione tradizionale offline).

Fig. 2 – Social Networker: chi parla e chi ascolta

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Ma non sempre, per i social networkers, è cosa gradita, imbattersi in un brand in questi siti.

Infatti, il 53% degli internauti mondiali ed il 47% degli italiani non gradisce la presenza delle marche nei Social Network. Le percezioni sono in questo caso discriminanti e diventa quindi molto importante profilare bene l’attività sul target obiettivo in modo da creare comunicazioni rilevanti per gli internauti, altrimenti si rischia di affollare la rete con contenuti inutili con ROI infimo. Come evitare questi pericoli? Analizzando la propria customer/prospect base e segmentandola, secondo gli stili di vita digitali, per conoscere più approfonditamente possibile, quali sono i loro atteggiamenti e comportamenti in rete, cosa si aspettano, con quali strumenti comunicano, dove si “trovano”, quali contenuti li attraggono.

Tornando alle relazioni, coloro che svolgono attività di Social Networking, si connettono ad un numero elevato di amici (199 in media in Italia, in crescita rispetto all’anno precedente) e di marche amiche (11 – numero in crescita rispetto allo scorso anno). Mediamente, il 63% di loro, interagisce con almeno la metà dei propri amici (e tra i 16 ed i 20 anni gli “amici” dichiarati sono 339…!).

Si prende parte ai gruppi o alle community, si diventa “amici” di un brand soprattutto per avere vantaggi immediati, promozioni, ma anche informazioni generali sui brand, sulla reputazione /etica dei brand (43%), per dare input ai brand su cosa è importante per se stessi (42%), accedere ai contenuti forniti dalle marche (39%), fare il fan dell’azienda/del brand (39%).

Fig. 3 – Perché si fa parte di un gruppo/community/relazione con i brand

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Le aziende che vogliono attivare e mentenere relazioni con i propri consumatori/clienti devono conoscere lo scenario di riferimento, le caratteristiche dei target a cui vogliono comunicare e le aspettative del target in rete, per poter implementare non solo strategie di marketing digitale, ma strategie di crescita del business in un nuovo contesto, dove il digital è ormai parte integrante della vita di ogni consumatore.

*Digital Life- www.DiscoverDigitalLife.com è la più grande indagine sui comportamenti e le attitudini digitali a livello mondiale. Lo studio ha l’obiettivo di comprendere i driver emozionali sottostanti ai comportamenti agiti dagli utenti online. E’ un’indagine multiclient e multicountry in 60 paesi, capace di rappresentare il 93% dell’utenza internet mondiale

Fornisce informazioni per singoli mercati e sulle macro-regioni mondiali, arricchite da indicazioni strategiche e operative per guidare le azioni di marketing.

TNS ha effettuato lo studio per indagare i comportamenti digitali e gli scenari futuri, nel periodo Luglio- Settembre 2011. Sono state condotte 72.000 interviste (prevalentemente online – ad eccezione di alcuni Paesi a bassa penetrazione di internet)ad individui di età compresa fra i 16 ed i 64 anni, che hanno utilizzato internet nell’ultimo mese. E’ disponibile, online, un sito dimostrativo delle modalità di delivery e visualizzazione dati interattiva. La visualizzazione è libera e gratuita all’indirizzo www.discoverdigitallife.com



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