Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
26/11/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Vogue.it: una nuova condivisione tra on e off line

Watch&Click
Per gentile concessione di Brandforum.it

BREVI CENNI STORICI

Erano i primi anni del 1800 quando, in Italia, nascevano i primi quotidiani: La Nazione, nata a Firenze nel 1859, il Giornale di Sicilia (1860), il Corriere Adriatico (1860), il Roma di Napoli (1862), l’Arena di Verona (1866), il Corriere della Sera (1876), il Messaggero (1878). La Gazzetta Piemontese, nata nel 1867, nel 1895 divenne La Stampa. Il Sole, che usciva dal 1865, cent’anni dopo si è fuso con il 24 Ore (che era nato nel 1946). Le tirature spesso non superavano le 500 copie, visto che la maggior parte della popolazione era ancora analfabeta. Situazione che migliorò notevolmente all’inizio del ventesimo secolo, periodo delle grandi rivoluzioni in campo industriale.

I giornali a questo punto diventano mezzi potenti, tanto che la stampa è stata definita come il quarto potere. Con l’avvento di Internet, inizia la querelle tra giornali cartacei e giornali online. Il lavoro del giornalista cambia notevolmente insieme al ruolo del lettore.

I primi esperimenti in rete risalgono alla metà degli anni novanta per opera dell’"Unione Sarda" (1994) e dell’"Unità"(1995). Uno tra i primi quotidiani a offrire però servizi più ampi e completi è stato "Il Sole 24 Ore", che intendeva offrire ai navigatori-lettori un giornale più ricco e diverso da quello cartaceo, quindi con aggiornamenti, supplementi, speciali e, in quanto giornale economico, quotazioni continue.

"Repubblica.it" inizia ad essere presente in rete relativamente tardi (1996), il che non gli ha impedito di essere attualmente il quotidiano on-line con il maggior numero di visitatori al giorno.

Rapidamente tutti i maggiori quotidiani e magazine, italiani e non, si sono presi anche il loro spazio nel mondo del web. Un nuovo stile di comunicazione che rinnova completamente il rapporto tra giornali e lettori. Gli articoli non si prestano più solo alla lettura ma si mettono a completa disposizione di chi legge attraverso la possibilità di essere commentati o, anche, condivisi su social network e blog. Inoltre, grazie al nuovo ruolo sempre più attivo dei lettori-utenti le testate hanno maggiori possibilità di migliorarsi diventando più dinamiche e ipertestuali, il target di riferimento viene notevolmente ampliato, le notizie vengono veicolate verso l’interesse dimostrato dai navigatori sempre più coinvolti anche grazie al costante aggiornamento della rivista stessa.

Tantissimi sono i cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie in ambito della comunicazioni, cambiamenti che hanno portato le aziende ad apportare nuove strategie di reloading per incontrare al meglio le esigenze di consumatori sempre più imprevedibili e volubili, continuamente in bilico tra mondo off e il mondo online.

LA NASCITA DI VOGUE.IT

In questa sede, vogliamo analizzare le evoluzioni di uno dei mensili più popolari nel settore della moda: Vogue Italia, diretto da Franca Sozzani.

Vogue.it nasce il 24 febbraio 2001 con l’intento di creare una nuova condivisione con i lettori, un modo nuovo per abbattere quella ‘barriera’ che da sempre divide chi la rivista la fa e chi la legge.

‘ La novità non consiste certo nel creare un sito che hanno già, per altro, in molti – si legge nel primo post pubblicato online dal Direttore – ma nell’aprire le porte di Vogue, nell’accogliere tutti in questo mondo diverso, stravagante, unico e creativo’.

Anche Vogue, quindi, si affida alla filosofia del brand reloading per trovare nuovi metodi più interessanti per coinvolgere gli utenti-lettori, sempre più esigenti. Non bastano più le lettere che anni fa si usava mandare alle redazioni. Oggi chi legge, vuole essere coinvolto a 360°. Ed è per questo che sono nati i forum, le community e i social network. Ed è per questo che Vogue Italia, attraverso il sito internet, si è trasformata in una ‘redazione aperta’, attraverso la quale i lettori vengono accompagnati dietro le quinte : come si crea un servizio fotografico? Chi sono le modelle? Chi i giornalisti? Quali le nuove tendenze? Come si organizza una sfilata?

Queste sono solo alcune delle domande cui la redazione del mensile vuole dare una risposta attraverso la versione online. Scelta non certo facile, anche se vincente, visto che vogue.it anticipa di molto l’uscita dell’edizione cartacea con il rischio di perdere molti lettori e abbonati che potrebbero scegliere Vogue Italia in versione giornaliera del web.

In un’ottica di brand reloading, il primo step mosso dalla rivista sono stati sicuramente i social network: Vogue, infatti, è presente sia su Facebook sia su Twitter. Nuovi sbocchi comunicativi che, però, non perdono di vista lo stile e le finalità del brand che da ben 45 anni esce regolarmente nelle edicole con una propria idea guida, ripresa in seguito su vogue.it

Ma la vera innovazione è sicuramente ‘Il blog del direttore’, una pagina del sito curata direttamente da Franca Sozzani. Qui il Direttore pubblica, quotidianamente, un post che tratta temi diversi: dalla moda all’attualità.

‘Ogni giorno vi accompagnerò personalmente alla scoperta delle notizie più importanti o più nuove o semplicemente più divertenti’. Questo si legge nel primo post pubblicato a Febbraio 2010. Ogni giorno sono tantissimi i commenti che vengono lasciati dagli utenti, che interagiscono tra di loro e spesso anche con la redazione stessa. Si discute, si chiedono chiarimenti o si fanno domande. Nasce così una vera e propria comunità di lettori.

‘Il blog del direttore’ nel suo primo anno di vita ottiene grande successo, tanto che Franca Sozzani decide di raccogliere tutti i post pubblicati nel libro ‘I capricci della moda’, edito da Bompiani: il mondo online si fonde, ancora una volta, con quello offline.

I lettori, anche in questo caso, vengono coinvolti al progetto. In concomitanza con l’uscita del libro, Vogue Italia inaugura la ‘ Vogue Experience’ : tre giorni durante i quali la redazione, che si trova a Milano, ha tenuto le porte aperte per accogliere tutti gli utenti-lettori.

‘A metà dicembre qualcosa che avete sempre sognato potrebbe diventare realtà. Il 10, 11 e 12 la redazione di Vogue Italia apre la porte ai lettori per una absolute Vogue Experience. – si legge sul sito - Se passando da Piazzale Cadorna 5 a Milano vi è capitato di buttare uno sguardo oltre la sliding door della reception o se leggendo Vogue vi siete domandati come si lavorasse nell'ufficio più glamorous d'Italia, ora avrete la possibilità di scoprirlo’.

Ecco che ancora la ‘barriera’, questa volta fisica, tra lettore e redazione viene abbattuta. Gli utenti hanno avuto la possibilità di conoscere il Direttore, di parlare e fare domande ai giornalisti, di visitare gli uffici, incontrare stilisti e personaggi famosi. Il mondo patinato della moda e la redazione di una delle riviste più importanti del settore non sono più cosi lontano dai non addetti ai lavori che, ora, si possono sentire maggiormente coinvolti. Si crea così l’ideologia del ‘Best place to work’, la redazione dove tutto vorrebbero lavorare.

ALCUNE INIZIATIVE

Altra grande novità lanciata da vogue.it sono i concorsi. Sempre da ‘Il blog del direttore’, infatti, vengono lanciati dei contest rivolti ai lettori-utenti che si possono cimentare nella stesura di articoli, relativi al tema proposto da Franca Sozzani, e poi avere la possibilità di essere pubblicati sull’edizione cartacea del mensile.

I lettori non hanno più solo il ruolo attivo di sempre, grazie alla partecipazione ai forum e alle community, ma diventano veri e propri protagonisti.

‘Live on Vogue’, per esempio, è un progetto che vuole dare spazio agli aspiranti giornalisti di moda. Attraverso questa iniziativa, i navigatori più bravi hanno la possibilità di seguire per Vogue le sfilate milanesi e poi pubblicare il loro articolo sul sito.

Con ‘Vogue Agenda’, invece, i lettori contribuiscono a migliorare la rubrica ‘Agenda del week end’ inviando direttamente alla redazione consigli su cosa fare e dove andare durante i fine settimana passati in una delle tante città in Italia e nel resto del mondo, diventando –come si legge sul sito – ‘ l’occhio di Vogue’.

Modi utilissimi per coinvolgere i lettori e per dar loro visibilità, ma sicuramente anche per cercare e promuovere nuovi talenti.

All’interno del sito vogue.it, infatti, c’è l’apposito canale Vogue Talents dove vengono presentati giovani stilisti alle prime armi, raccontate storie di successo di chi ce l’ha fatta, presentati concorsi e altro. Vogue, infatti, conAlta Roma e Pitti Uomo, è promotore di ‘ Who is on next?’, classico contest per aspiranti stilisti di abiti e accessori.

Tra le tante caratteristiche che hanno reso Vogue Italia la maggiore rivista di moda è sicuramente la scelta dei fotografi. Sono infatti i più famosi e più bravi quelli che pubblicano le loro foto di moda sul mensile. Per i giovani talenti è, a volte, difficile farsi notare e per questo Franca Sozzani insieme alla redazione ha lanciato il canale PhotoVogue nell’autunno scorso. In questo spazio, tutti hanno la possibilità di caricare direttamente sul sito i propri scatti per mostrare il proprio lavoro e farsi conoscere. Un’ottima vetrina per chi vuole sfondare in questo settore.

Al pari di questa iniziativa, è da poco online Vogue Encyclo, dedicato principalmente agli appassionati di scrittura e agli aspiranti giornalisti. Il progetto è una vera e propria enciclopedia della moda scritta unicamente dagli utenti del sito. Durante il mese di luglio, Franca Sozzani attraverso il blog, aveva lanciato il concorso per partecipare all’iniziativa: i navigatori hanno proposto degli argomenti e, dopo una selezione da parte della redazione, i temi dovevano essere approfonditi ed elaborati per poi andare a comporre Vogue Encyclo. L’enciclopedia è stata creata in linea con lo stile di vogue.it: è quindi dinamica e può essere continuamente aggiornata, modificata e arricchita da chiunque in qualsiasi momento.

Altra importante iniziativa che ha visto, ancora una volta, il mondo online incontrarsi con quello offline in un ottica di reloading è stata la mostra ‘Watch&Click’ inagurata lo scorso settembre.

Aspiranti giornalisti e fotografi hanno esposto, dando vita alla mostra, i propri lavori seguendo il tema che lo stesso Direttore aveva presentato sempre tramite il suo blog qualche mese prima. ‘Il tempo’ è stato quindi il filo conduttore di questa mostra che ha avuto luogo durante la Vogue Fashion Night’s Out: serata completamente dedicata al mondo della moda durante la quale il famoso quadrilatero milanese si trasforma in luogo di incontro e condivisione riempiendosi di eventi, stilisti, redattori e giornalisti dislocati nei vari negozi, all’interno dei quali si susseguono eventi, djset e sfilate.

CONCLUSIONE

‘ E’ una nuova condivisione tra mondo virtuale e mondo reale – afferma Alice Furnari, coordinatore editoriale – lavorare direttamente con i nostri utenti è molto piacevole anche per noi, perché ci permette di conoscere il loro lato ‘umano’. Le nostre iniziative sono aperte a chiunque: ai giovani ma anche a chi è giovane di esperienza.’ Un clima di grande collaborazione che si riflette perfettamente nei tanti commenti positivi che ogni giorno vengono lasciati sul ‘Il blog del direttore’. Tra i tanti: ‘E' un progetto stupendo! Grazie a Lei Direttore ed a tutta la redazione per averci dato questa grande opportunità. Buona giornata!’, scrive Dora. Oppure ‘Sono davvero felice.... Grazie mille Direttore! Sta aiutando tutti noi per il futuro...’si legge nel commento di Fabio Ranzolin, scritto in occasione della messa online di Vogue Encyclo. Il sentimento generale è, per tutti, di grande soddisfazione e di gratitudine verso il Direttore Franca Sozzani.

Da oltre un anno oramai, il sito vogue.it dà spazio a chi legge. Ma nel settore editoriale sono tanti i giornali che hanno scelto questa strategia per incuriosire e, forse, ‘reclutare’ nuovi lettori. Tra questi anche Corriere.it che ha lanciato diversi contest. Nel 2009 gli utenti del sito si sono cimentati nell’attività di reporter: il concorso invitava i lettori a scrivere una diario di viaggio con foto e video della loro esperienza. Oltre a vedere poi pubblicato il proprio lavoro, i vincitori si sono aggiudicati anche tre viaggi in palio. Altra iniziativa di grande successo è stata ‘Io.Scrivo’, concorso rivolto agli aspiranti scrittori con un vero e proprio laboratorio di scrittura promosso dal quotidian ‘Il laboratorio chiude con un bilancio più che positivo – si legge sul sito - la risposta che avete dato a questa iniziativa è stata davvero incoraggiante: sono arrivati centinaia di racconti, tutte opere interessanti e meditate’. Sempre dedicato agli amanti del genere è stato ‘Concorso con delitto’, contest lanciato questa estate in concomitanza con le uscite, insieme al quotidiano cartaceo, dei libri di Agatha Christie: i partecipanti potevano inviare la propria recensione sul sito e la migliore veniva poi pubblicata.

Donnamoderna.it ha scelto invece di coinvolgere il popolato mondo dei fashionbloggers, in occasione della settimana della moda milanese. ‘La moda in diretta’, lanciata nel 2010, aveva l’obiettivo di avvicinare il mondo virtuale a quello reale: scelti dalla redazione, i fashion bloggers avevano il compito di seguire, per donnamoderna.it, le varie sfilate facendo foto e scrivendo recensioni che venivano poi caricate online in tempo reale.

Anche il mondo editoriale tradizionale, non presente in internet, vede alcuni esempi di coinvolgimento dei lettori. Tra questi, il concorso ‘Diventa scrittore con Gente’, lanciato lo scorso luglio in collaborazione con Nivea. Il noto settimanale dava la possibilità ai propri lettori di scrivere un racconto d’amore: il vincitore vedrà poi pubblicato il proprio racconto e sarà anche protagonista di un intervista per la rivista.

Rendere i propri lettori-utenti veri e propri protagonisti risulta essere, quindi, una strategia vincente sia nel mondo online che in quello offline. Nel settore editoriale, comunque, Vogue Italia segna un’importante svolta che la differenzia notevolmente dalle strategie usate da altri quotidiani e magazine. Con l’iniziativa Vogue Encylco, infatti, vogue. it è l’unica redazione online che ha ideato un canale interamente creato e gestito dai proprio lettori.


Melissa Ceccon
Laureanda in Scienze Linguistiche, curriculum Comunicazione e Informazione, presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dal 2008 collabora come giornalista con diverse testate, fra cui il sito www.vogue.it per il progetto Vogue Encyclo.
 



Brandforum
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
FOCUS ON - 20/02/2011
La cravatta fa l’uomo marketing
MANAGEMENT - 19/01/2016
La Business Mobility nel mondo
BRANDING - 12/06/2011
Un rinoceronte a pois per dare nuovo slancio al brand
BRANDING - 29/05/2011
Fiat 500 by Gucci
MEDIA - 01/04/2014
Qual è il brand che piace di più?
 
 

Business Video