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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
04/12/2011  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Tempi stretti e piccoli budget

tv
Coniato nel 2006 da un editor di Wired USA — Jeff Howe — il termine crowdsourcing sta prendendo sempre più spazio all’interno delle discussioni del nostro settore come di quasi ogni altro. E’ un modello di organizzazione del lavoro completamente diverso, che esce fuori dai confini aziendali per portare all’interno dell’azienda know-how, conoscenze e competenze esterne.

Il modello infatti viene utilizzato con grande successo da numerosi gruppi industriali e nei più disparati settori: nella ricerca scientifica, dove per esempio anziché ricominciare da zero con le ricerche, alcuni colossi chiedono alle università se hanno già portato avanti degli esperimenti o delle indagini nei loro settori, e quindi comprano i risultati o finanziano il proseguimento delle ricerche; allo stesso modo viene utilizzato da tantissime società per la produzione di contenuti audio, grafici, video, per promuovere o raccontare il proprio brand. Oltre Oceano, per esempio quelli della Chevrolet, in collaborazione con la supervisione strategica della propria agenzia di comunicazione e del proprio reparto marketing, hanno deciso di affidarsi a un network di videomaker in crowdsourcing per l’ideazione e la produzione dello spot per il Superbowl 2012; allo stesso modo lo stanno utilizzando in Italia tanti brand, affidando la produzione dei prodotti video al network di Userfarm.com.

L’ultima produzione del network internazionale, composto da oltre 25’000 videomaker è lo spot realizzato per Carioca Caffè e trasmesso durante il programma televisivo Servizio Pubblico, sui canali satellitari, network nazionali, emittenti locali e streaming web.




Ai videomaker pro è stato quindi chiesto di comunicare la qualità e l’eccellenza del caffè prodotto in cialda, “per avere a casa tua eccellenza e qualità ogni giorno”, attraverso un brief chiaro, condiviso e pensato insieme tra il cliente e lo staff creativo e autoriale di Userfarm.

I vantaggi per il cliente sono stati:

1.Avere a disposizione uno staff, in grado di coadiuvare il cliente in tutte le fasi compreso il sostegno legale e la stesura del brief;

2.la selezione accurata dei Videomaker a cui affidare la produzione;

3.Il controllo del materiale pervenuto, che fosse aderente e conforme al brief.

Da ciò ne deriva una notevole riduzione dei tempi e dei costi per tutti creativi e clienti, tra le fasi della ideazione, selezione e finalizzazione dello spot.

Il crowdsourcing è un modello che, avvalendosi del contributo di migliaia di videomaker, può migliorare la qualità del prodotto finale, può consentire una riduzione notevole dei costi, e migliorare il dialogo e la comunicazione tra i videomaker gli autori e i committenti.

Un modello che sta raggiungendo la fase della maturazione e che nel futuro rappresenterà la modalità di produzione privilegiata da parte di tutti gli operatori del settore, proprio per la facilità e la velocità di produzione che esso consente.

E in questa direzione si muove la nostra Userfarm.com diversificando la propria offerta: lato cliente, fornendo tipologie diverse di call (aperta, chiusa, pubblica privata) per diverse tipologie di contenuti (tv show, spot, videoclip,video virali ) e nei tempi, anche molto brevi, richiesti;lato creativo fornendo “call for video” sempre diverse, ben remunerate, stimolanti.

Giovanni Trotto
head of marketing & community, Userfarm




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