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20/03/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Prendi a pugni la violenza

Sabato 14 marzo, a Milano presso l’Accademia Europea di via Melzo 9, è iniziato il “primo round” dell’iniziativa “Prendi a pugni la violenza”, il progetto pilota di un corso di autodifesa rivolto alle donne vittime di aggressioni fisiche e di stalking (violenza psicologica) esteso, ovviamente, a tutte le donne tra i 16 e i 60 anni. Il corso, totalmente gratuito e promosso dalla regione Lombardia con l’appoggio del Coni, avrà una durata di tre mesi e ha l’ambizione di trovare un seguito nelle altre regioni d’Italia. A portare avanti l’iniziativa sono Salvatore Ciconte, campione europeo di kickboxing e istruttore di sport da combattimento, e Carlo Di Blasi consigliere nazionale della Federazione Italiana Kickboxing. Non è facile però mettere in piedi un corso gratuito e rivolto a tutti. «Il progetto è complesso e, inizialmente, abbiamo incontrato alcune difficoltà nel renderlo concreto – spiega Salvatore Ciconte –. Infatti, trovare disponibilità di spazi non è stato facile. Poi, grazie all’appoggio di Carlo De Blasi, che si è impegnato in prima persona, e al supporto delle Federazione Italiana Kickboxing abbiamo trovato l’indispensabile appoggio del CONI e delle sue strutture che saranno il nostro punto di riferimento in tutto il territorio italiano. Inoltre, la regione Lombardia ci ha aiutato a sostenere il progetto e a renderlo pubblico».

Il programma del corso è molto semplice e non si concentrerà solo sul contatto fisico. Anche l’assetto psicologico avrà la sua importanza, bisogna in primis vincere la paura e fare un buon lavoro partendo dalla voce come primo strumento di difesa. Non bloccarsi e non rimanere senza parole di fronte alla violenza è il giusto comportamento da assumere e uno dei primi passi per opporsi all’aggressore. Poi qualche mossa classica come la classica ginocchiata e una reazione fisica misurata e appropriata completano la giusta preparazione.
Quest’occasione è il giusto impulso per ritrovare la forza di reagire. La violenza e le molestie sono, infatti, temi sommersi e non sempre trovano spazio oltre le pagine di cronaca.  Iniziative di questo tipo faticano ad attecchire a causa delle difficoltà nel reperire fondi e luoghi adeguati dove praticare l’allenamento. In questo caso l’impegno di De Blasi, Oktagon e Salvatore Ciconte in sinergia con la disponibilità del Coni e della Regione Lombardia hanno dato l’esempio e restituiranno sicuramente buoni frutti. Infatti, la consapevolezza di un allenamento adeguato e delle proprie capacità di difesa è in grado di rendere le donne meno vulnerabili e più sicure di fronte ad abusi e choc che in taluni casi possono provocare danni fisici e psicologici irreparabili. L’obiettivo dell’iniziativa è dunque quello di estendere il progetto ad altre regioni e provincie grazie all’aiuto di enti locali, palestre e chiunque voglia dare un utile contributo. «Ora, grazie alla federazione e al CONI, l’iniziativa si svilupperà anche in altre realtà – conclude Ciconte –, le strutture potranno aderire gratuitamente contattandoci e prendendo parte al progetto con lo scopo di dare un servizio utile e gratuito».

Marco Ferri

Per ulteriori informazioni: www.oktagon.it  - www.ciccaboxe.com



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