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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
04/01/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Branded content musicale

Emanuele Finardi
Emanuele Finardi, Senior Sales and marketing manager di Zodiak Active, ha presentato una case history - durante la conferenza “Dal branded entertainment all’entertainment brand: verso una nuova prospettiva”, tenutasi presso l’Università Cattolica di Milano - che approfondisce il progetto Jack on Tour 2.0 di Jack Daniel’s. Il riposizionamento della marca viaggia attraverso la Route 66 con “una modalità di racconto dove il rock è dentro le persone”.

Ne abbiamo quindi parlato con Emanuele Finardi.

Come nasce questo progetto?

Il progetto nasce dalla collaborazione di ZodiakActive con Universal McCann, in risposta alle esigenze del brand Jack Daniel’s di rafforzare la vicinanza e la ‘relevance’ del brand verso il target. Jack On Tour 2011, ingaggiando sia artisti famosi che band emergenti, lavora sull’asset della musica come valore elettivo, per regalare al pubblico e agli appassionati una promessa effettiva e tangibile, legata alla possibilità di vivere l’esperienza mitica di un tour lungo la Route 66, la via per eccellenza del rock statunitense.

Quali sono stati i criteri di scelta delle band musicali protagoniste dei tour?

La band affermata (nel 2010 erano i Negrita e quest’anno gli Afterhours) sono stati scelti in quanto emblema della tradizione rock italiana, e allo stesso tempo del legame con gli States sul piano sia artistico che umano. Essendo i testimonial del progetto debbono, infatti essere, credibili, autentici e ricondurre a una idea di indipendenza sul piano delle scelte musicali e della identità sonora. Analogamente, la band emergente deve integrare le stesse caratteristiche artistiche, portando in più con sé una visione di chi fa rock ‘dal basso’: fatta di entusiasmo, determinazione e voglia di arrivare.  

Quanto è stato rilevante il mondo digitale per la promozione del tour?

Il ruolo del mondo digitale è stato determinante sia in termini di promozione della iniziativa che come piattaforma dove si è articolata la fase di recruiting delle band emergenti. Seguendo una logica a 360°, il sito dedicato jackontour.it e la fanpage JackOnTour di Facebook sono stati progressivamente aggiornati con contenuti esclusivi che andavano a raccontare gli eventi di territorio e il tour sulla Route66, sino ad accompagnare la messa in onda televisiva su DeejayTV, che è iniziata il 23 novembre scorso (la serie è di 6 puntate totali da 45 min ciascuna). 

Quali le novità del 2012?

Su questo aspetto stiamo ancora lavorando per valutare se proseguire sulla strada del Jack On Tour negli States oppure modificare gli asset per rinnovare la proposta digital, field e tv. La musica rimarrà comunque al centro dell’attività.

“Jack Daniel’s nel tempo si è affermato, anche oltre la propria volontà, come una vera ‘icona’ legata al mondo della musica e, nello specifico, del rock. Ad oggi è diventato però strategico riempire questo valore assoluto e legato alla sua storia con degli elementi nuovi e contemporanei, per evitare che il brand venga percepito solo rispetto al suo glorioso passato - ha dichiarato Barbara Pinna, marketing manager Jack Daniel's & whiskies di Brown Forman Beverages Europe a MyMarketing.Net -. In questo senso Jack On Tour, come progetto di branded entertainment, va proprio nella direzione di uno storytelling moderno e denso di attinenze col mondo del brand: raccontare storie rock nella patria del rock, senza perdere il legame con il territorio italiano, è infatti una sintesi perfetta dal punto di vista della marca”. E conclude: “Sul piano della promozione del brand Jack On Tour ha permesso a Jack Daniel’s di aggiungere alla classica pianificazione adv nuovi canali forti di attivazione e un engagement efficace. Il territorio, il web e la tv, linkati assieme in maniera virtuosa, hanno costruito un sistema di contenuti capaci di alimentare per cinque mesi in maniera continuativa il racconto del brand e del suo cuore pulsante. In questo senso, i risultati delle ricerche qualitative, realizzate successivamente in collaborazione con Universal McCann, ci hanno fornito un’importante evidenza rispetto al gradimento sul nostro target”.  

Deborah Baldasarre




Redazione MyMarketing.Net
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