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20/01/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Previsioni tattiche e strategie seo 2012

Per il 2012 è utile dare una "rinfrescata" al SEO del proprio sito soprattutto tenendo conto di due importanti fattori: 1) Google non ne può più dei siti spazzatura di contenuti che rifriggono i contenuti altrui per mero scopo pubblicitario o attività SEO (lode all'update algoritmo Panda); 2) i Social Media avanzano stratosfericamente nel nostro vivere quotidiano.

Questi i miei consigli per il SEO 2012:

1.Il local è in prima linea sui risultati di ricerca su parole chiave legati ai luoghi. Preoccupiamoci di localizzare bene il nostro sito con le parole chiave relative, le località dove vogliamo operare e ottimizziamo bene Google Places.

2.I social network vanno amati perché compaiono nei risultati di ricerca e perché ne influenzano i risultati. Google+ è pronto ad esplodere (sempre venga utilizzato dagli utenti) e di recente anche i link di Facebook vengono letti e indicizzati da BigG (come già twitter e altri social).

3.Pensare al messaggio da dare agli utenti e non ai robot dei motori quando si ottimizzano le pagine. Che senso ha essere nella prima pagina di Google con un contenuto che fa scappare anche il più ‘sobrio’ degli utenti? La leggenda "i contenuti sono qualitativamente scadenti perché li vuole così il SEO" è da sfatare totalmente. Un bravo SEO prima fa in modo che i creativi e i copywriter facciano il loro lavoro, poi interviene per ottimizzare la pagina senza stravolgerne l'impatto comunicativo, la grafica, gli effetti in flash, l'esaltazione del grafico.

4.I Link dai contenuti sono The Imperial King. Un bel link su un post che parla di seo ad un’azienda di posizionamento sui motori di ricerca come questo, ad esempio, vale platino. Google riconosce sempre meglio i link a pagamento da quelli naturali. E retribuisce sempre meglio i link da siti di contenuto originale e spontaneo, anche se spontaneo è una definizione azzardata visto oggi il crescere, dopo il mercato dei link, del ‘mercato dei post’ (o finti redazionali che dir si voglia). Credo che il 2012 sia anche l'anno delle bastonate ai link pessimi con probabili penalizzazioni fino a oggi insospettate da chi cerca troppo la scorciatoia col link a pagamento. Morte alle link farm quindi. Amen.

5.Controlla la tua Backend: Schema.org, Microformati e Rich Snippets. Google, Yahoo e Bing hanno lavorato per sviluppare Schema.org, gli standard web per i motori di ricerca.

6.Verifica le conversioni. Identificare KPI su cui fare analisi dei risultati è un passo fondamentale cui anche i SEO devono adeguarsi. Google Analytics è gratuito, ed esistono ottimi corsi Analytics consigliati. Ricordati anche però che Google Analytics non tracca le parole chiave e i percorsi degli utenti loggati che ad oggi si stima siano già oltre il 20% dei percorsi. Che sia il tempo di cambiare software o il primo passo per la versione pay di Google Analytics?

7.Attento a Google! Tra sponsor link, comparatori (in arrivo il prossimo anno anche in Italia) e mappe sempre più il SEO tende a essere compresso. Suicidio Google? Vedremo.

Se vogliamo dare un peso alle cose da fare SEO, lo schema di marketingsherpa ci torna utile per mettere in evidenza come sempre più le strategie di comunicazione utile ed efficace siano la base per un SEO che funziona e duraturo nel tempo.

Andrea Cappello

Studio Cappello:   Posizionamento sui motori di ricerca|Corso SEO (2gg)

Search Advertising Blog: Search Engine Marketing




Studio Cappello WMR srl
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