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20/01/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Nasce la prima nazionale di calcio web 2.0

Facebook si sta ormai consacrando come una delle più importanti rivoluzioni introdotte nella società moderna. Nessuno riesce a sottrarsi al potere persuasivo di questo social network che racchiude 150 milioni di persone di 170 differenti paesi in tutto il mondo.
L’idea di creare un simile portale è stata partorita da Mark Zuckerberg, nel febbraio 2004, ai tempi poco più che studente alle prime armi presso la prestigiosa università di Harvard. Ebbe subito grande successo; nell’anno seguente furono inglobate altre importanti università americane. All’epoca, lo scopo era quello di facilitare la comunicazione tra gli studenti; a distanza di anni, invece, Facebook racchiude tutti gli utenti internet, senza distinzione di età o professione. Dopo essersi gratuitamente registrati, si può effettuare una rapida ricerca digitando semplicemente il nome della persona che si vuole contattare; milioni di utenti hanno riallacciato vecchi rapporti con amici di cui avevano perduto le tracce o hanno anche stretto nuove amicizie. Una rivoluzione silenziosa quella di Facebook, ma che si è diffusa a macchia d’olio. In questo quadro si inserisce una delle tante iniziative che quotidianamente diffonde, quella di Massimiliano Trisolino, attento fruitore del sito che ha creato la prima nazionale italiana di Facebook (N.I.F.). Gli appassionati di calcio avrebbero dovuto iscriversi ad un gruppo e convincere i propri amici a farsi votare: più consensi equivalevano ad una maggiore possibilità di far parte della rosa finale dei ‘magici 23’. Le iscrizioni sono scadute lo scorso 13 dicembre e l’iniziativa ha registrato più di 11 mila adesioni. Forse un successo inaspettato; ma entrando più nel dettaglio dell’argomento rivolgiamo qualche domanda al riguardo al diretto interessato, Massimiliano Trisolino.
• Come nasce l’idea della Nazionale Italiana Facebook? Quale il suo scopo?
L’idea nasce, se vogliamo, casualmente: chi, appassionato di calcio (come il sottoscritto), non ha mai sognato di giocare in Nazionale?
Per quello ho pensato che Facebook poteva essere la ‘piazza’ giusta per  provare a dare a tutti gli appassionati questa possibilità.  Credo che una delle sue caratteristiche sia anche la condivisione delle passioni: e quella calcistica è radicata in tantissimi frequentatori del social network.  Devo dire che i numeri e l’interesse di tutti non sono mancati, anzi.
Tutto si è svolto online ed è gestito dagli utenti: sono gli stessi iscritti al gruppo che, in qualità di ‘osservatori’  hanno definito la rosa dei 23 giocatori. Sono loro che sceglieranno l’allenatore. E così via.
L’obiettivo è unico: vorrei questo fosse un esempio di come, un’iniziativa nata esclusivamente online e gestita in modalità 2.0, possa trasformarsi qualcosa di concreto e reale.  Non per ultimo: mi piacerebbe organizzare una prima uscita ‘ufficiale’  a scopo benefico.
• Lei è un assiduo frequentatore di Facebook? Per quale motivo utilizza questo social network? Per lavoro o per diletto?
Il confine è sottile e cerco di usare questo social network nella maniera più equilibrata possibile: a volte, Facebook aiuta a trasformare i contatti lavorativi in relazioni più informali..per lo meno virtualmente.
Per lo più, comunque, ne faccio un utilizzo personale e non professionale: per il secondo aspetto, utilizzo social network differenti (vedi Linkedin).
• Con quali squadre dovrebbe confrontarsi la ‘nuova nazionale italiana’ interamente virtuale?
L’idea iniziale era certamente quella di una sfida con una rappresentativa di un altro social network (per esempio Myspace). Abbiamo, comunque, moltissime rappresentative  che si sono rese disponibili e che vorrebbero sfidare la N.I.F. . Al di là degli avversari, spero il progetto possa decollare definitivamente per  poter contribuire ad un progetto benefico.

Un’iniziativa che mette insieme l’Italia intera e che si promette di aiutare le associazioni di volontariato. Potere di Internet…

Gianpiero Romanazzi



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