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27/01/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

La rete che dà lavoro

lavoro
Il mondo del lavoro e il web sono sempre pi strettamente collegati. Con l'aiuto di internet possibile ottenere molta visibilit arrivando a chiunque e dovunque. Ma l'avanzata della rete porta con s un'altra importante novit: l'opportunit di creare nuovi posti di lavoro legati proprio al mondo virtuale. Da due recenti ricerche emerge in maniera evidente questo collegamento tra 'social' e 'job'.

Il primo studio stato condotto dalla NDN di Washington. Secondo il gruppo della DC, lo switch off tra le nuove tecnologie di reti telefoniche - 2G, 3G e la prossima novit, il 4G - avrebbe creato, negli States, nuova occupazione. Considerato il periodo di crisi Americana, e le relative statistiche di disoccupazione, questa sembra davvero una buona notizia. Analizzando le statistiche, emerge che il passaggio da tecnologia 2G a 3G ha creato, tra aprile 2007 e giugno 2011, 1.6 milioni di posti di lavoro per gli abitanti d'oltre oceano. Il numero, se comparato con quello dei posti di lavoro persi nello stesso periodo (5,3 milioni), potrebbe apparire insignificante. Ma non cos. In previsione del passaggio, a settembre, alla tecnologia 4G, i curatori della ricerca si aspettano l'arrivo di 231 mila posti di lavoro in pi, stimando che per ogni aumento del 10% di smartphone o tablet che aggiorneranno la loro tecnologia di rete, si creer lo 0,07% di occupazione nel trimestre successivo. I numeri rimangono piccoli, certo, ma pur vero che in periodo di crisi anche la pi piccola crescita deve rasserenare.

La seconda ricerca opera di Jobvite, un software dedicato per chi cerca lavoro. Secondo lo studio, il 92% delle offerte di lavoro fatte dalle imprese passa dai social network; dall'altro lato, la percentuale di chi cerca lavoro ed iscritto ad un social dell'86%; e di 6 persone che hanno cercato lavoro, una viene assunta grazie alle interazioni che ha saputo gestire. Linkedin la piattaforma che detiene la leadership di connessioni create tra chi cerca lavoro e le aziende e, a conferma di questo dato, basta guardare il recente incremento di iscritti al social pi focalizzato sul mondo del lavoro. In Italia, secondo i rapporti di Google, 'lavoro' viene ricercata 14 milioni di volte, associata a parole come 'concorsi' o 'offerte'. Molte sono le imprese - Ferrari, Eni, Telecom Italia, Gucci, Ferrero e molte altre - che da questa parte dell'oceano hanno un profilo professionale su Linkedin, assieme a molte figure di spicco delle aziende stesse. I numeri parlano chiar per chi cerca lavoro, il nuovo ufficio di collocamento passa attraverso il web.

Luca Lampugnani



Redazione MyMarketing.Net
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