Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
03/02/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Wazzap: telecomando sociale del web

Ti sei perso qualcosa al cinema o in televisione? Vorresti vederlo comodamente sul tuo computer, sul tablet o sulla tua nuovissima smart Tv questa sera condividendolo con gli amici?

In Italia c’è un’offerta sempre più ricca di contenuti online di qualità, ma è sempre stato difficile accedervi. Così, dalla televisione alla rete, nasce Wazzap: il primo social-telecomando italiano del web. Wazzap, startup dell’incubatore Digital Magics in partnership con Kataweb e la Divisione Digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso, è una guida semplice e completa alle web Tv in streaming e ai video on demand. Basta collegarsi al sito wazzap.tv e con un paio di click sarà possibile trovare quello che si stava cercando. Inoltre, Wazzap ha creato con Kataweb il suo gemello TvZap per condividere in modo sociale e del tutto nuovo anche la Tv tradizionale. In sei mesi è nato dal progetto congiunto la tv-guide leader in Italia che esiste anche in versione App gratuita per iPhone.

MyMarketing.net ha intervistato Luigi Gioni, co-fondatore e CEO di Wazzap

Come avete lanciato e promosso l’iniziativa? Su quali canali e per quanto tempo?

L’iniziativa è stata lanciata a dicembre del 2011 ed è promossa sui canali di Kataweb e Repubblica: stiamo costruendo insieme un'ampia integrazione con la loro offerta editoriale e in particolare con Trovacinema.
In questi mesi stiamo studiando e valutando campagne di comunicazione per acquisire traffico, attualmente ambiamo ad essere noi stessi un amplificatore di traffico e un ottimo convertitore in acquisti. Il marketing lo fa prima di tutto il prodotto, con la completezza e l'esaustività del catalogo che ogni giorno si arricchisce di nuove offerte, e con un'integrazione maggiore e studiata accuratamente con diversi partner come Facebook, con il quale stiamo lavorando da prima del lancio del nuovo Diario/Timeline.

Come nasce la collaborazione con Kataweb?

Nasce grazie alla collaborazione fra l’incubatore Digital Magics e la Divisione Digitale del Gruppo Editoriale L'Espresso, per iniziative di sviluppo comuni sul modello del corporate venture capital. Wazzap era nata sviluppando un modello di fruizione sociale della web Tv, e Kataweb ha acquisito dalla startup know e tecnologia per estendere il concetto a tutta la Tv, ampliando così l'offerta editoriale di Kataweb con TvZap, una guida che permette di condividere in modo sociale la Tv tradizionale. Il progetto è diventato poi il nucleo centrale del nuovo portale Kataweb. La partnership ha rafforzato la neonata Wazzap, favorendone il decollo.

Quali saranno gli sviluppi in senso social del mezzo televisivo?

Mediaset e Sky hanno cominciato a costruire un'offerta su tecnologia ip, destinata ad aumentare come è avvenuto per la musica. Megavideo è stato chiuso e con molta enfasi: il messaggio mi sembra chiaro. I Netflix nazionali crescono in numero, profondità e freschezza di catalogo e anche per gli eventi in diretta streaming si registrano numeri importanti che superano di molto i numeri delle partite non di cartello della serie A. In sostanza più ip per una fruizione video tramite Tv connessa Samsung, Sony, LG, Tablet + TV non connesso, PC, in varie combinazioni e in varie forme partecipative. Vedere un film con gli amici non significa chiacchierare mentre lo si guarda, però lo commentiamo dopo e se ce lo siamo persi vogliamo sapere dagli amici se valga la pena vederlo. Questo è già un trend, Facebook ha introdotto con il Diario/Timeline l'azione watched/ho guardato che Wazzap sta studiando da tempo.

Altro trend è quello del live commentary legato agli eventi trasmessi in diretta e di grande rilevanza: partite di calcio, la notte degli Oscar, San Remo, lo show di Fiorello, talk show. In queste occasioni, dove il coinvolgimento è reale, si aggregano molte persone a una stessa ora davanti a un monitor: guardare con attenzione non coincide con il rimanere in silenzio, ma con la voglia di esprimere la propria opinione, il proprio dissenso o assenso. A me viene voglia di farlo metre guardo alcuni quiz, che secondo me diventeranno più social a breve.

Nel mondo, Twitter la fa da padrone. In Italia siamo più 'Facebookcentrici'. I sondaggi, per esempio, potrebbero essere fatti live, dando opinioni non anonime, ma con la propria faccia e il proprio nome e cognome. E in questo caso i giochi di influenza reciproca diventeranno materia di studio non solo in accademia, ma anche per la gestione del consenso. Con una fruizione attiva - utenti connessi in vario modo ip based - c'è ampio spazio per la magia delle tecnologie digitali, quelle vincenti emergeranno. Non esiste un modello d'alto valore predittivo, ma azzardo un'ipotesi: che ne dite di applicazioni per scommesse live su eventi sportivi in diretta? Magari con la possibilità di coinvolgere gli amici a fare il 'sistema'? Come si faceva al bar con la vecchia schedina.

Più ip e più meccanismi di popolarità digitale potrebbero portare a far morire più in fretta ancora produzioni lente e soporifere. Vedremo sempre più film-serie-tv, perchè hanno un potere di coinvolgimento molto forte, creano aspettative sulla puntata successiva e, nell'intervallo fra l'una e l'altra, offrono innumerevoli spunti di conversazione al pubblico online e offline. Un po' come accadde con Grand Hotel (fondato anche da mio zio Matteo Macciò) e  i suoi fotoromanzi anni '40. In questo modo alcune piccole produzioni avranno qualche occasione in più per mettersi in luce rispetto a ora. Avremo un'audience più frammentata, ma forse meno di adesso - non intorno a un brand canale, ma intorno a una produzione (unbundling) - di certo più coinvolta, forse meno sedata, ma più distratta cognitivamente e quindi pubblicitariamente parlando più sfidante da colpire. Immagino che l'advertising digitale entrerà in un continuum con il product placement, video taggabili e che faciliteranno l'acquisto di impulso. Stiamo andando verso le cosiddette 'social sales'.

Wazzap comincia a mettere in ordine: una biblioteca gigantesca senza un archivio di facile consultazione è poco 'socievole'. Partiamo da questo semplice obiettivo perché di complessità ci si innamora, ma si muore anche.

La nostra audience non è necessariamente la più smaliziata del mondo, per cui introdurremo a passi successivi funzionalità evolute. Alcuni player offrono per esempio esperienze mutuate dal gioco e integrazioni spinte con i social media, ma per noi si tratta di produrre prima di tutto del valore aggiunto per l'utente. Noi vogliamo che chi ha un PC, un Tablet, una Tv connessa, possa facilmente trovare un film, capire se è piaciuto ai suoi amici o farselo suggerire qualora non fosse interessato da subito. Se c'è qualcosa da vedere in streaming gratuitamente farlo con comodo, trovandolo in evidenza e poi postare a più non posso i propri commenti.

C'è tecnologia sotto e ce ne sarà sempre di più, la sfida è farla utile e semplice, ci stiamo lavorando!

Roberta Masella



LEGGI GLI APPROFONDIMENTI DELL’ARTICOLO!
 Biografia - Luigi Gioni - Wazzap
Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
BRANDING - 02/03/2011
Un Tram Lilla per riscoprire la tenerezza
 
 

Business Video