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15/02/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Digital Life, gli italiani sempre più mobili

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Presentata in apertura del Forum della Comunicazione Digitale, Digital Life è una grande ricerca di Tns, azienda di consulenza marketing di livello mondiale. Si tratta di un'indagine multiclient e multicountry condotta tra luglio e settembre 2011 e basata su più di 72.000 interviste a persone dai 16 ai 64 anni su 60 paesi, capace di rappresentare il 93% dell'utenza internet mondiale. L'obiettivo: indagare su bisogni, attitudini e comportamenti digitali del popolo di internet.

Un utilizzo sempre più social e mobile, in cui dilagano le piattaforme relazionali e i devices che permettono di accedere alla rete anche fuori casa. Con internauti e dispositivi elettronici sempre più interconnessi tra di loro, secondo le modalità del multitasking e dell'alwais on. Sulla situazione italiana, MyMarketing.Net ha intervistato Carolina Gerenzani, Sector Head Technology Tns Italia.

Quali sono le caratteristiche degli internauti italiani secondo Digital Life?

Quello che abbiamo registrato sul campione italiano di 1064 internauti italiani tra i 16 e i 64 anni intervistati per Digital Life è un aumento della frequenza dell'uso di internet nell'ultimo anno grazie a devices quali smarthphone e tablet. Se per il tablet ci sono ancora grandi possibilità di sviluppo, (5% dell'utilizzo di internet viene effettuato via tablet ), per gli smartphone abbiamo un'importante percentuale del 28%.

Quali sono le caratteristiche dei mobile surfers?

Le attività principale sono in primis l'invio di e-mail e per il 37% l'utilizzo dei social network come facebook e strumenti di micro-blogging come twitter. Ma il dato più interessante è il numero di amici virtuali dei singoli internauti. Un numero che è aumentato di 30 unità nell'ultimo anno e che nel mobile registra un netto incremento. I mobile surfers infatti hanno in media più di 300 amici, contro i 206 degli internauti in generale. La motivazione è anagrafica, gli utilizzatori di devices mobili sono generalmente più giovani. Sul mobile, poi, è stata rilevata inoltre la tendenza ad utilizzarlo praticamente sempre, sia outdoor che indoor. Internet mobile, in altre parole, non viene utilizzato soltanto in contesti on the road, ma anche a casa. Molti internauti dichiarano di utilizzarlo appena alzati dal letto e prima di andare a dormire. Si tratta della formula alwais on, che identifica un target di internauti sempre connesso ad internet.

Quali indicazioni può fornire questa situazione per le aziende che vogliono fare marketing online?

Conoscere le attività degli internauti è fondamentale per le aziende. Se il proprio target registra un grande utilizzo dei social e un grande numero di amici virtuali, allora è il terreno ideale per le campagne di marketing virale. Altrimenti bisogna optare per altri tipi di attività di marketing. Sulle marche, poi, gli internauti si dimostrano molto attivi. Circa il 48% scrive qualcosa a proposito dei brand, sia per legami affettivi con la marca, sia per esprimere le proprie opinioni, sia per bisogno di informazioni e consigli. In Italia il numero medio di brand community a cui gli utenti sono affiliati è di 11, che è il dato più alto in Europa e nel mondo. Gli internauti italiani si interessano ai brand per svariati motivi: benefici immediati, buoni, sconti, attività di gaming e voglia di partecipare ad eventi ed esperienze.

Cresce inoltre il dato dell'online gaming. Tramite i social network, il 75% degli internauti dichiara di giocare ai vari games, mentre il 50% dichiara di acquistare merce virtuale online.

Come si confrontano nel concreto le aziende italiane con questo mondo?

Attualmente si è in fase interlocutoria. Le aziende fanno delle prove, propongono delle campagne innovative. Ma si è ancora all'inizio di un percorso. Eppure gli strumenti di analisi ci sono, come è stato confermato da Digital Life. Bisogna vederci chiaro in un contesto in cui è cambiato il paradigma di comunicazione, in cui l'internauta non è più solo fruitore del media ma anche attore. L'internauta elabora, crea dei contenuti, esprime la sua opinione, contribuisce – dal punto di vista delle aziende – alla brand reputation. Se c'è un  48% del popolo internet che parla di un brand, infatti, c'è anche un 74% che ascolta, e questo può influire tantissimo sullo sviluppo e la reputazione di una marca. Una cosa fondamentale è inoltre individuare gli influencer, i soggetti che hanno potere di condizionare le opinioni sul brand. Bisogna quindi, dopo aver analizzato la propria customer base ed il relativo stile di vita digitale, portare avanti campagne adatte ai diversi target, ai loro bisogni, alle loro esigenze e alle loro modalità di utilizzo del web.

http://www.tns-global.it/

Nino Fricano



Redazione MyMarketing.Net
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