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28/02/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Enrico Montesano in Buon Compleanno

Non si tratta di uno spot, un’intervista o una festa ‘tradizionale’ con amici e colleghi. Enrico Montesano ripercorre così la propria carriera al Teatro Manzoni di Milano, sino al 4 marzo, con il frizzante spettacolo Buon Compleanno.

Professionista della parola, dell’arte, del movimento, che potremmo definire manager di se stesso nella sua accezione più creativa. Dagli esordi della sua professione di attore teatrale sino alla televisione e ai suoi comici personaggi di fantasia. Sottese allo spettacolo la nostalgia per il teatro classico ma anche colorite macchiette della comicità romana e un versatile repertorio di classici assoli.

Giunge in platea spingendo un motorino, per poi salire sul palco e aprire le danze con un susseguirsi di pacchi regalo che apre uno dopo l’altro, leggendo ogni singolo bigliettino. Montesano sottolinea la valenza culturale del pubblico del teatro rispetto a quello televisivo, nonché quella della grande capitale romana con i suoi artigiani’ e artisti (Fellini, Garinei e Giovannini, Nanni Loy, e tanti altri). Dal passato al presente, pungente e satirico, ma di classe, egli recita non solo per il pubblico ma per se stesso. Due bellissime soubrette lo accompagnano, l’una ballando il tip tap e l’altra interpretando assieme a lui l’Enrico IV; altri due attori scandiscono i tempi. La 'non conforming jazz-band' è il quintetto del divertente sottofondo musicale: al sax Giancarlo Colangelo, alla chitarra Giuseppe Frattaroli, alla batteria Gianluca Perasole, al piano Enzo Di Santo e al sax clarinetto Giuseppe Ricciardo Calderaro.
Dai rioni della capitale e dalle scene di vita vissuta, ecco il pensionato Torquato,la signora inglese, la performance “Dove sta Zazà” (in passato duettato con l’indimenticabile Gabriella Ferri).

E, come si dice a Roma, lo spettacolo finisce  ‘a una certa ora’, notturna e indefinita. Un tempo in cui l’attimo si dilata, il tempo in cui una canzone e una risata possono aiutarci a comunicare meglio noi stessi. E saluta così il pubblico con l’augurio di un futuro migliore…

Deborah Baldasarre



Redazione MyMarketing.Net
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