Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
16/03/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Social media marketing in Italia, luci e ombre

Una grande ricerca su 720 aziende italiane che mette a fuoco l'utilizzo dei social network nelle strategie di comunicazione e marketing. Promossa dal master in Social Media Marketing&Web Communication della scuola di comunicazione Iulm, è stata presentata giovedì 15 marzo a presso la  sede di Milano la ricerca 'Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane: un anno dopo'. Il quadro che emerge è pieno di luci e ombre. ''La ricerca - dichiara Guido Di Fraia, direttore scientifico del master  - mostra come le aziende italiane, anche di piccole e medie dimensioni, utilizzino sempre più spesso i social media nelle loro attività di comunicazione e marketing, a testimonianza di un sempre maggiore rinconoscimento dell'importanza strategica di tali canali. Ma i risultati ottenuti testimoniano anche come essi siano ancora molto spesso gestiti in maniera un po' improvvisata e poco consapevole delle logiche comunicative e dei linguaggi propri di ciascuno di tali canali''.

La ricerca, realizzata tra isettembre e novembre 2011, ha preso in esame lo stesso panel di 720 aziende italiane della precedente edizione (120 per settore della prima edizione, ulteriormente segmentate al loro interno per dimensioni: 40 grandi, 40 medie, 40 piccole) per i settori moda, alimentare, hospitality, pubblica amministrazione, banche, arredamento (quest'ultimo ha sostituito l'elettronica, presente invece nella precedente edizione). Quel che è emerge è un chiaro incremento quantitativo dell'utilizzo dei social, con notevoli pecche sotto il punto di vista qualitativo. La percentuale di aziende che utilizza almeno un canale social passa dal 32,5% del 2010 al 49,9% del 2011. A fare da volano la crescente digitalizzazione delle piccole imprese, che passano dal 9,8 che gestiva almeno un canale social del 2010 al 43% del 2011. Il canale più utilizzato resta Facebook, scelto dal 71% delle aziende (rispetto al 32,2% del 2010), ma in grande crescita risultano Twitter, Linkedin e YouTube, utilizzati rispettivamente dal 39,8%, dal 35,7% e dal 32% delle aziende (rispetto al 14,1%, al 15,5% e al 8,8% del 2010). Social più diffusi nella comunicazione aziendale, dunque, ma che non vengono utilizzati nel modo migliore. L'indice del Social Media Ability, che registra aspetti sia quantitativi che qualitativi (riguardo le tre aree dell'orientamento 2.0, gestione/cura dei canali social ed efficacia delle azioni adottate), mostra un leggero incremento dall 0,79 del 2010 all'1,16 del 2011, che da una scala da uno a dieci rappresenta un dato piuttosto deludente. Un esempio? Soltanto il 24,5% del totale dei casi esaminati rimanda ai propri ambienti social attraverso link presenti sul sito aziendale.

''I risultati della ricerca – dichiara Di Fraia - sono nel complesso piuttosto deludenti. Manca ancora l'expertise necessario per gestire tali comunicazioni. Basti dire che, nella passata edizione, abbiamo riscontrato tramite interviste telefoniche e ricerche qualitative un dato molto significativo e quasi imbarazzante: soltanto il 3% degli operatori delle aziende hanno una preparazione specifica nel campo dei social media”.

Da un'analisi qualitativa condotta dagli studenti del master su una porzione del panel utilizzato per la ricerca è emerso poi come il settore della moda sia quello più dinamico nella gestione dei social media. Le aziende della moda sono quelle che pubblicano più post su Facebook (784 in due mesi, contro i 386 dell'arredamento, i 428 del bancario, i 133 dell'hospitality), quelle che registrano il maggior numero di commenti (5.644), quelli che usano meglio il linguaggio confidenziale nelle comunicazioni social e quelle che vantano il miglior livello di efficacia (46), secondo un indice che prende in considerazione l'engagment (numero di commenti), il sentiment (numero di like) e l'activity (numero dei post degli utenti rispetto ai post aziendali).

Per approfondimenti visitare il sito dell'Osservatorio o scaricare l'infografica in allegato all'articolo.



LEGGI GLI APPROFONDIMENTI DELL’ARTICOLO!
 Infografica ricerca IULM
Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MANAGEMENT - 28/05/2014
I brand e la narrazione d'impresa
MANAGEMENT - 08/04/2013
Storytelling, the Key of Success
BRANDING - 05/11/2014
Quando il brand si racconta
BRANDING - 26/04/2013
In cerca di narrazioni vincenti
- 03/05/2013
La crisi azzanna anche i Baby Product
 
 

Business Video