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19/03/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Esperienze Food

food
Una ricerca svolta dalla JWT Intelligence mette in evidenza un fenomeno che già da qualche tempo avevamo iniziato ad osservare, ossia che gli spazi di retail non sono più quel che sono stati fino a poco tempo fa, ossia dei puri e semplici luoghi dove acquistare prodotti: offrono ai propri clienti qualcosa in più di un luogo dove fare i propri acquisti, qualcosa che si avvicini ad un'esperienza.

In particolare i negozi food ricreano quelli che in passato erano i tradizionali mercati pubblici con la scelta e le relazioni della vendita tradizionale.
Un ottimo esempio di questa tendenza è, senza dubbio alcuno, quello che ci offre Eataly, catena che, dopo il debutto italiano nel 2007, è oggi attiva su scala mondiale. Oltre ad una vasta gamma di prodotti made in Italy, qui è anche possibile trovare una caffetteria, una gelateria e molte altre attività, tra cui anche delle lezioni di cucina.
Al giorno d'oggi le persone tendono a considerare il cibo come una opportunità per interagire con altre persone ed è per questo che attività di questo tipo stanno prendendo sempre più piede.

Una popolarità che si riflette anche in iniziative come la creazione di Grubwithus, un sito web (dalla costola di cui è nata anche un'applicazione per telefoni cellulari) tramite cui è possibile scegliere i propri compagni di pranzo o cena, selezionandoli in base ai loro interessi e alle loro abitudini alimentari.

Quel che risulta palese è come si stia tentando con tutte le forze di offrire alla gente qualcosa in più, che non sia “soltanto” un posto dove mangiare.

Prendiamo ad esempio in considerazione Haven's Kitchen che, situato nel cuore di Manhattan, rappresenta una community, all'interno della quale le persone possono prendere lezioni di cucina, acquistare prodotti e – una volta al mese – ritrovarsi per una cena di gruppo. Tutto, ovviamente all'insegna dei prodotti locali e a chilometri zero.

La reazione della gente è risultata essere decisamente positiva, dato che la maggioranza degli intervistati si è dimostrata interessata ai punti vendita che offrono ai clienti qualcosa che vada al di là di un semplice servizio standard.

Questa è la conseguenza della possibilità che i consumatori oggi hanno di acquistare tutto ciò di cui hanno bisogno tramite negozi online, situazione che ha anche fatto sì che la competizione tra negozi e punti vendita si giocasse non solo sui prezzi di vendita.

I punti vendita e i ristoranti che riescono a comunicare ai propri clienti qualcosa di unico riusciranno senza dubbio mettersi in evidenza e conquistare un vantaggio competitivo. Vi è pertanto una crescente necessità di ripensare creativamente gli spazi, all'interno dei quali le persone devono avere la possibilità di acquistare i prodotti che desiderano, pranzare, cenare, conversare e divertirsi, con la complicità di personale preparato e che li guidi in una esperienza di consumo memorabile.

Questo cambiamento di scenario è stato notato anche da Elise Kornack, vincitrice dello show “Chopped” trasmesso da The Food Network, così come da altri esperti e opinion leader. Anche Kornack ha riscontrato l'attuale necessità di offrire “piccole esperienze intime”: luoghi dove, ad esempio, lo chef abbia la possibilità di rapportarsi in prima persona con gli avventori, parlando con loro, proprio come avviene presso il suo Brooklyn Rooted

Matteo Brambilla


Approfondimenti:

What’s Cooking? Trends in Food – ricerca JWT

http://www.jwtintelligence.com/2012/03/elise-kornack-co-founder-root-chopped-contestant/

Il format Eatly

http://www.eataly.it/ 

Grubwithus

https://www.grubwithus.com/welcome

Haven's Kitchen

http://havenskitchen.com/





Redazione MyMarketing.Net
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