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06/04/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

L’Argentina ai tuoi piedi

A 5 anni dalla nascita dell'azienda, sbarca in Italia Paez marchio di scarpe destinato a diventare presto una nuova icona di moda e tendenza tra i giovani e non solo. Secondo i concetti base di semplicità, comfort e innovazione i fondatori hanno deciso di mostrare l’Argentina a tutto il mondo attraverso un prodotto tipico della tradizione rivisto in chiave moderna: la calzatura dei gaucho della pampa argentina, le alpargatas, che sono passate da prodotto tipico della tradizione argentina, a scarpe simbolo di comodità e innovazione presenti con successo in oltre 20 paesi del mondo. Paez lancia in Italia diversi modelli ricercati nello stile e nel design che coloreranno ogni giornata con un tocco di originalità.

Domenico Maggi ha raccontato a MyMarketing.Net la sua storia e quella del progetto Paez Italia.

Il primo a parlarmi di Paez è stato Jacopo, che come tanti di noi hanno viaggiato in cerca di esperienze per arricchire il proprio curriculum e per scrollarsi di dosso l’etichetta di bamboccione, e che ha vissuto per un anno in Argentina. Tornato in Italia, oltre ai ricordi di un paese magico e persone straordinarie, aveva portato con se dei modelli di queste alpargatas. Ebbi l’impressione che avesse trovato qualcosa di unico, un tesoro, come un esploratore che torna a casa con qualcosa di raro e prezioso.Un prodotto non ancora conosciuto in Italia e che per questo acquisiva ancora più fascino, e valore per la sua unicità. Un paio di scarpe che in un certo senso  ben rappresentava uno stile di vita spensierato e semplice che a Jacopo ricorda quando i suoi amici gauchos gliele facevano indossare per andare a cavalcare.

Per me fu amore a prima vista, se ci si può innamorare di un paio di scarpe. Quello che però mi incuriosiva e che aveva raffreddato il mio entusiasmo era che un prodotto cosi bello, nel mondo in cui viviamo oggi, dove le distanze non rappresentano più un ostacolo e dove quindi tutto è a portata di mano, non fosse disponibile sul mercato: l’unico modo per me per averle fu allora di ordinarle dagli Stati Uniti via internet, col risultato di pagarle quasi il doppio per tasse che saltavano fuori ad ogni passaggio del viaggio delle mie Paez verso l’Italia.

Quello che non sapevo era che Jacopo aveva visto in Paez una possibilità, una possibilità di mettersi alla prova. La filosofia dell’azienda argentina ha permesso che questa possibilità si trasformasse in un opportunità reale, ed è cosi che siamo diventati i distributori del marchio in Italia. Paez e Paez Italia rappresentano un modo di lavorare apparentemente molto lontano dalla realtà e dalle consuetudini della cultura lavorativa italiana. Paez e i suoi fondatori nell’operazione di internazionalizzazione del loro prodotto cercano anche di trasmettere una filosofia imprenditoriale basata sulla professionalità, sulla fiducia e sul confronto: sono questi valori che hanno permesso e promosso questa collaborazione tra noi (Paez Italia) e l’Argentina.

Oltre ai legami di sangue che si possono identificare tra la nostra cultura e quella argentina ciò che ci avvicina ancor di più a loro, e che ha fatto si che i rapporti tra noi fossero subito ottimi, è la consapevolezza di far parte di una generazione che deve far fronte ad una situazione economica difficile e che le poche occasioni che ci vegono date in ambito lavorativi vengono frustrate per mancanza di fiducia, di coraggio o peggio per invidia. Per questo Paez è rottura con la consuetudine e cosi invece che dipendere da altri abbiamo deciso di essere gli unici artefici del nostro destino, e di investire in questo progetto, e di decidere noi le regole del gioco. Questa voglia di imporsi e di emergere ha fatto si che il marchio Paez si diffondesse  nel mondo, e che il suo successo fosse frutto del consenso e apprezzamento che queste alpargatas hanno riscosso sul mercato.

Insieme a me e a Jacopo fanno parte del gruppo Paez Italia anche Federico e Marco. Abbiamo iniziato questa avventura come un’attività secondaria, sperando che un giorno l’ordine delle priorità si capovolga: c’è chi studia ancora, come me, non si smette mai di imparare.., e c’è chi lavora. Tutto quindi nasce e viene discusso durante cene infrasettimanali dopo lavoro e durante i weekend, intervalli di tempo che prima scandivano la routinarietà delle nostre giornate, e che invece ora segnano la crescita e la nascita di una nostra impresa.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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