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26/04/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il futuro dei volantini

La 'Guerra ai Volantini' sta coinvolgendo tutt'Italia e, in particolare, oltre 50 Comuni italiani che hanno vietato il volantinaggio. La diffusione di volantini promozionali ha infatti raggiunto in Italia cifre esorbitanti.

Forte dei Marmi, nota meta turistica della Versilia, è solo uno degli ultimi Comuni italiani in cui il Sindaco, alcune settimane fa, ha deciso di vietare il volantinaggio come misura estrema per evitare l’accumulo di carta nei cestini della spazzatura o per le vie della città e l’intasamento delle cassette postali o degli androni degli edifici privati. Inoltre, i recenti casi di Calvagese della Riviera nel bresciano, di Monteleone Sabino nel reatino e di Taranto testimoniano come i provvedimenti volti a regolare questo fenomeno fiocchino un po’ in tutta Italia - vedi elenco allegato stilato dall’Osservatorio Klikkapromo -  confermando l’esistenza di un problema di portata nazionale. In effetti, la diffusione di volantini promozionali ha raggiunto in Italia cifre esorbitanti. Vengono distribuiti oltre 10 miliardi di volantini l’anno: se venissero allineati uno accanto all’altro coprirebbero una superficie di circa 6.000 km2.

Altrettanto elevati sono i costi di produzione e di smaltimento, rispettivamente pari a 1 miliardo di euro e a 60 milioni di euro l’anno. Senza dimenticare che l’impatto ambientale di questa produzione cartacea comporta il consumo di 500 mila tonnellate di carta l’anno e la produzione di altrettante tonnellate di CO2, più i consumi di acqua ed energia. "Cifre da capogiro, soprattutto se si pensa che tali strumenti non possono fornire dei riscontri alle catene in merito al loro grado di appeal nei confronti dei consumatori - sostiene Luciano Mazzone, Amministratore Delegato di Klikkapromo.it - Altra questione spinosa è, inoltre, l’indifferenziazione dei volantini attuali: vale la pena produrre montagne di volantini tutti uguali rischiando oltretutto di risultare poco interessanti per gran parte dei loro destinatari?".

A questa domanda prova a dare una risposta concreta KlikkaPromo.it, offrendo una soluzione che punta a mettere tutti d’accordo: consumatori, catene e ambiente. Se, da un lato, i consumatori possono cercare online le offerte dei soli prodotti di interesse e compilare direttamente dal proprio PC o dovunque si trovino, grazie all’app mobile, la propria lista della spesa; dall’altro, le catene possono finalmente sapere quali sono i prodotti maggiormente ricercati da particolari profili di consumatore ed, eventualmente, ottimizzare le proprie strategie promozionali.

L’aumento sostanziale del ruolo del web nella comunicazione delle offerte promozionali è tra l’altro sostenuto anche dal CERMES, il Centro di Ricerca dell’Università Bocconi di Milano che afferma come il peso del volantino cartaceo subirà nei prossimi anni una diminuzione sostanziale, passando dal 70 al 40%. Al contrario, il web aumenterà dall’attuale 1,5% al 30% divenendo, di fatto, il secondo canale maggiormente utilizzato e superando di gran lunga molti strumenti tradizionali come la stampa (10%), le affissioni (8%), la radio (7%) e la tv (3%).

Luciano Mazzone, AD di Klikkapromo.it. ha spiegato a MyMarketing.Net il futuro del volantino.

Klikkapromo nasce dall'osservazione di questa gran massa di volantini che anche oggi intasa la posta di tutti noi. Nell'epoca del web con mezzi così popolari, non ha senso investire su vecchi media che danno per altro minore visibilità, è ormai una necessità quella di sfruttare i nuovi media, grazie ai quali il consumatore può orientarsi meglio e paragonare le offerte: compito difficile, se non impossibile con i volantini. Si riesce a chiedere all'utente quello che davvero lo interessa, costruendo offerta mirata, non più indifferenziata ma costruita one to one.

In Italia c'è grande sensibilità al tema e sono in molti a muoversi in questa direzione, la stessa dei 50 comuni che hanno provveduto in modo drastico: Regione Lombardia ha manifestato un'attenzione particolare allo spreco dei carta attraverso il volantinaggio di 'quartiere' e ha in programma un piano riduzione rifiuti, anche la Provincia di Milano prevede una riduzione  del volantinaggio porta a porta, che risulta una delle principali cause di inquinamento urbano. Spesso le aziende non sanno come ovviare alla mancanza del mezzo catraceo o come reagire ad un divieto, così anche noi stiamo sensibilizzando per quanto ci è possibile, perché noi siamo quell'alternativa.

Siamo partiti dalle grandi catene come Esselunga e Ipercoop, man mano ci siamo allargando e per farlo ci serviamo di tutti gli strumenti, naturalmente sul web, canale su cui già presentiamo la nostra offerta, oltre alle recensioni dei vari  media, attraverso Google Adwords, inoltre abbiamo avviato due partnership: una col sito di Corriere.it, con una mascherina che consente la ricerca del nostro servizio, l'altra con Oggi.it, dove andiamo a posizionarci sia nell'home page, che nella sezione cucina in cui ad esempio segnaliamo alcune ricette che possono essere realizzate con prodotti che son in offerta in quel momento.

Klikkapromo vuole appunto essere un motore di ricerca delle offerte promozionali. Se il futuro del volantino appare sempre più incerto, tanto vale che tutti gli attori coinvolti, supermercati, negozianti e chiunque abbia la necessità di comunicare le proprie offerte ai consumatori, incomincino a guardare al web come a una opportunità e non più come a una minaccia.



Roberta Masella




Redazione MyMarketing.Net
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