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11/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Quel che c'è

Un intero supermercato in offerta, il sogno di moltissime casalinghe e di tutti i consumatori più attenti per principio o per necessità. Il periodo sfavorevole di questi ultimi anni ha schiacciato in particolar modo le classi meno abbienti, che per risparmiare si devono privare dei piccoli piaceri della tavola o di altri generi di conforto considerati un 'di più'. Purtroppo sono davvero pochi, tra i grandi retailer, quelli che hanno spinto un format basato sull'offerta di prodotti a costi bassissimi, ottenibile grazie ad accordi con le aziende che devono smerciare prodotti di fine serie, lanci non andati a buon fine, merce lievemente difettata o di importazione parallela. La domanda c'è: una parte di italiani è sotto la soglia di povertà o al limite, quindi l'offerta riscuoterebbe un successo incontestabile.

Lo ha capito un'insegna milanese che si affaccia sulla scena dieci anni or sono e persegue la filosofia delle offerte 'sempre e comunque'. Si chiama Quel Che C’è e per questa volta il nome è davvero tutto un programma. Si tratta di una realtà per il momento limitata a due punti vendita nell'area milanese: uno in via Orobia, a Milano, e l'altro a Pantigliate (Mi). L'asso nella manica di questa catena è la possibilità di offrire una varietà di prodotti a rotazione, secondo le disponibilità dei fornitori. Visitando il negozio, poi, ci si rende conto che in offerta si trovano anche prodotti che altrove sono appena stati lanciati, lasciando il consumatore perplesso sulle dinamiche di distribuzione delle merci. La motivazione è semplice, si deve alle previsioni fin troppo ottimistiche delle aziende riguardo al lancio di un prodotto, o alle imposizioni degli headquarter delle multinazionali che causano spesso una sovrapproduzione.

Ecco: da Quel Che C’è troverete anche prodotti delle migliori marche a prezzi scontatissimi, semplicemente perché, essendo l'ultimo anello della catena, si trova a smaltire le referenze che sono rimaste in magazzino ad altre catene di distribuzione. La vera abilità di Quel Che C’è, come recita il sito, sta nell'acquistare “valutando smaltimenti o rimanenze di magazzino, prodotti in cambio packaging, ordini inevasi, surplus di produzione e altro ancora..” che danno vita ad una vetrina di occasioni irripetibili per scelta e qualità dei prodotti, prestigio dei marchi. Ma il vero punto di forza rimane il prezzo. Si fanno veri affari e si risparmia su molti articoli, gli arrivi sono quotidiani.

Laura Lamanna, responsabile dell'Ufficio Comunicazioni, ha raccontato a MyMarketing.Net un po' della filosofia e delle strategie di Quel Che C’è.

Come nasce Quel che c'è?

Idea giocosa e piuttosto affascinante! Determinazione, esperienza nel settore e creatività imprenditoriale hanno reso unica questa iniziativa. Solo il forte desiderio di creare e di seguire questo 'nuovo modo di fare impresa' hanno fatto si che il progetto si realizzasse. Pazzi Imprenditori 'innamorati' della propria idea! Bisognava solo partire e cercare di attuare il tutto! Mission? Creare il magico 'Luogo delle Occasioni'. La sfida ha inizio con la nascita del punto vendita a Milano, Via Orobia 11 per poi approdare nel 2008 a Pantigliate (Mi), Via De Gasperi 28. Due vetrine di opportunità interessanti dove è possibile trovare un po’ di tutto. Prodotti di qualità a prezzi davvero vantaggiosi. Offerte irripetibili, oggi ci sono, domani chissà! Questa è la filosofia di Quel Che C’è. Infatti i prodotti presenti possono esaurirsi nel giro di pochi giorni ed essere rimpiazzati con merce completamente diversa. Fin dall’inizio, maggiore attenzione è stata rivolta ai prodotti alimentari. Possiamo dire che sia sempre stato il nostro core business.


A chi si rivolge?

Quel Che c’è si rivolge in particolare a tutti quei clienti attenti al risparmio e alla qualità dei prodotti.Nei due punti vendita il target si differenzia. A Milano prevale la clientela Horeca. A Pantigliate (Mi) invece l’80% dei clienti è costituito da famiglie.

Come si struttura la rete di fornitori di Quel che c'è e quali caratteristiche devono avere?

Diversi sono i fornitori di Quel Che C’è. All’interno dei nostri punti vendita gestiamo prodotti a stock e prodotti continuativi. Questo per offrire al cliente un servizio più completo. La vendita a stock è quello che ci differenzia dai classici supermercati, discount. Non dimentichiamo che Quel Che C’è non è un supermercato, non è un discount. La domanda sporge spontanea. Da dove provengono tutti gli stock? E i prezzi di vendita così vantaggiosi? Semplice, ritiriamo grandi lotti di prodotti a stock (insuccessi aziendali, invenduti) e li ricollochiamo velocemente nei punti vendita a prezzi convenienti. In questo modo ne traggono vantaggio un po’ tutti. Da una parte le aziende che riescono a liberarsi di prodotti invenduti, dall’altra i clienti che hanno la possibilità di acquistare prodotti di marca a prezzi super vantaggiosi. Lo sviluppo di quest’attività ha consentito a Quel Che C’è di crescere e di potenziare maggiormente le proprie strutture aumentando l’assortimento dei prodotti. Ampia scelta e maggior risparmio per i clienti.


Come vi pubblicizzate, su quali canali?

Abbiamo preferito focalizzare la nostra attenzione sui free press di Milano (Leggo, City, DNews, 5Giorni, Stadio5) e della provincia (7Giorni). L’obiettivo è quello di 'massificare' e promuovere quotidianamente le nostre offerte.Inoltre a sostegno della nostra campagna pubblicitaria, non dimentichiamoci del nostro sito internet www.quelchece.it, la nostra newsletter settimanale e la pagina su facebook. Stanno contribuendo notevolmente alla divulgazione della nostra filosofia. Sono degli ottimi strumenti (io li definerei dei brillanti compagni di lavoro) che ci consentono di velocizzare il processo di comunicazione.

Quali feedback avete ricevuto finora?

I riscontri che abbiamo ricevuto sono stati assolutamente positivi. Soddisfatti della nostra scelta. Clienti e fan 'fedeli' che ci seguono quotidianamente sui free press e sul web.

Quali sono gli obiettivi per il 2012?

Gli obiettivi sono numerosi. Sicuramente quello più imminente e che vorremmo raggiungere entro il 2012 è l’apertura di un altro punto vendita nell’hinterland milanese. Le potrà sembrare strano e forse anche un po’ assurdo, ma la nostra maggiore difficoltà è trovare personale. La nostra è una realtà piuttosto dinamica e questo forse a volte spaventa un po’ i candidati.


Roberta Masella





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