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14/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Spiderman, uno splendido cinquantenne

spiderman
Dieci anni dopo Hollywood riporta sul grande schermo le avventure di Spiderman, il primo supereroe con superproblemi. Dopo la trilogia di Sam Raimi che aveva per protagonista Tobey Maguire, a indossare il costume rosso e blu sarà Andrew Garfield già apprezzato co-protagonista di The Social Network, il film dedicato al fondatore di Facebook.

Un reboot che rilancia il mito dell'Arrimpicampuri a 50 anni dal suo debutto nel mondo dei fumetti. Un traguardo che viene celebrato da una mostra del Wow, il museo dei fumetti di Milano. Peter Parker, primo nerd ante litteram, genio precoce della chimica, fotoreporter del Daily Bugle avrà modo di dimostrare il suo talento con le provette nel creare i suoi lanciaragnatele. Gli stessi che nella trilogia di Raimi erano spariti per lasciar spazio a un'origine biologica da un'improbabile buco sui polsi provocando l'immediata reazione dell'implacabile drappello dei lettori dei fumetti, intolleranti a qualsiasi variazione non autorizzata della creatura di Stan Lee, l'uomo meraviglia che ha donato al mondo altri titani delle nuvolette: Hulk, i Fantastici 4, Iron Man, Thor. Un universo che a differenza dei rivali della DC Comics presenta un concetto rivoluzionario di supereroe alle prese con problemi concreti. E come capita da tempo ad accompagnare il rilancio cinematografico del personaggio ecco arrivare una complessa campagna virale che aumenta l'attesa sul nuovo film.



Un'attesa ben più gravida delle precedenti per la tormentata storia che l'accompagna. Sembrava tutto pronto per il primo ciak del quarto capitolo delle avventure dell'Amichevole Uomo Ragno di quartiere ma divergenze di vedute tra il regista dell'Armata delle tenebre e la Sony hanno provocato il definitivo divorzio. C'era perfino già il supernemico, l'Avvoltoio interpretato da una star del calibro di John Malkovich. Proprio a Raimi l'esercito di divoratori di fumetti tributa un sempiterno posto d'onore per aver rilanciato il genere dato per spacciato dopo gli ultimi deludenti capitoli dedicati a improbabili giganti verdi o il peggior cine-comics mai realizzato, quei Fantastici 4 diretto da Roger Corman e ripudiato da tutti coloro che vi hanno preso parte. Il merito di Raimi è quello di aver realizzato un film che rispetta e attualizza il materiale di partenza grazie a un cast di tutto rispetto e a innovativi effetti speciali che all'ennessimo passaggio in tv risultano ancora perfettamente realistici. Soprattutto il secondo capitolo con il Doctor Octopus come antagonista ha lo spessore di un dramma shakespeariano. Riuscirà il regista Mark Webb – nomen omen? - a non far rimpiangere un così quotato predecessore? È quello che tutti si chiedono mentre il globo intero festeggia Spiderman canticchiando la celeberrima sigla dei cartoni degli anni Sessanta ricantata nell'ultima versione da Michael Bublé in perfetto stile swing



Tutto il mondo aspetta di poter giudicare il nuovo film, preceduto da una campagna virale senza precedenti per far dimenticare l'amatissimo Tobey Maguire. Videovirali e siti dei protagonisti, dal blog di Peter Parker al sito della Oscorp, l'azienda in cui lavora il Dottor Connor, nuova nemesi dell'Uomo Ragno che diventerà il temibile Lizard. Videoclip e immagini che accrescono la curiosità per la nuova interpretazione di uno dei miti moderni.

La mostra milanese, che ha anche il patrocino del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, ne celebra le origini esponendo una ricca selezione delle migliori tavole degli autori che hanno legato il loro nome al Ragno mascherato: John Romita Sr., John Romita Jr., Larry Lieber, Ross Andru, Keith Giffen, Jae Lee, Erik Larsen, Rick Leonardi, Tim Sale, ToddMcFarlane, Sal Buscema, Humberto Ramos, Esad Ribic e Alex Saviuk. Con pezzi unici come il primo rarissimo albo americano con l'apparizione del personaggio (il n. 15 della serie Amazing Fantasy del 1962), al primo numero italiano pubblicato dalla Corno nel 1970, fino a quelli che hanno fatto la storia della serie, compresi gli speciali dedicati alla tragedia dell’11 settembre o a quello in cui compareil presidente Obama.

"Un decennio fa iniziammo questo viaggio con Sam Raimi e Tobey Maguire, e insieme abbiamo fatto tre film di Spider-Man che hanno stabilito nuovi traguardi per questo genere. Quando iniziammo, nessuno avrebbe immaginato che saremmo passati alla storia per gli incassi, e ora abbiamo la rara opportunità di scrivere ancora una volta la storia con questo franchise. Peter Parker come giovane adulto alle prese con poteri straordinari è sempre stato l'elemento che ha reso questo personaggio senza tempo, e intrigante per generazioni di fan"  aveva dichiarato due anni fa Amy Pascal, co-presidente della Sony Pictures Entertainment. Un personaggio senza tempo che continua a incantare generazioni di ragazzi da 50 anni.


Redazione MyMarketing.Net
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