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15/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il popolo dei Beer Lover italiani

'Birre & cibi italiani' sta divenendo sempre più binomio vincente oltre che pratica frequente: lo rivelano gli chef, che sempre più spesso propongono piatti a base di birra, lo confermano sommelier che amano riconoscerle e abbinarle, cosi come raffinati gourmand e nuovi scopritori del gusto che ne stanno apprezzando le numerose virtù anche grazie al proliferare della letteratura in materia. Lo sottoscrive il crescente popolo dei Beer Lover italiani, ovvero quei 4,7 milioni (in crescita del 3% rispetto al 2010) che nutrono nei confronti della birra una vera passione preferendola a qualsiasi altra bevanda. Dal 2007 Birra Moretti promuove in Italia una nuova cultura della birra proponendone il consumo durante i pasti, sia a casa sia al ristorante.

Dopo le divertenti 'Italiani? Sinceri, ma non troppo' del 2007 e 'taliani a Raggi Eat' del 2010, arriva quest'anno dall’Osservatorio Birra Moretti 'Gli Italiani? Kitchen People!', una nuova puntata dell’indagine sul rapporto tra gli Italiani e il cibo e sui risvolti sociali connessi al 'vivere la tavola', condotta dalla sociologa dell’alimentazione Marilena Colussi con l’Istituto C.R.A.
L’Osservatorio Birra Moretti – dichiara Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali Heineken Italia – è un osservatorio culturale in movimento, creato con l’obiettivo di conoscere sempre più da vicino gli usi e i costumi dell’Italia a tavola, convinti che, oltre a tante verità, esistano molti luoghi comuni da verificare e forse da sfatare. Con questa terza edizione abbiamo voluto accendere i riflettori sul concetto di ospitalità e sugli argomenti di conversazione prediletti o da censurare, per poi fare un raffronto con le abitudini del popolo britannico, scoprendo che è sempre più forte la nostra dimensione di Kitchen People”.

La ricerca - che ha coinvolto nel mese di marzo un campione di 1.000 italiani maggiorenni, individuati tramite TelePanel C.R.A., secondo quote rappresentative della popolazione per area geografica, sesso ed età e 1000 inglesi – fa emergere in particolare che l’italiano ama lo spuntino, che mangia più a casa che al ristorante, o al lavoro, trasformando la scrivania in tavolo da pranzo; pare invece che l'invito dell'ultimo minuto, il cosiddetto 'Aggiungi un posto a tavola', non sia una pratica così diffusa. Per quanto riguarda il comportamento e gli argomenti trattati al desco, ci desrcriviamo socievoli, allegri, spontanei e aperti, più attenti  a non offendere o imbarazzare nessuno, abbiamo perciò degli argomenti passapartout e tabù della conversazione. Per le portate, la parola d'ordine è 'gustoso', prima di attento e sano, questa la scelta alimentare degli italiani.

Gli Italiani, in sostanza, sono amanti della birra: in soli due anni, infatti, il 'popolo dei Beer Lover' italiani ha registrato una crescita del 3% a cui oggi aderisce ben il 20% dei 25-54enni, ossia  circa 4,7 milioni di persone che bevono birra almeno una volta alla settimana. Questa interessante popolazione, nutre nei confronti della birra una vera e propria passione privilegiandola, in maniera assoluta, a tutte le altre bevande e attribuendole valori che esulano dal puro contesto gustativo. Oggi, la nuova indagine firmata dall’Osservatorio Birra Moretti “Gli Italiani? Kitchen People!” ne perfeziona l’identikit mettendo in evidenza tratti e caratteristiche socioeconomiche che – oltre a smentire pregiudizi e luoghi comuni – fanno dei Beer Lover un universo da guardare con interesse.

Si tratta principalmente di uomini (68%), distribuiti in tutta Italia con picchi di presenza nel sud e nelle isole (32,6%) e nelle regioni del nord ovest (30,5%), seguite dal centro (21,6%) e infine da nord est (15,2%). Il 62% è genitore di almeno un figlio. Il loro habitat è per lo più urbano-metropolitano giacché il 35,2% risiede nelle città con più di 100mila abitanti (la sola Milano ne ospita il 17,2% seguita da Roma con il 15,5%). I Beer Lover vantano un elevato livello di istruzione  e sono professionalmente attivi e intraprendenti: ‘colletti bianchi’ per il 40%  e imprenditori/liberi professionisti per 14,5%.I Beer Lover italiani destinano mediamente 1 ora e 24 minuti al giorno alla propria alimentazione, 12 minuti in più della media Italia, privilegiando per i pasti principali - come gli italiani in generale - la casa, propria o di amici e parenti. A prescindere dal luogo, il Beer Lover si considera un buongustaio e considera il cibo un aspetto molto importante della cultura. L’alimentazione per lui è un piacere da condividere soprattutto con gli altri.

Carattere allegro e spiccato senso dell’ospitalità: la categoria di italiani che esercita con maggiore frequenza il rito dell’ospitalità e non stupisce quindi che si autodefiniscano in particolare persone “allegre, socievoli, spontanee, aperte con gli altri”. Tra lavoro, cibo, sport e vacanze, gli argomenti imbarazzanti restano invece Il sesso, soprattutto con i parenti (71% vs 64% media nazionale); con gli amici in modo meno rilevante rispetto alla media italiana (39% vs 45%). L’aspetto godereccio del carattere dei Beer Lover si evince in maniera lampante dalle risposte ad alcune specifiche domande del sondaggio. È stato chiesto “Quanto importante è ridere di gusto?” Molto, ha risposto in coro circa il 70% di essi (contro il 56,4% della media nazionale). “E avere una vita sessuale appagante?” Sempre molto, per il medesimo 70% di Beer Lover (contro il 51% della media nazionale).

Roberta Masella


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