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17/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Alla conquista dei 500 milioni

ecommerce
Saranno 10 milioni i web-shopper italiani per un fatturato che complessivamente raggiungerà i 9,5 miliardi di euro entro la fine dell'anno. Queste le dimensioni dell'e-commerce italiano che emergono dal 7° e-Commerce Netcomm Forum che si è svolto ieri a Milano. Ma siamo ancora lontani dalla media europea. Gli italiani che navigano abitualmente in Rete infatti sono l'81%, 10 punti percentuali in meno rispetto al 91% dell'Ue, e di questi solo il 15% acquista abitualmente in uno store online, rispetto al 43% della media dell'Europa unita. Il consorzio del commercio elettronico guidato da Roberto Liscia rilancia con maggiore impegno le sfide di cui si è fatto portavoce negli ultimi anni, allargando il perimetro del mercato che rappresenta, aprendo al mercato unico grazie alle prime soluzioni concrete paneuropee per l'e-payment, come il progetto MyBank che è appena entrato nella fase pilota che ha avuto il sostegno all'iniziativa delle principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Sondrio, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Iccrea Banca e Banca Sella) e delle principali aziende italiane online (Banzai.it, Fratelli Carli, IBS e Il Gruppo 24 ORE).

A trainare sono ancora i settori del turismo e dell'abbigliamento, seguiti dal comparto tecnologico.La strada da compiere prima del fatidico 2015 è già segnata, una sfida per tutti gli operatori: conquistare il 50% della popolazione e far crescere le esportazioni sino al 20% coinvolgendo un terzo delle PMI, la storica spina dorsale del Sistema Italia. Puntando ai 500 milioni di consumatori europei che potrebbero contribuire concretamente al rilancio dell'Italia.

Ma chi sono coloro che acquistano abitualmente in rete? A tracciare l'identikit dell'acquirente abituale è la nuova edizione dell’E-Commerce Consumer Behaviour Report (disponibile su  www.contactlab.com/ecommercereport), nato dalla collaborazione tra Netcomm e ContactLab
Sono distribuiti uniformemente su tutto lo Stivale e in prevalenza uomini d'ogni fascia d'età. Hanno conseguito il diploma o un titolo di studio superiore e sfogliano abitualmente uno di quei giornali cartacei dato più volte per spacciato. “Oltre 75mila utenti hanno risposto, dandoci la possibilità – unica –di analizzare nel dettaglio i comportamenti di acquisto di una popolazione vastissima. - spiega Massimo Fubini, AD di ContactLab - L’e-commerce è ormai un’esperienza comune per più della metà di questi utenti, tanto che uno su tre ha acquistato online negli ultimi 3 mesi”.
 La spesa annuale media è compresa tra 250 e 1000 euro, cifra che raddoppia tra tra gli utenti iscritti alle newsletter. Complice il boom dei comparatori di prezzi e il passaparola di bacheca in bacheca, il cliente arriva sempre più informato prima di spingere un carrello virtuale. Altro canale privilegiato è il mobile, con il boom degli smartphone i mobile-surfer stanno per compiere lo storico sorpasso sulle navigazioni da pc: “La consultazione delle offerte tramite smartphone e tablet è già un’abitudine per il 28% degli utenti e possiamo aspettarci che il passo dalla ricerca di informazioni all’acquisto online sarà sempre più breve” aggiunge Fubini. E rispetto allo scorso anno, il 50% del campione analizzato ha speso in più rispetto allo scorso anno. E il 25% ha abbracciato il modello del social couponing.
   
Ma per conquistare gli scettici e dominare il mercato unico che l'euro offre ai player del settore, la sfida principale è parlare lo stesso linguaggio della gente. Nasce da questa considerazione la campagna realizzata da MagNews-Dienna (visionabile su http://ilmercato.magnews.it/ ) che ha per protagonisti la gente della piazza. Gente comune che parla in spiccatissimo dialetto romagnolo   di e-commerce, credit card, usabilità del sito e tassi di conversione. Perché si deve far diventare patrimonio comune il linguaggio di questo “nuovo” modo di far commercio. Questo l'obiettivo del progetto “E' marche” di MagNews-Dienna, come lo presenta il CEO Maurizio Fionda: “Per quanto risulti ovviamente più immediato rendere l’idea del “valore” di una scarpa in cuoio lavorata a mano che quello di un’attività di email marketing, ci si può impegnare affinché la comunicazione di chi realizza manufatti artigianali di alta qualità made in Italy come di chi lo supporta a titolo di marketing, e-commerce o engagement, risulti più chiara, semplice, diretta, aumentandone di conseguenza la conoscenza presso il vasto pubblico”. Un effetto di straniamento voluto e cercato quello di questa campagna che scardina le convinzioni comuni. I contadini di un tempo sono i protagonisti assoluti degli spot realizzati da Zeranta Edutainment che discutono amabilmente di eCommerce, Engagement e Relevance nell’email marketing come prima discutevano di campi da coltivare e mucche da mungere.




Antonino Pintacuda




Redazione MyMarketing.Net
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