Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
18/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Guerrilla gardening

Non è lontano il tempo in cui il nostro pianeta si troverà faccia a faccia con la minaccia di una grave crisi alimentare. I problemi che lo condurranno al punto di rottura sono sempre gli stessi: l’aumento dello sviluppo urbano in occidente e ora anche in oriente,  la crescita di bocche da sfamare, la speculazione nei mercati dei prodotti primari e le carestie in tutto il mondo, sono tutti gli elementi che stanno apparecchiando una discussione sull'insicurezza alimentare. A sommarsi alla crescita demografica in salita e l'urbanizzazione selvaggia, c'è il cambiamento climatico globale che ha cominciato a danneggiare il settore agrigolo dei paesi in via di sviluppo, sempre più dipendente dalle condizioni meteo per il proprio raccolto. In questo seno nasce il concetto futuristico di 'agricoltura verticale' che si sta spargendo nei centri urbani di tutto il mondo.

Come riportato da Greenme, a Chicago, ad esempio, uno stabilimento dismesso, in passato sede di un'industria alimentare,  diventerà la prima azienda agricola verticale della città: a minimo consumo energetico, sarà dedicato in parte alla produzione di funghi e di ortaggi con l'obiettivo e la speranza di rendere completamente operativo il progetto entro il 2016. Si chiama The Plant, la sede riadattata, e  prevede, nei prossimi anni, di ospitare iniziative di supporto alla ricerca in campo agroalimentare e all'istruzione, oltre a dare vita al più grande orto in un contesto urbano e in uno spazio recuperato della metropoli. Presto all'interno di essa verrà inoltre dato inizio alla produzione di birra artigianale, secondo un sistema mirato ad evitare ogni tipo di spreco, sia nell'ambito dei rifiuti che in campo energetico.

Altra città, altro progetto: a New York è stato  presentato da All That Is Solid e ha guadagnato punti sotto il nome di Gastropolis. Anche Gastropolis è una fattoria verticale e compete con tutte le convenzioni dei sistemi di allevamento esistenti per andare in contro ad una delle possibili soluzioni. Alimentata a energia solare per le colture, Gastropolis è votata alla conservazione dell’acqua e al proprio interno ci sarà anche una stalla (Cow Palace) che accoglierà le mucche e dal cui letame verrà riutilizzato il metano generato, a sua volta, sarà usato per produrre elettricità e perfino energia. Gastropolis inoltre è stato progettato per riutilizzare e riciclare ogni sottoprodotto. Gastropolis si è proclamata una casa per gli agricoltori e intende fornire alloggi e strutture ricreative, in modo da creare anche un centro culturale e d’intrattenimento per il territorio circostante. Un progetto creativo di agricoltura verticale che intende andare oltre i propri predecessori e guarda in faccia la dura realtà del mondo di oggi.

Cambiano continente, per finire a casa notra, scopriamo che anche il comune di Milano punta a diventare più verdeggiante e a rivalutare le piccole aree verdi abbandonate nelle diverse zone. Il progetto prevede che debbano essere coltivati a scopo ornamentale, ma che potranno anche trasformarsi in orti per le verdure. Prendono il nome di 'giardini condivisi' e avranno 'natura ornamentale oppure orticola'. A piantare e prendersi cura del verde saranno i cittadini, riuniti in associazioni. Le piccole aree verdi abbandonate in città, come aiuole, angoli dei giardini pubblici nascosti alla vista, o anche prati nati in zone di cantieri che non sono mai partiti. dopo aver fatto una mappatura del 'verde dimenticato' nei quartieri, spetterà ai Consigli di Zona far passare la proposta del regolamento che istituirà i giardini condivisi. A firmare il documento sono gli assessori alla Casa e al Decentramento, oltre ai tecnici del settore Parchi e Giardini. Il seme dell'idea di fare crescere insalata e ortaggi fra semafori, linee tranviarie e uffici è stato piantato già da diversi anni da associazioni come Ortodiffuso, ma ora germoglia anche a Milano il guerrilla gardening: coltivazioni 'clandestine' fatte di notte negli spartitraffico o in piccoli pezzi di verde abbandonati.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
BRANDING - 02/03/2011
Un Tram Lilla per riscoprire la tenerezza
BRANDING - 25/05/2011
Guerrilla Marketing, a volte ritornano
 
 

Business Video